Napoli-Torino, le pagelle: Insigne sbatte sul palo, Milik si divora di tutto! Allan salvatore, Malcuit esuberante. Mertens e Verdi, approccio-no

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Napoli-Torino, le pagelle: Insigne sbatte sul palo, Milik si divora di tutto! Allan salvatore, Malcuit esuberante. Mertens e Verdi, approccio-no

Napoli-Torino 0-0, le pagelle di CalcioNapoli24

  • Ospina 6 - Una presenza da aggiungere in vista del possibile riscatto obbligatorio,non viene mai tirato in ballo.
  • Malcuit 6,5 - Il fatto che si sovrapponga spesso a Callejon costringe Aina a restare basso, si fa notare per un suggerimento ad Insigne ed una chiusura in diagonale su Belotti nel giro di un minuto e mezzo. Bel cross per Milik al 24’. Sfida Aina sulla progressione in avvio di ripresa. Otto uno-contro-uno riusciti e quattro dribbling.
  • Maksimovic 5,5 - Ritrova i suoi ex compagni a distanza di anni, rispetto al suo compagno di reparto regala sempre un brivido in più.
  • Koulibaly 6 - Il Belotti di due anni lo avrebbe messo maggiormente in difficoltà, tuttavia il Gallo riesce a farlo ammonire. Ola Aina al 14’ lo anticipa, aveva staccato praticamente da solo. Si immola su Rincon nel finale del primo tempo, non è fortunato nel finale col posizionamento sul corner all’86’.
  • Hysaj 6 - Dirottato a sinistra per le condizioni precarie di Ghoulam, serve a Zielinski una palla che Milik non impatta: sarebbe stato 1-0. Molto bene nel primo tempo, nella ripresa gestisce e poi rischia su De Silvestri.
  • Callejon 6 - Ola Aina dev’essere tenuto a bada, ma anche Moretti che al 4’ meriterebbe il giallo perché lo stende. Immaginifico il movimento all’8’, tra lancio per Insigne e taglio alle spalle di tutti (forse in offside). In alcuni frangenti si accentra. Cala fisicamente (Dal 69’ Mertens 5,5 - Venti minuti per dare ciò che può, spizza un corner ed una punizione deviata)
  • Allan 7 - Tra Rincon e Lukic ha il suo da fare, però l’occasione di Insigne al 21’ nasce da un pallone che recupera caparbiamente. Una caterva di contrasti (otto) e di uno-contro-uno vinti (dodici), tra cui quello al novantesimo che salva la porta. Espulso immeritatamente, dal VAR correggono Fabbri e resta in campo.
  • Fabián 6 - A Zurigo aveva lasciato un po’ troppa distanza con Allan, stasera si presenta con un sombrero elegante su Rincon ed una posizione invertita: agisce da centro-destro (otto verticalizzazioni), tagliando in diagonale il campo quando serve a Milik l’occasione più chiara del primo tempo. Sirigu gli nega la porta in avvio di ripresa, in fase di copertura mostra dei miglioramenti. (Dal 69’ Verdi 5,5 - Il suo approccio non è ciò che ci si aspettava)
  • Zielinski 6,5 - In Europa ha fatto intravedere sprazzi di talento in continuazione, stavolta mette Milik davanti alla porta in più di una occasione. Tenta di entrare sempre nel vivo del gioco: 56 passaggi riusciti, con l’86% di precisione.
  • Insigne 6,5 - Dopo il gol in Svizzera, un passaggio millimetrico per Callejon in avvio: peccato l’azione non premi i due azzurri. Sirigu gli nega l’1-0 col piedone e al 28’ si ripete. Quando arretra qualche metro, ha più spazio per creare. Peccato non sia lesto sul contropiede tre contro uno nel secondo tempo. Splendido il tiro a giro al 74’ che si infrange sul palo. Da notare anche un recupero difensivo.
  • Milik 5 - Ancelotti lo manda a fare pressing iniziale su Nkoulou, per evitare la costruzione da dietro. Calcia male al quarto d’ora, arriva con un attimo di ritardo qualche minuto più tardi, posizione non ottimale su un cross di Malcuit, errore grave sottoporta al 32’, lento nel continuare un’azione avviata da Insigne dopo un’ora di gioco. Anche al 68’ è svelto ma Sirigu non viene mai superato, nemmeno quando vuole fare l’assistman sul palo di Insigne. Quattro tiri in porta, tre tiri fuori, zero gol.
  • Ancelotti 6 - Squadra centellinata da infortuni, acciacchi e squalifiche: preferisce Fabián a Diawara dal 1’, anche per costringere il Torino a rimanere maggiormente dentro la propria metà campo. L’approccio è giusto, il Napoli riesce a trovare spazi anche con una discreta facilità, però Milik spreca troppo. Il Torino praticamente rinuncia ad attaccare, tentando qualche ripartenza, mentre i suoi continuano a creare e a sprecare: il contropiede 3-vs-1 è l’immagine più evidente. Il doppio cambio serve a dare energia, ma nonostante la squadra sia nettamente votata all’attacco la prestazione è uguale a quella di Firenze: meritava i tre punti, ma la cattiveria sotto porta non è una dote che si insegna. Nelle ultime tre di campionato, per due volte senza reti segnate.

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