Napoli-Arsenal, le pagelle: Milik inguardabile, Meret che errore! Callejon impreciso, Zielinski scompare. Insigne lascia prima del 90'

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Napoli-Arsenal, le pagelle: Milik inguardabile, Meret che errore! Callejon impreciso, Zielinski scompare. Insigne lascia prima del 90'

Pagelle Napoli-Arsenal 0-1. Azzurri eliminati ai quarti di Europa League, l'Arsenal vince 0-1 al San Paolo. Di seguito le pagelle di CalcioNapoli24.it

Pagelle Napoli-Arsenal 0-1 di CalcioNapoli24

  • Meret 5 - Si impone subito in area di rigore con un gran tuffo sugli sviluppi di un corner, facile presa centrale al 30’ sul destro innocuo di Aubameyang. Barriera disposta male sul gol di Lacazette, battezza erroneamente il tiro e prende lo 0-1. Salva lo 0-2 su Aubameyang in avvio di ripresa, ma l’errore del primo tempo taglia le gambe a tutti.

  • Maksimovic 5,5 - Torna a fare il terzino in ambito europeo: body-check al limite del rigore su Ramsey al 10’, Kolasinac due minuti dopo lo lascia immobile. Ottima diagonale al 35’ su Lacazette, anche se colpisce lui e non la palla: è il fallo che porta al gol. (Dal 46’ Mertens 5,5 - Dovrebbe dare una scossa, ma da solo è dura. Se i compagni non lo seguono c’è poco da fare: Dries si adegua alla mediocrità media)
     
  • Chiriches 6 - Riconquista un pallone pericoloso dai piedi di Aubameyang, gettandolo in corner pur di non dargli campo libero. E si ripete al 18’. Nel complesso uno dei pochi che si salva.
     
  • Koulibaly 6 - Al 17’ si fa ottanta metri di corsa, tra recupero palla e suggerimento per Callejon: clamoroso. È il primo a correre in soccorso dei compagni in occasione di falli non chiamati dall’arbitro Hategan. Assist per  Mertens che insacca, ma è in fuorigioco.
     
  • Ghoulam 5,5 - Ancelotti lo schiera per avere maggiore spinta a sinistra, ma lì spinge anche Maitland-Niles quindi non è che abbia totale libertà. Si affianca spesso ad Insigne, ma non incide. (Dal 71’ Mario Rui SV - Quantomeno entra bene, ma a partita già chiusa)
     
  • Callejon 5 - Kolasinac a Londra l’aveva costretto a rimanere più basso, stavolta dopo 14’ il bosniaco gli mette le mani in faccia per non farlo passare. Cech al 17’ gli nega la prima chance, al cross non è precisissimo. Buona coordinazione al 42’, ma la mette a lato. Kolasinac a fine primo tempo lo stende. Nella ripresa va a fare il terzino, ma nonostante il cambio di ruolo i cross continuano a non entrargli.
     
  • Allan 5,5 - All’andata non aveva offerto una buona prova, stavolta l’Arsenal non gli oppone i guizzi di Ozil alle spalle: cresce un minimo durante il primo tempo, al 30’ è sfortunato nell’attaccare praticamente da solo contro cinque avversari. Pallone sanguinoso perso ad inizio ripresa, valeva lo 0-2 se non fosse stato per Meret: si schiaccia troppo sui difensori, lascia spazio davanti a se.
     
  • Zielinski 5 - Se all’Emirates era stato impalpabile, stasera inizia in maniera altrettanto abulica. Xhaka gli si schianta contro al 27’, tenendo poco fede al suo nome Granit. Si sveglia dopo mezz’ora, trovando Milik libero in area di rigore. Alla fine del primo tempo cerca di beffare Cech dalla lunghissima distanza e, successivamente, viene murato da più di un difensore. I detrattori che lo accusano di ‘nascondersi’ oggi hanno una prova in più.
     
  • Fabián 5 - Si sposta a sinistra, la stessa posizione in cui giocava quando c’era ancora Hamsik: al 16’ gli sradicano il pallone dai piedi quando entra in area di rigore. Timidi miglioramenti che non bastano, nel secondo tempo si sposta a destra ma si ammoscia ancora.
     
  • Insigne 5 - Nella sera in cui è il capitano di una intera città alle prese con una rimonta difficile, controllo non eccelso su di un pallone lungo al 4’, al 20’ un sussulto su tunnel a Monreal per ravvivarsi. Mette Milik in porta a metà primo tempo col tempismo giusto, ma in offside. Generoso nel sovrapporsi quando può, ma gli sforzi sono fini a se stessi. Esterno sinistro dal 46’, il tocco al 60’ è irritante per essere debole: i fischi sono un filo ingenerosi, Lorenzo al 75’ già rientra negli spogliatoi. (Dal 61’ Younes 6 - Prova ad inventare qualcosa, ma i compagni non sembrano del suo avviso e fisicamente l’Arsenal gli passa sopra)
     
  • Milik 4,5 - Gettato dentro per dare maggiore altezza e peso al reparto offensivo: movimento perfetto al 24’, peccato fosse in fuorigioco di un ginocchio. Al 28’ impatta malissimo e la mette a due metri dalla porta, al 45’ salta ma viene schiacciato da Koscielny e Monreal. Secondo tempo da spettatore fino al 73’, quando si fa rimbalzare la palla sul piede sbagliato a porta vuota. Oggi impalpabile ed inguardabile.
     
  • Ancelotti 5 - Sceglie gli uomini più giusti per tentare la rimonta, anche se non è semplice: l’Arsenal ci mette l’intensità a partire, praticamente, da subito. Ed il Napoli subisce passivamente, avendo molte difficoltà ad avviare l’azione nei primi minuti: il canovaccio dell’andata però non si ripete totalmente, anzi. La squadra mantiene il possesso, guadagna metri, ma non concretizza: la spinta del San Paolo può far poco per evitare un gol in fuorigioco: l’errore di Meret nel posizionamento della barriera è grave. Il colpo subito viene avvertito dalla squadra: reazione timida, l’Arsenal si abbassa a contenere. Va all-in con Mertens per Maksimovic, mossa che non rende, poi tira fuori Insigne mentre l’Arsenal concede spazio avendo la consapevolezza della sua superiorità. Più di un azzurro, a dir la verità, delude come atteggiamento: stagione sostanzialmente finita, le ultime partite serviranno alla matematica qualificazione in Champions e alle riflessioni su chi farà parte del Napoli che verrà. Sui 180 minuti tra andata e ritorno, il Napoli non è riuscito quasi mai a dare l’impressione di potersela giocare seriamente. Voleva cuore, intelligenza e coraggio: li ha avuti? Pare proprio di no.
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