Fiorentina-Napoli, le pagelle: Allan unico baluardo, Mario Rui disastroso! Hamsik assente, Mertens solitario, Callejon inoffensivo

Le Pagelle  
Fiorentina-Napoli, le pagelle: Allan <i>unico baluardo</i>, Mario Rui <i>disastroso</i>! Hamsik <i>assente</i>, Mertens <i>solitario</i>, Callejon <i>inoffensivo</i>

Reina 5 - Risponde presente su Veretout e Milenkovic in avvio, il Cholito Simeone vede spazio tra le sue gambe e lo infila abbastanza facilmente. Salva il 2-0 su Chiesa in più occasioni, anche in tuffo. Prende il raddoppio ed anche il terzo gol, ok, ma i suoi compagni restano fermi.

Hysaj 4,5 - Sfida a distanza tra terzini della stessa agenzia, con Biraghi subito a pressarlo e Chiesa pronto per metterlo in difficoltà in copertura. Nell'azione del raddoppio resta totalmente fermo, prova negativa e da mettere subito da parte.

Albiol 5 - Senza il suo compagno di difesa fa il primo fallo dpo esser stato superato da Chiesa, poi viene ammonito per aver steso Benassi. Rispetto ad altri, almeno ci prova (4 salvataggi e 5 intercetti) e nella ripresa mura Saponara in area di rigore. Stanco, e si vede, finisce per esser tradito da Mario Rui (ancora!) sul 3-0.

Koulibaly 4 - Cinque minuti per fare fallo su Simeone, altri due per essere espulso dopo la revisione del VAR. Rosso sacrosanto, si fa rimontare dal Cholito e lo stende poco prima di essere superato.

Mario Rui 4 - Impegna Sportiello direttamente da calcio d'angolo, commette un errore serio mantenendo in gioco Simeone sul gol. Lo stesso Cholito al 56' lo irride in dribbling, ma il tiro da distanza siderale è la summa di una prova mediocre. Resa disastrosa perchè tiene in gioco Simeone per la tripletta, meriterebbe anche mezzo voto in meno.

Allan 6,5 - Mediano prima ed incursore poi, si sdoppia dopo l'uscita di Jorginho: aggredisce il pallone con rabbia (10 contrasti, 3 intercetti, 1 tiro deviato), lo conquista e si getta in area di rigore con un pizzico di egoismo che non basta. E' l'unico a non crollare totalmente dal punto di vista fisico, è l'unico a meritare.

Jorginho SV - Dieci minuti prima della sostituzione, il tempo di un passaggio (Dal 10' Tonelli 4,5 - Gettato nella mischia, si prende cura di Simeone e, quando si stacca per metterlo in fuorigioco, viene beffato dal compagno Mario Rui ottenendo una magra figura. Difensivamente mai soddisfacente, sul 2-0 dovrebbe mantenere Simeone ed in realtà lo lascia andare. Concede tanti metri all'argentino, un obbrobbrio)

Hamsik 4 - Dovrebbe prendere le redini del centrocampo dopo l'uscita di Jorginho, brutto errore al 33' quando si fa rubare la palla da Benassi in modo sempliciotto. Abbiamo scritto dovrebbe, perchè le redini non le prende mai - 31 passaggi completati in 58 minuti. (Dal 58' Zielinski 5,5 - Meglio di Hamsik, ovvio. Non è evanescente, anzi tentando di velocizzare l'azione qualcosa riesce a movimentare)

Callejon 4 - Dopo quattro assist tutti da corner con cross, stavolta fa da subito l'esterno di centrocampo ed ogni tanto s'accentra prendendo calci da Pezzella. Si lamenta tantissimo e viene ammonito, prima giocata soltanto al 50'. Per il resto è inoffensivo.

Mertens 4,5 - Resta subito da solo in attacco, viene spesso cercato da Allan e Hamsik in attesa che gli esterni possano salire. Primo e ultimo guizzo al 50', con il sinistro al volo parato da Sportiello. (Dal 58' Milik 5 - Subito dentro, subito ammonito. Trascinato nel mare delle insufficienze da una squadra che accusa oltremodo il gol di Higuain)

Insigne 5 - L'espulsione di Koulibaly lo costringe a fare l'esterno di centrocampo, liscio alla Mai dire Gol al 31' in area di rigore. Sacrificandosi molto, è chiaro che in attacco crei poco o nulla: almeno si sbatte un po'.

Sarri 4,5 - La botta di San Siro non lascia scorie, almeno per cinque minuti: Koulibaly espulso, Jorginho fuori e 4-4-1 con un match decisamente in salita. La Fiorentina prende fiducia in campo, fa girare la palla e pressa quando può, utilizzando anche Saponara tra difensori e centrocampisti: i suoi non soffrono totalmente, poi basta l'episodio del gol per accusare il colpo in maniera fragorosa. Se la squadra è sembrata quantomeno molle nel primo tempo, nella ripresa si vede il primo sprazzo offensivo. Giusto tirar fuori due ectoplasmi come Mertens ed Hamsik, ma la reazione non c'è: sul 2-0 la squadra resta ferma, e prendere gol nei due frangenti su cui più si esercita (movimento della linea difensiva e calci da fermo), non può che essere un segnale preoccupante. La squadra appare spenta, demotivata e disattenta, a maggior ragione dopo esser rimasta in dieci. Non è ancora finita, lo sarà il 20 maggio, ma certamente adesso è davvero al limite dell'impossibile. Però nessuno s'aspettava di vincere a Torino, che dirvi.

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