Cagliari-Napoli, le pagelle: Mertens fa impazzire Ceppitelli, Hamsik meglio del Matador! Callejon sbatte su Storari. Siluro Zielinski, che stupidaggine Koulibaly!

Le Pagelle  
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Reina 6 - Davanti a sè trova una squadra che non vince contro il Napoli, in casa, da sei partite e che l'ultima W l'ha conquistata nell'aprile del 2009. Il primo pallone 'serio' che capita dalle sue parti è al 27', il secondo è all'80' quando blocca in due tempi su Farias. 

Hysaj 6 - Sembrava potesse andare in panchina, invece Sarri preferisce tenerlo dentro: prende una marea infinita di calci nel primo tempo, nel secondo tempo ne dà uno pure lui e viene ammonito.

Chiriches 6,5 - Preferito ancora una volta a Maksimovic perchè 'capace' di guidare l'impetuoso compagno di reparto: si improvvisa assist-man quando Hamsik tira sul petto di Pisacane, più attento su Borriello tenendolo spalle alla porta. Abbastanza tranquillo, senza fronzoli anche quando va a chiudere su Melchiorri. Dieci palloni recuperati.

Koulibaly 5,5 - Il cambio tra Albiol e Chiriches serve a tenere sempre uno in grado di gestirlo al meglio, nel frattempo fa a sportellate con Borriello e Sau: viene ammonito sul finire del primo tempo, restando peraltro a terra dopo un contrasto. Un infortunio dettato dall'irruenza fisica e dal non voler scaricare il pallone, abbastanza stupido: peccato, e vale anche mezzo voto in meno. (Dal 42' Albiol 6 - Vorremmo scrivere di più, ma in fin dei conti dalle sue parti il Cagliari s'è fatto vedere davvero troppo poco).

Strinic 6,5 - Un po' a sorpresa al posto di Ghoulam, si propone anche con una discreta regolarità sulla sua fascia: la squadra non risente minimamente del cambio, anche grazie alla pochezza del Cagliari (nove recuperi, niente male).

Zielinski 6,5 - Fa spaventare la sua conclusione dopo pochi minuti, anche se Storari c'era eccome. E fa spaventare un po' anche il suo ginocchio. Per fortuna rimane in campo, per regalarci il siluro della tranquillità in avvio di ripresa: la mediana sarda lo lascia fare, e Piotr ringrazia: 5 passaggi sbagliati su 59. (Dal 70' Rog 6 - Una ventina di minuti per far vedere un buon atletismo, con palla rubata e fallo subito dopo tre secondi.

Jorginho 6 - Finalmente una chance, lui che era uno di quelli inamovibili fino a qualche tempo fa: normalmente accusa un po' la presenza di eventuali trequartisti avversari, mentre all'inizio del match ha più libertà visto l'atteggiamento difensivo del Cagliari. Il pallone è costantemente più avanti della sua posizione media, lo si vede poco ma si fa sentire (96/106 nei passaggi). 

Hamsik 7 - Al pari di Cavani nella classifica dei migliori marcatori di ogni epoca, Marek non vorrebbe fermarsi nemmeno al Sant'Elia ma a porta vuota Pisacane di petto gli dice 'no'. Entra nell'azione del vantaggio, servendo il pallone a Mertens. Poi supera Edinson Cavani facendosi trovare al posto giusto al momento giusto...e solo soletto in area. E' l'unico giocatore che ha segnato almeno cinque gol in ognuna delle ultime dieci stagioni di Serie A. Serve a Zielinski il pallone dello 0-3, una delle sue cinque occasioni create.

Callejon 6 - Calibra male il destro al 7', non viene servito - liberissimo - da Mertens qualche minuti più tardi. La storia si ripete quando il primo tempo sta per finire, ma lo spagnolo va elogiato per aver fatto partire il cross che porta allo 0-2. In avvio di ripresa ha la chance per fare tris, e invece no: Storari respinge, e gli nega più volte la possibilità di iscriversi sull'elenco dei marcatori.

Mertens 8 - Si ripresenta dall'inizio per mettere in difficoltà Bruno Alves e Ceppitelli, per servire palloni ai compagni e per concludere a rete: ad esempio all'11', quando si muove bene smarcandosi da Alves. Chiede un rigore dopo una punizione battuta, e forse non ha nemmeno tutti i torti. Ma tanto gli basta un pallone, si gira, tira e segna: Ceppitelli lo sta ancora cercando, e sul finale di primo tempo pecca di egoismo tentando la rovesciata mentre stava arrivando Callejon. Storari gli nega la doppietta, ad un certo punto - evidentemente - sente troppo caldo e si straccia la maglia sotto l'ascella destra. Mette il punto esclamativo con lo 0-4, ed esagera con lo 0-5: crea disastri, facendo impazzire il malcapitato Ceppitelli. Nove tiri, cinque in porta, tre gol. (Dal 75' Giaccherini SV)

Insigne 7 - Dopo 17 partite senza gol in A, nelle ultime tre ne ha messi a segno quattro: non poteva restare fuori, in fin dei conti. Viene spesso cercato da Mertens con lunghi e rapidi cambi di gioco, ma a risultati alterni. Al 23' il suo destro rischia di avere le sembianze del gol della domenica, purtroppo è di poco largo. L'inserimento sul cross di Callejon è poderoso, Storari gli strozza il grido in gola ma Hamsik è pronto sul tap-in. Mette Callejon davanti a Storari al 51', ma non mette a segno l'assist. Quello che, invece, dà a Mertens per lo 0-4. Trentuno passaggi nella trequarti del Cagliari, nessuno come lui.

Sarri 7 - Sulla carta, sembra già decisa: possesso palla (60,5% contro 41,7%, prima contro terzultima) e possibilità di ripartenze grazie al mini-trio in avanti, ed in più mezza squadra cambiata. La manovra dopo tre minuti è già fluidissima, anche se termina dopo un tocco di Insigne, e pare esser buono anche il pressing (tre tiri dopo 12 minuti). Gli azzurri col passare dei minuti impongono il proprio ritmo ed arrivano ad un....petto, quello di Pisacane, dal gol. Forse manca un rigore dopo una punizione di Mertens, ma tant'è: la velocità con cui la squadra arriva alla conclusione è impressionante, il problema è che nella prima mezz'ora si crea tanto e si arriva a calciare nello specchio solo una volta. Per fortuna Mertens, aggirando Ceppitelli, trova l'angolo giusto per sbloccare il risultato: giusto e meritato. Il ko di Koulibaly lo colpisce senza preavviso, ma è una delle poche note dolenti di una partita dominata: lo 0-3 regala tranquillità, anzi la squadra potrebbe anche dilagare se non incappasse nelle tante parate di Storari. Tutto troppo facile per gli azzurri, lo 0-4 è anche il minimo mentre lo 0-5 è il coronamento di una partita fantastica. Il resto è ordinaria amministrazione: avesse accelerato ancora, il Napoli ne avrebbe potuti fare almeno un paio in più. E ci teniamo bassi: 23 tiri a 5, 11-2 quelli in porta, 72% di possesso, 705-223 i passaggi completati. Dominio.

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