Che fine ha fatto... Pablo Armero?

Rubriche  
Che fine ha fatto... Pablo Armero?

Alla ricerca degli azzurri perduti, dei volti dimenticati che a Napoli sono stati solo di passaggio o che comunque non hanno lasciato il segno. Una rubrica, in programma ogni mercoledì, che punta a ripescare bidoni e delusioni dell'era De Laurentiis in Serie A. Oggi tocca a lui: che fine ha fatto... Pablo Armero?

Il quarto colombiano della storia della SSC Napoli, il secondo dell'era De Laurentiis. Decisamente meno votato alla fase difensiva rispetto al connazionale Juan Camilo Zuniga, ma più offensivo e pungente. In ogni caso, un tornante perfetto il dogma del 3-5-2. Soprattutto dopo i due anni e mezzo di altissimi livelli all'Udinese, che l'hanno reso a tratti anche tra i migliori esterni dell'intero campionato. Così nel gennaio 2012 parte l'affondo decisivo del club partenopeo: subito 1 milione e mezzo di euro nelle casse dell'Udinese per il prestito, con obbligo di riscatto fissato a 9. 

Tuttavia, non confermerà affatto i livelli di Udine. Anche positivo il primo semestre con Walter Mazzarri seppur non da protagonista, male invece la seconda parte della stagione con l'arrivo di Rafa Benitez. Il feeling tra i due, umanamente e tatticamente, infatti non nascerà mai. "Quando Mazzarri è andato via, è arrivato Benitez che aveva altre idee. Pensavo che avrei giocato di più con lui poiché parlava la mia lingua e mi conosceva, ma è andata diversamente. Ero in una grande squadra come il Napoli, volevo guadagnare la fiducia del mister e dare di più ai tifosi che per strada mostravano il loro calore umano. Mi dispiace che non mi abbia dato la fiducia che volevo, però il calcio è così. Ma sono contento di aver vestito l'azzurro", ci ha raccontato in esclusiva in Brasile. In totale saranno 15 le presenze in azzurro, col 90% nel primo ciclo. Così l'uscita nel gennaio 2014 per dar via a una serie di prestiti prima di tornare nuovamente a Udine: West Ham, Milan e Flamengo. Tutte esperienze amare. 

Oggi, a 31 anni, l'esterno è da poco ritornato in patria dove probabilmente chiuderà la carriera. Dopo un anno deludente in Brasile, diventando addirittura la terza scelta in una neo promossa causa errori ed infortuni, ha chiuso il proprio cerchio facendo ritorno all'America de Calì 14 anni dopo. Una carriera lunga ma travagliata, con vari incidenti di percorso che l'hanno limitato non poco. Risse, alcool e anche una breve parentesi in carcere a Miami. In campo si è divertito parecchio. Fuori, talvolta anche di più. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

VIDEO ALLEGATI
Altre Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo JuventusJuventusCL

    53

    19
    17
    2
    0
  • logo NapoliNapoliCL

    44

    19
    14
    2
    3
  • logo InterInterCL

    39

    19
    12
    3
    4
  • logo LazioLazioCL

    32

    19
    9
    5
    5
  • logo MilanMilanEL

    31

    19
    8
    7
    4
  • logo RomaRomaEL

    30

    19
    8
    6
    5
  • logo SampdoriaSampdoria

    29

    19
    8
    5
    6
  • logo AtalantaAtalanta

    28

    19
    8
    4
    7
  • logo TorinoTorino

    27

    19
    6
    9
    4
  • 10º

    logo FiorentinaFiorentina

    26

    19
    6
    8
    5
  • 11º

    logo SassuoloSassuolo

    25

    19
    6
    7
    6
  • 12º

    logo ParmaParma

    25

    19
    7
    4
    8
  • 13º

    logo CagliariCagliari

    20

    19
    4
    8
    7
  • 14º

    logo GenoaGenoa

    20

    19
    5
    5
    9
  • 15º

    logo UdineseUdinese

    18

    19
    4
    6
    9
  • 16º

    logo SpalSpal

    17

    19
    4
    5
    10
  • 17º

    logo EmpoliEmpoli

    16

    19
    4
    4
    11
  • 18º

    logo BolognaBolognaR

    13

    19
    2
    7
    10
  • 19º

    logo FrosinoneFrosinoneR

    10

    19
    1
    7
    11
  • 20º

    logo ChievoChievoR

    8

    19
    1
    8
    10
Dapa Trasporti
Futura Soccer
Antonio Barbato - Consulente del Lavoro
Real Casarea
Back To Top