Scarlato: "Tifosi del Trabzonspor? Mica scendono loro in campo. Ecco il consiglio che sento di dare al Napoli"

Rassegna Stampa  
Scarlato: Tifosi del Trabzonspor? Mica scendono loro in campo. Ecco il consiglio che sento di dare al Napoli

C'è troppa agitazione per l'atmosfera che si troverà a Trebisonda, il pubblico non ci incide poi così tanto. E' la sintesi del pensiero di Gennaro Scarlato che ha espresso la sua idea scrivendo sulle pagine di Cronache di Napoli: 

Sento da più parti dire che la partita in Turchia sarà terribile per il clima che si respira negli stadi di quella Nazione. A Trebisonda hanno uno dei pubblici più caldi in assoluto e per il Napoli sarà un vero inferno. Calma e gesso. Parlo per la mia esperienza personale. Nel mio piccolo, e non ho certamente l’esperienza che hanno giocatori come Hamsik, Albiol, Higuain e compagnia cantante, il pubblico sugli spalti è importante ma poi in campo di vanno i giocatori. A questi livelli non c’è nessun problema di ordine pubblico, di sicurezza personale. I tifosi non scendono in campo, non possono fare gol, non possono fermare le azioni di una squadra. So per esperienza diretta che in linea di massima un calciatore in campo è talmente concentrato sulla partita che non sente quello che arriva dagli spalti. Anzi, ci sono tanti giocatori che si caricano a mille in condizioni ambientali definite difficili. Ci sono anche alcuni che un po’ si spaventano, che non sono dei cuor di leone. Ma a questi livelli il problema non si pone affatto. I giocatori del Napoli sono abituati a giocare in ambienti terribili, lo fanno da anni senza alcun problema. Non credo che l’accoglienza che si riceve in alcuni stadi del Nord Italia sia migliore di quella che si potrà avere oggi. Per di più lo stadio ha anche la pista di atletica, per cui il pubblico è abbastanza lontano dal campo. In genere i tifosi caricano i giocatori di casa, li sostengono nei momenti difficili, ma non hanno potere sulla squadra avversaria. Ripeto: il Napoli non deve avere paura dei tifosi turchi, esattamente come i turchi non ne avranno al San Paolo. Anche un arbitro internazionale difficilmente si farà influenzare dall’ambiente. Io dico che i ragazzi stasera devono scendere in campo per fare la loro partita. Senza alcuna paura, con la massima concentrazione. Perché se è vero come è vero che il pubblico non può fare gol, è altrettanto vero che nel calcio moderno a questi livelli non ci sono squadre scarse. Se sbagli approccio mentale alla partita, se pensi di vincere facile, puoi ritrovarti con una grande sorpresa. E’ una gara delicata, ma tranquillamente alla portata del Napoli. Non bisogna poi dimenticare che si tratta di una gara che va letta nell’arco dei 180 minuti. Bisogna avere una grande tranquillità in campo. Mettere in conto che nei primi15-20 minuti ci sarà un vero e proprio assedio da parte loro, che con la spinta dei tifosi proveranno a mettere in difficoltà gli azzurri. Sarebbe fondamentale controllare il gioco in questi minuti, fare possesso palla, addormentare la partita, come suol dirsi, semmai provando a colpire in contropiede. Purtroppo questo non è nelle corde del Napoli. Ma non c’è da avere paura, a mio avviso. Anzi, la loro tattica di gioco potrebbe favorire gli azzurri. Il Napoli sarà portato ad abbassarsi, a coprirsi, per poi ripartire in contropiede. Mi viene in mente la partita di qualche settimana fa contro la Lazio, squadra che è certamente superiore ai turchi. Il Napoli la gestì benissimo. Stavolta poi c’è da fare un’altra considerazione. Abbiamo detto che è una gara che va letta nei 180 minuti. Anche subire un gol potrebbe non essere una disfatta. Si può recuperare. Quello da evitare a tutti i costi è il crollo avuto a Palermo, dove dopo il primo gol la squadra non ha saputo reagire. Non si può ripetere una cosa del genere. Speriamo, anzi, che non ci sia bisogno di essere messi alla prova. Basta segnare per primi.

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