Auriemma difende Sarri: "Stavolta rispondo io al suo posto. Si morde la lingua in conferenza per non raccontare tutta la verità"

Rassegna Stampa  

Ecco l'editoriale di Raffaele Auriemma per il Corriere dello Sport:

"Stavolta voglio rispondere io per Sarri. Lo faccio provando ad interpretare il pensiero di chi è costretto a mordersi la lingua (e non sempre ci riesce) in conferenza stampa per non raccontare al mondo tutta quanta la verità. Ce la dice a pezzi, così da evitare l’appellativo di allenatore così tanto critico da sembrare anche lagnoso. Il Napoli più di quanto fatto finora, non può. Ed è pure troppo rispetto alla dotazione tecnica, oltre alla giovane età societaria: tenere testa a questa Juventus in tutto l’arco del campionato, è attività molto prossima al sovrannaturale. Un miracolo? Forse è esagerato, diciamo che il lavoro ha pagato con un rendimento da primo posto, prolungato e meritato. Meritato perché nemmeno la Juventus, così ricca e cinica, immaginava che un drappello di buoni giocatori si comportasse come un esercito di fuoriclasse. La domanda che mi rivolgono con maggiore frequenza è: ma ora è tutto finito? Mi va di rispondere “no, se il Napoli continuerà a essere se stesso”. Nel senso che se non si può immaginare di mantenere lo stesso ritmo di Madame (non perde dal 19 novembre, ha subito un solo gol nelle ultime 14 partite, durante le quali ne ha vinte 13 e ne ha pareggiata una, ecc.), allora bisognerà continuare “a fare il Napoli”. Nulla più di quanto visto finora, con 70 punti in classifica e la possibilità di arrivare fino a 100. Sì, proprio 100. Una enormità, una quota mai raggiunta in precedenza nella storia del club. E con tanti impegni, duri e frequenti, è presumibile che il gruppo di Allegri una impasse possa viverla. Ecco perché quella squadra un po’ smunta e spenta, anche se padrona del campo a San Siro, deve ritrovare subito smalto e ardore. La resa del Napoli non deve diventare un involontario alleato della Juventus. Il rischio c’è, se, come sembra, qualche calciatore di Sarri è convinto che il sorpasso della Juventus, con eventuale distacco di 4 punti, possa determinare il ripetersi di un romanzo andato in scena due stagioni fa: il gol di Zaza all’88’ è come una cicatrice sulla pelle di quegli azzurri che ancora oggi indossano la maglia. Deve farsi forza il Napoli, reagire allo sconforto e pensare che stavolta a Torino potrebbe riproporsi il ribaltone al contrario: per vincere la serie A bisogna vincere gli scontri diretti. E bisogna farlo soprattutto nelle difficoltà. Imparasse il Napoli la virtù della resilienza, lo facesse guardando alle esperienze altrui: se dai un pugno alla Juve e va giù, poi si rialza e te ne dà due".

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    38
    30
    5
    3
  • NapoliCL

    91

    38
    28
    7
    3
  • RomaCL

    77

    38
    23
    8
    7
  • InterCL

    72

    38
    20
    12
    6
  • LazioEL

    72

    38
    21
    9
    8
  • MilanEL

    64

    38
    18
    10
    10
  • Atalanta

    60

    38
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    10
  • Fiorentina

    57

    38
    16
    9
    13
  • Torino

    54

    38
    13
    15
    10
  • 10º

    Sampdoria

    54

    38
    16
    6
    16
  • 11º

    Sassuolo

    43

    37
    11
    10
    16
  • 12º

    Genoa

    41

    38
    11
    8
    19
  • 13º

    Udinese

    40

    38
    12
    4
    22
  • 14º

    Chievo

    40

    38
    10
    10
    18
  • 15º

    Bologna

    39

    38
    11
    6
    21
  • 16º

    Cagliari

    39

    38
    11
    6
    21
  • 17º

    Spal

    38

    38
    8
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    16
  • 18º

    CrotoneR

    35

    38
    9
    8
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  • 19º

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    25

    38
    7
    4
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  • 20º

    BeneventoR

    21

    38
    6
    3
    29
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