Napoli-Atalanta, le pagelle: Koulibaly cala, a Milik manca la cazzimma! Mertens da solo non basta, Hysaj lascia spazi

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Napoli-Atalanta, le pagelle: Koulibaly cala, a Milik manca la cazzimma! Mertens da solo non basta, Hysaj lascia spazi

Pagelle Napoli-Atalanta 1-2. Zapata e Pasalic ribaltano la rete iniziale di Mertens, il Napoli esce sconfitto contro l'Atalanta

Pagelle Napoli-Atalanta 1-2 di CalcioNapoli24

Ospina 5,5 - Ventitreesima presenza con la maglia del Napoli, a meno due dal riscatto obbligatorio dall’Arsenal. Non trattiene un destro del Papu Gomez, forse tradito anche dal pallone viscido: ottima la risposta nel finale dei primi 45’. Non benissimo su Castagne, respinto centralmente, mentre su Ilicic ci mette i pugni. Sul gol della sconfitta lascia la porta sguarnita, ma uscendo non si riversa su Zapata.

Malcuit 5,5 - Zapata all’8’ lo fa volare, si prende l’agognata rivincita venti minuti dopo con un affondo notevole: dall’acqua mette dentro il cross che porta al vantaggio. Spinge sulla fascia fin quando, nel secondo tempo, Castagne impone il suo ritmo. Sull’1-2 devia il pallone dopo aver provato a contrastare, con vani risultati, Zapata.

Koulibaly 6 - Zapata è uno dei pochi centravanti di Serie A in grado di metterlo in difficoltà dal punto di vista fisico, al 14’ si fa sentire subito in scivolata. Con l’ingresso di Luperto si sposta sul centro-destra, e anche in quella posizione continua a battagliare con il colombiano: vince la sfida fino al gol (ed è una novità, negli ultimi anni lo aveva sempre sofferto), e sul pareggio di Duván lo perde e gli lascia metri sanguinosi. Nel finale cala anche lui, la deviazione di Malcuit lo tiene fuori dai giochi sull'1-2.

Chiriches SV - Si rifà male alla spalla dopo dieci minuti, ma stringe i denti e continua per qualche minuto in più prima di mollare definitivamente. (Dal 13’ Luperto 5,5 - Dentro per necessità, meno male che sia presente: gli altri centrali sono tutti infortunati. Koulibaly è molto più impegnato, e lo guida per tutto il match: belle chiusure al 65’ e al 68’. Sul gol del pari si ferma a centro area, sarebbe riuscito a negare la linea di passaggio ad Hateboer. Salva l’1-3 nel finale)

Hysaj 5,5 - È sulla stessa fascia di Hateboer, che in campionato spinge tantissimo. Zapata ad un certo punto, sugli sviluppi di un’azione, lo manda in rete. Molto più bloccato di Malcuit, come se la difesa a tre e mezzo avesse cambiato lato. Grande percussione in avvio di ripresa, il dai-e-vai con Zielinski lo porta fino all’area di rigore: guadagna un corner. Hateboer se lo divora sull’1-1, sull’1-2 accompagna Ilicic per venti metri sulla trequarti, lasciandogli lo spazio per servire Zapata.

Callejon 6 - Impegna Gollini in avvio con un bel destro, regala a Malcuit il pallone che varrà l’1-0. Importante anche in fase difensiva, al 40’ bello spavento: il testa a testa con Zapata avrebbe tramortito molti. Per far spazio al terzino, gioca molto più interno. Gollini nel finale gli chiude lo specchio.

Allan 5,5 - Da febbraio ha imbeccato una serie consecutiva di partenze da titolare interrotta solo dalla trasferta con il Chievo: logico che non possa essere pimpante come qualche mese fa, ma fa valere le sue doti contro Freuler e De Roon solo in parte.

Fabián 6 - Bella finta in avvio, tener testa a due torelli come De Roon e Freuler non è semplicissimo. Al 25’ si fa rimontare da Castagne in allungo, mentre al 61’ il tempismo dell’inserimento a seguire di Mertens non è perfetto. Però la prestazione non è balorda, anzi: non ci sono grandissimi tocchi di qualità, ma giocando la diciassettesima da titolare nelle ultime diciannove non si può pretendere che sia sempre al top.

Zielinski 6 - Da Piotr ci aspettiamo sempre qualcosa in più, come se quello visto negli anni scorsi fosse la normalità: non sta vivendo il miglior periodo stagionale, ok, ma al 35’ il taglio è quello giusto. Peccato Gollini chiuda bene lo specchio. Migliora col passare dei minuti, si ritaglia un suo spazio in diverse azioni offensive: piccola esitazione al 69’, pensava di essere in fuorigioco. (Dall’81’ Verdi SV - Entra a partita già indirizzata verso Bergamo)

Mertens 7 - La sua velocità può mettere in difficoltà gli spilungoni bergamaschi, infatti all’11’ vola in solitaria: pur di non centrare Gollini in pieno, cade e fa segno all’arbitro che non c’è stato alcun contatto. Entra nell’azione del vantaggio, Mancini gliela devia sul…sedere. Al 34’ chiama Djimsiti alla chiusura in scivolata dopo averne superati un paio. Pallone spaziale, quello per Milik al 50’, ed accelerazione veloce al 61’ (Fabián non lo segue in tempo, e lui non conclude in porta). Prestazione molto buona, se non avesse sprecato tante occasioni avrebbe segnato molti più gol. (Dal 77’ Younes SV - Pur volendo creare qualcosa, l’Atalanta segna poco dopo e si appropria della partita)

Milik 6 - Perchè temporeggia troppo al 21’? Dribbla, si libera, poi perde un tempo di gioco e a quel punto conclude addosso a De Roon. Fa il suo nell’azione tutta verticale che manda Zielinski davanti a Gollini. Rischia il giallo per una scivolata su Djimsiti in avvio di ripresa, Masiello gli toglie la palla del 2-0 a pochi centimetri dal gol. Sfiora il 2-1, il destro da fuori area rasenta il palo.

Ancelotti 5,5 - Sei partite per valutare chi farà parte del Napoli che verrà: Chiriches gli si fa male subito, tanto per cambiare. Sotto la pioggia di Pasquetta l’Atalanta concede un po’ di possesso palla e soprattutto diversi spazi: gli azzurri ne hanno approfittato in occasione dell’1-0, con Callejon e Malcuit che vanno in superiorità sulla zona destra. L’eliminazione dall’Europa League sembrava aver liberato mentalmente gli azzurri: si gioca con maggiore scioltezza, si riesce a creare ben più di un’occasione già nel primo tempo (notevole quella tutta in verticale) e soprattutto spicca la capacità degli azzurri nel mettere sotto fisicamente la squadra al top in Italia. Meriterebbe anche il 2-0, ma Masiello riesce nel recupero record: ci sono tante occasioni non sprecate, il solito mood stagionale. E quando non concretizzi, rischi di prendere gol: succede grazie alla blanda marcatura di Koulibaly su Zapata. La squadra non dura, cala col passare dei minuti: lascia il possesso agli avversari, e l’inerzia del match premia l’Atalanta. I bergamaschi sono caparbi e hanno la giusta fame nel cercare i gol che valgono il quarto posto: il match di oggi riassume una stagione che prima esalta, poi lascia spazio a sentimenti più contrastanti. Per rendere i suoi più cattivi sotto porta cosa deve fare? Gasperini lo ha asfaltato nell’ultima mezz’ora, dopo aver visto il miglior Napoli dell'ultimo mese.

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