Meret: "L'obiettivo è vincere, Napoli ha fame! Con Allegri possiamo toglierci qualche soddisfazione. Lavoro con umiltà e sacrificio senza dare peso ai giudizi, voglio andare ai Mondiali"

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Autore Simone Guadagno Giornalista pubblicista · Specialista SEO

Intervista Alex Meret a Radio Kiss Kiss Napoli: le sue dichiarazioni

Ultime notizie Napoli - Alex Meret, portiere della SSC Napoli, è stato ospite ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. L'estremo difensore azzurro ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi.

Intervista Meret a Radio Kiss Kiss Napoli

Di seguito le sue dichiarazioni:

"Come sto? Questa settimana sono rientrato in campo per lavoro specifico. Se tutto va secondo i piani settimana prossima rientrerò in gruppo. Spero di essere a disposizione per la prossima partita.

Dentro il campo penso di essere un portiere con più esperienza, sono arrivato qui molto giovane. Ho fatto tanti anni qua e tante partite, sicuramente penso di aver acquisito esperienza e capacità di gestire i momenti e le pressioni. Fuori dal campo sono arrivato senza figli e ora ne ho due, sicuramente è una bellissima cosa, la mia famiglia ed io ci troviamo benissimo qui a Napoli.

Il mio segreto? Sono sempre stato abituato a lavorare e voler migliorare ogni giorno con umiltà e sacrificio. Ho cercato di farlo in questi anni, concentrandomi solo sul lavoro, isolandomi dalle voci che qui a Napoli sono tante. Si deve gestire tutto con equilibrio ti fa andare avanti nel migliore dei modi, sapere che hai fatto il massimo ti fa stare sereno, dando peso più al giudizio delle persone che ti sono vicino e che se ne intendono piuttosto che a commenti o cose dette da altri che non ti devono toccare troppo, altrimenti ti condizionano e ti fanno commettere inconsciamente errori e situazioni negative che non devono accadere.

La fiducia dell’allenatore è importantissima, giocare con continuità e prendere la fiducia del mister e dei compagni si acquisisce con continuità, facendo anche qualche errore che fa parte del percorso, con voglia di migliorarsi e fare sempre meglio. Se l’allenatore ti dà fiducia nonostante l’errore è un aiuto importantissimo che ti spinge a lavorare nel migliore dei modi.

Il ruolo del portiere è cambiato tantissimo da quando ho cominciato ad ora e sta cambiando quest’anno con la regola dei 5 secondi che ci dà meno tempo per pensare e sistemarci in campo. Sono regole che cambiano a cui ci si deve adattare. È cambiato anche il modo di giocare, qualche anno fa si puntava tanto sulla costruzione dal basso, ultimamente non è sempre facile farlo. Sono periodi e bisogna sapersi adattare ad ogni situazione, cercando la soluzione per far male agli avversari e fare al meglio il proprio ruolo.

Vincere con il Napoli? Sarebbe grave se non lo volessi. L’obiettivo è sempre vincere, siamo una squadra importante che negli ultimi anni ha vinto qualche trofeo. Anche la piazza e noi stessi sappiamo che possiamo raggiungere determinati obiettivi, ogni anno vogliamo ripeterci. Non è sempre facile, lo sappiamo, ma Napoli è una piazza e una squadra importante che deve ambire a vincere trofei. La fame non manca mai e non deve mai mancare.

Allegri? La verità a livello personale è che ci stiamo trovando molto bene con il mister, stiamo lavora do bene. Ci sono richieste diverse rispetto agli anni scorsi, in allenamento c’è tanta intensità. Si lavora bene, il mister bada tanto ad ogni palla e al gesto tecnico che può determinare il risultato di una partita. Punta molto su questi aspetti, dobbiamo essere bravi a seguirlo e a trovare le vittorie che ultimamente sono mancate. Sono convinto che se lo seguiamo e facciamo quello che sappiamo fare possiamo toglierci qualche soddisfazione.

L’obiettivo di quest’anno resta di essere competitivi su tutti i fronti. Siamo all’inizio. Qualche punto l’abbiamo lasciato per strada, ma c’è tutta una stagione da giocare. Sicuramente l’obiettivo è arrivare più in fondo possibile in tutte le competizione. Questo sarà l'obiettivo e più avanti vedremo dove saremo. Ce la metteremo tutto per andare avanti il più a lungo possibile.

Se dovessi tornare al primo giorno di Napoli cosa dire a quel Meret? Di stare attento al primo allenamento perché mi ruppi il braccio al primo allenamento. E1 stato un avvio di carriera a Napoli abbastanza traumatico a (ride, ndr). Gli direi di lavorare sempre con umiltà e sacrificio e di dare il giusto peso a quello che si dice in giro e di fare quello che sa fare meglio. Cerco di dare il mio contributo alla squadra tutti i giorni nel migliore dei modi.

La Nazionale italiana? Mancini non l’ho sentito direttamente, ho sentito il preparatore die portieri. Mi dispiace non essere stato convocato per l’infortunio, ci tenevo molto. La Nazionale è motivo di orgoglio, sicuramente c’è da rialzare la testa e riprendere con gli obiettivi. Il Mondiale ci manca da troppo tempo, tutti quanti vogliamo tornare a vivere certe emozioni che mancano da tempo. L’obiettivo è fare di tutto per raggiungere questi obiettivi e poi personalmente voglio esserci fino al Mondiale e magari far parte del gruppo che magari ne prenderà parte.

Un saluto a tutti, vi aspettiamo allo stadio".

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