22-04-2019
09:45
Si delinea ormai, a poche giornate dalla fine del campionato, quella che è la stagione del Napoli.
Una stagione iniziata con una rosa rafforzata da arrivi come Fabian Ruiz e Meret e da altri colpi che devono ancora conquistare la fiducia di Ancelotti, ma con una Juve che ammazza il campionato già a giugno portando a Torino un certo Cristiano Ronaldo.
In Champions League gli azzurri pescano Liverpool e PSG e dopo un girone anche al di sopra delle più rosee aspettative a livello di prestazioni, la matematica condanna i partenopei all'eliminazione per un solo goal sulla differenza reti.
Il Napoli retrocede in Europa League, che sembra essere un obiettivo alla portata degli uomini di Ancelotti. Dopo aver eliminato Zurigo e Salisburgo, come da pronostico, gli azzurri si trovano a fronteggiare nei quarti l'Arsenal, e altrettanto da pronostico si torna a casa.
Fatta eccezione per una deludente Coppa Italia, con l'eliminazione per mano del Milan, una stagione che quella del Napoli, che si può tutto sommato definire prevedibile.
Con un po' di fortuna, si sarebbe potuto fare qualcosa di più in Europa, mentre in campionato, il secondo posto che sta per portare a casa il Napoli, lo si potrebbe definire più che soddisfacente.
Tenendo conto di queste premesse, sarebbe ingiusto definire fallimentare, o anche deludente, la stagione degli azzurri.
Per essere il primo anno sulla panchina azzurra del Napoli, Ancelotti ha fatto un ottimo lavoro e i risultati sono da ritenersi perfettamente in linea con le aspettative.
Ma c'è da farsi una domanda: vista la tradizionale politica economica in fase di mercato del Napoli, messa a confronto con quella della Juventus e delle potenze europee, perchè il prossimo anno i risultati dovrebbero essere migliori?
05/04/26, 07:15
Redazione
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