Il giorno dopo Juventus–Napoli...Il fantasma di Contini in Ghoulam e il doppio giallo in tempi record che fa notizia allo Stadium

Copertina fonte : di Stefano Napolitano

Il giorno dopo Juventus – Napoli. E questa volta, l’anticipo è di lusso. Perché quella del Napoli contro la Juventus non è e mai sarà una gara come le altre. Perché è sempre stata una partita, uno “scontro” tra due mondi completamente opposti. E’ sempre stato il Sud contro il Nord. Perché da queste parti il Napoli non è solo una squadra di calcio. E nessuna partita come questa rappresenta anche la città per tutti quelli che sentono il territorio scorrergli nelle vene. Perché ovunque si viva, Napoli ognuno se la porta dentro e fiero ed orgoglioso gonfia il petto quando si affrontano i bianconeri. E spesso e volentieri, in quel di Torino, hanno visto mortificate le proprie speranze, i propri sogni. Una volta l’arbitro. Un’altra una deviazione. Una parata miracolosa del portiere avversario. Un ciuffo d’erba. Un palo. Una traversa. L’errore del mister o del Ghoulam di turno. E anche ieri è andata così.

Il giorno dopo Juventus – Napoli. Questa volta nessuno sbaglia un colpo. Almeno all’inizio. Sarri per primo. A sorpresa Chiriches in luogo di Maksimovic, ma la vera novità è Diawara per Jorginho. E al momento, per condizione e non solo, il ragazzo della Guinea, vale due volte l’ex Verona. Meno bene Sarri nella lettura della gara. Misteriosa la sostituzione di Insigne. Una volta tanto che era in fiducia per il grande assist fornito a Callejon e per lui dopo il pari si stavano aprendo invitanti spazi. 

Il giorno dopo Juventus – Napoli. La personalità non manca. Quando c’è da alzarsi, gli azzurri si alzano uniti, compatti. Ai bianconeri lasciano solo i palloni lunghi. I due centrali del Napoli li controllano con semplicità. Il pallone gira abbastanza velocemente. La posizione più centrale di Hamsik non favorisce la catena di sinistra. Insigne e Ghoulam soffrono l’assenza in zona del capitano. Meglio sull’out opposto. Hysaj e Callejon con l’aiuto di Allan e talvolta di Diawara affondano con più frequenza. In ombra Mertens che però si dannerà come un matto. Non basterà. Della prima frazione si ricorderanno ben due gialli in due minuti per i bianconeri e anche questa è una notizia.

Il giorno dopo Juventus – Napoli. Da Contini che mise in porta Giovinco a Ghoulam che serve un assist a Bonucci e ad inizio ripresa si materializza il vantaggio della Juventus. Pochi minuti e il pari del Napoli è un goal visto e rivisto. Millimetrico lancio di Insigne e solita apparizione dal nulla di Callejon che incrocia il tiro e beffa Buffon. Poi uscirà Insigne proprio quando non sarebbe dovuto uscire. Al suo posto Giaccherini. Impalpabile la sua prova. Da un suo improponibile cambio gioco nascerà il raddoppio dei bianconeri, favorito anche da un rinvio corto dello stesso Ghoulam che finirà sul piede dell’unico giocatore bianconero sul quale non doveva finire. L’ex Higuain confeziona un goal dei suoi. Tutti gli altri magari quel pallone l’avrebbero calciato in curva.

Il giorno dopo Juventus – Napoli. Nel complesso un buon Napoli quello di ieri contro una Juventus non apparsa forte e compatta come gli anni scorsi. Ottima la prova di Allan che fino a quando gambe e polmoni hanno retto ha recuperato un’infinità di palloni. Impressionante per personalità la partita di Diawara. Attenti i due centrali che nulla hanno concesso agli avanti bianconeri. In ombra Hamsik e lo stesso Mertens. Ma il belga gioca in ruolo non suo e non tutte le difese sono quelle dell’Empoli. Ed è proprio in queste partite che l’assenza di un attaccante di ruolo si sente eccome. Una sola prima punta in rosa è davvero troppo poco a fronte poi di ben cinque difensori centrali e sei centrocampisti. Per sei anni il Napoli ha schierato centravanti da 30 reti a stagione. Ma è sempre mancato il contorno. Quest’anno c’è il contorno, ma manca il centravanti. Misteri di mercato.  
           
Il giorno dopo Juventus – Napoli resta l’amaro in bocca. Gara decisa da un paio di errori individuali e da un campione. Quello che avevamo proprio noi.  Ma i se e i ma contano poco. Anzi niente. Resta una sconfitta che brucia per come è venuta. E la consapevolezza che trattasi del quarto stop nelle ultime sei uscite. Gli azzurri scivolano in classifica e ci sarà da recuperare forze e morale. Martedì il Napoli in Turchia si gioca un bel pezzo di stagione. 

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