La profezia di De Laurentiis e il dietrofront di chi gli dava del visionario

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La profezia di De Laurentiis e il dietrofront di chi gli dava del visionario

Il presidente del Napoli ha sempre parlato dei problemi economici di mezza serie A che ha bilanci non in linea. Oggi tutti si accorgono che le sue sfuriate non erano casuali sul tema

Calcio Napoli - E pensare che quando Aurelio De Laurentiis, non più tardi di qualche anno fa, disse che mezza serie A non si sarebbe potuta scrivere se si fosse applicato realmente il Financial Fair Play, venne preso a fischi e pernacchi da tutto il sistema calcio italiano. In questi giorni, alla luce della deflagrazione della bomba Juventus, molti puntano il dito contro Agnelli e soci per plusvalenze e bilanci piuttosto 'volatili'. La colpa non è della Juventus, ma di chi doveva controllare e non l'ha fatto. Dal caso Parma, passando poi per il fantomatico Yonghong Lì alla crisi dell'impero Suning, viene legittimamente da chiedersi se gli organi di controllo esistono per davvero o sono entità astratte. 

De Laurentiis è sempre stato il fautore del calcio sostenibile. Lo ha sempre detto, talvolta facendo anche la figura del fesso guardando poi cosa succedeva altrove tra debiti, plusvalenze e chi più ne ha più ne metta. L'idea aziendale del presidente del Napoli, a cui poi tutti i suoi colleghi si sono accodati nel corso degli anni, è stata ad un certo punto anche manipolata ad arte da una parte della tifoseria che ha fatto ben presto l'equazione di calcio sostenibile con la voglia di non voler vincere per paura di pagare più soldi. Quella strategia impopolare oggi sta dando i suoi frutti, un imprenditore bravo è quello che sa guardare nel medio lungo periodo e De Laurentiis, anche in maniera folkloristica se vogliamo, ha anticipato di parecchio gli scenari che oggi il calcio nostrano vive.

Quando scappò via sul motorino dalla Lega Calcio, tutti si divertirono a prendere in giro De Laurentiis. Quella sfuriata, roba da commedia non vi è dubbio, nella sostanza ha poi portato i suoi frutti. Tra le regole del sorteggio calendari c'è infatti quella che le società partecipanti alla Champions League non possono essere sorteggiate con società partecipanti all’Europa League e alla Conference League nelle giornate successive ad un turno di Europa League/Conference League. Nell'intervista rilasciata a maggio, il numero uno della SSC Napoli ha dichiarato: 

"Nel calcio mi sono imbattuto in regole e regolamenti anche inquinati, in cui ho dovuto fare a cazzotti con un sistema che a noi non piace. I campionati nazionali sono la prima scelta per i tifosi, ma si dice che bisogna far giocare i nazionali e non ci sono i tempi giusti. Ogni anno il circo riparte senza aver fatto un consultivo su cosa ha funzionato e cosa no. Abbiamo avuto una classe arbitrale che per tanti anni ha fatto quello che ha fatto, poi c’è stato Calciopoli. Per avere il Var ci siamo dovuti battere come dei pazzi. L’Italia è stata la prima ad utilizzarlo, male, perché comunque la casta va rispettata. Non si dà all’allenatore la possibilità di chiamare il Var. Anche il sistema di gioco condiziona la spettacolarità. Tutti questi condizionamenti che io trovo brutalmente limitanti fanno sì che o imbrogli, e allora vinci per un tot numero di anno, o competi e allora puoi anche perdere. Nella vita si perde, si vince e si pareggia".

Guardando cosa sta accadendo in casa Juve, viene da dire che De Laurentiis è stato ancora una volta profetico.

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