Napoli-Genoa, le pagelle: Mertens come Cavani, Milik sprecone! Ghoulam non al top, Karnezis ritrovato

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Napoli-Genoa, le pagelle: Mertens come Cavani, Milik sprecone! Ghoulam non al top, Karnezis ritrovato

Napoli-Genoa 1-1, le pagelle di CalcioNapoli24.it

Napoli-Genoa 1-1, le pagelle di CalcioNapoli24.it

  • Karnezis 6,5 - Scongelato dopo 133 giorni, più di quattro mesi dall’ultima presenza. Però è pronto a coprire lo specchio della porta a Pandev dopo sette minuti, e al 20’ è plastico il suo volo. Gunter lo supera, ma colpisce il palo. Devia in corner un siluro di Biraschi, Lazovic lo trafigge con un destro al volo.
     
  • Hysaj 5,5 - Deve ringraziare Veloso al 19’, perché in uscita scivola e dona il possesso al Genoa. Mantiene la posizione anche quando, nella ripresa, il Napoli spinge un bel po’ dal suo lato. Uscito Allan, è lui a doversi stendere dietro la barriera. Perché all’80’ preferisce passarla e non calciarla? (Dall’86’ Ounas SV)
     
  • Maksimovic 5,5 - Un po’ troppo molle su Pandev al 12’, gli lascia spazio. Unico sussulto fino al 43’, quando esce dal campo intontito dopo una punizione. Rischia un’autorete nel finale, giovedì Aubameyang (o Lacazette, fate voi) sarà tutt’altra cosa rispetto a Pandev e Kouamé.
     
  • Koulibaly 6 - Ad Empoli aveva offerto una prova insufficiente: per fare meglio non ci vuole tantissimo, anche se dal suo lato Kouamé non spinge molto. Ad un passo dal 2-1 nel finale, Radu miracoloso con il piede.
     
  • Ghoulam 5 - Il dottor Maesschalck lo ha tenuto sott’occhio per rinforzarlo fisicamente: c’è da dire che nel primo tempo non accelera praticamente mai, e Lazovic gli sfugge alle spalle per il gol del pari. (Dal 76’ Mario Rui SV)
     
  • Callejon 6,5 - Un paio di tagli dei suoi durante il primo tempo ed una scivolata in solitaria che lancia una ripartenza del Genoa. Gunter gli salta in testa e colpisce il palo, Radu è strepitoso a fine primo tempo: avrebbe potuto calciare con più potenza, forse. Milik non sfrutta un gran cross al 57’
     
  • Allan 6 - Inizialmente Ancelotti lo schiera sul centro sinistra, per coprire meglio gli spazi che lascia scoperti. Ammonito pur non toccando Pandev, Sturaro entra col piede a martello e viene cacciato. (Dal 67’ Insigne SV - Dichiarazioni chiarificatrici nel pre-partita, in campo parte da ala sinistra e al 74’ è interessantissimo lo scavetto per Milik. Leggerezza al 77’, favorisce l’affondo di Pereira)
     
  • Fabián 6 - Nemmeno cinquanta secondi ed ha sul sinistro un’ottima occasione. Regala un pallone a Kouamé in maniera quasi comica, Ancelotti preferisce tenerlo un po’ di più a destra in modo da dargli la chance di accentrarsi. Elegante nel servire Mertens al 22’, gestisce palloni con tranquillità molti possessi (113 passaggi con il 94% di precisione)
     
  • Zielinski 5,5 - Trasloca di nuovo sulla sinistra, dove si trova più a suo agio nonostante sia il calciatore di A che ha creato più occasioni da gol per i compagni (46) senza fornire alcun assist. Beffa Pedro Pereira in avvio di ripresa, ma il pallone gli vola via dal destro e finisce alto. Aumenta con i minuti, spostandosi al centro con l’ingresso di Insigne, ma di occasionissime nella ripresa non ce ne sono tante.
     
  • Mertens 6,5 - Peccato si allunghi troppo il pallone dopo un minuto, Bessa al 15’ lo tocca duro sul polpaccio, al 22’ il sinistro è debole e Radu lo blocca senza problemi. Trova il gol con un colpo da biliardo pazzesco per precisione, poi mette Callejon davanti a Radu con facilità. Si muove tanto, nel finale il portiere rumeno gli nega il 2-1 nonostante una deviazione.
     
  • Milik 5,5 - Accarezza l’incrocio dei pali dopo 100 secondi con un bel destro, Criscito lo anticipa al 5’ e al 45’ si tuffa a corpo morto per cercare la soddisfazione personale. Al 57’ il movimento è buono, il colpo di testa meno: centralissimo. Al 76’ si ripete: prende il tempo giusto, l’impatto è impreciso.
     
  • Ancelotti 5,5 - Nel giro dei due minuti iniziali la squadra inizia con l’acceleratore abbassato al massimo: la sferzata post-Empoli ha avuto i suoi frutti, ma non con continuità. Perché il Genoa è attivo, riesce a trovare spazi e conclusioni (troppi da concedere 12 tiri totali nel primo tempo). L’espulsione di Sturaro aiuta gli azzurri a trovare meglio gli spazi, il gol del vantaggio è una conclusione logica ma in tutto il primo tempo il Napoli potrebbe e dovrebbe trovare il gol della tranquillità: non succede, e come spesso accade, ad un gol sbagliato segue un gol subito. Succede anche con Lazovic, stasera. Il primo quarto d’ora della ripresa è azzurro, il Napoli trova spazi a destra e domina il campo (81% di possesso - senza gol - dal 45’ al 67’!): preserva Allan in vista dell’Arsenal, ma la qualità risulta un po’ annebbiata nonostante le statistiche positive. Nel finale prima Hysaj, Koulibaly e Mertens si ritrovano sui piedi chance per un 2-1 che non arriva: il Napoli di stasera, nel complesso, non convince. Ed il Genoa non è neanche lontanamente paragonabile all’Arsenal: bisognerà trovare qualche correttivo per migliorare l’approccio in vista dell’Europa League. Oggi un minimo meglio di Empoli, ma non basta.

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