Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, ha parlato ai microfoni della RAI durante 90º minuto dopo il successo contro il Cagliari:
«Chiudiamo questa fase con due vittorie consecutive e sei punti, ed è motivo di soddisfazione. Anche oggi abbiamo disputato una buona partita: siamo partiti con l’atteggiamento giusto cercando di sbloccarla subito. Di fronte però c’era un Cagliari molto organizzato in difesa e non era semplice trovare varchi. Alla fine siamo stati premiati dal gol, la squadra è rimasta sempre unita e ha concesso pochissimo. Siamo contenti per la rete di Frank».
Sulle difficoltà offensive:
«Come dicevo, il Cagliari si è chiuso bene e non era semplice trovare spazi. Però siamo rimasti pazienti, senza perdere equilibrio, compatti e sempre alla ricerca del gol. La nostra perseveranza è stata ripagata, ci abbiamo creduto fino all’ultimo ed è arrivata una vittoria meritata».
Sul paragone Napoli–“Rossetto e Caffè”:
«L’inizio stagione è sempre complicato, perché si arriva da una pausa e non è semplice ritrovare subito i meccanismi dello scorso anno. I nuovi si sono inseriti bene e adesso ci sarà il tempo di crescere e migliorare ancora».
Sulla porta inviolata e l’assenza di Lukaku:
«Non aver preso gol è merito di tutto il gruppo, è un aspetto fondamentale sia per il portiere che per la squadra. Romelu era un giocatore di grande peso per la Serie A, ma dobbiamo dare fiducia a Lucca: è italiano, giovane, alla prima esperienza in un club importante. Noi crediamo molto nelle sue qualità e siamo certi che farà un’ottima stagione».
Sui gol dei centrocampisti:
«Già l’anno scorso, oltre a Romelu, anche gli esterni d’attacco non segnavano moltissimo ma fornivano tanti assist ai centrocampisti. Scott e Frank hanno grande capacità realizzativa e saranno fondamentali: siamo felici di averli con noi».
Sulla Nazionale:
«Adesso ci aspettano due gare decisive, da affrontare come vere finali perché non possiamo più permetterci errori. Avremo un nuovo commissario tecnico e fin da subito saremo a disposizione per dare il massimo. Non c’è più margine per sbagliare».
Sul rapporto con Spalletti e il nuovo allenatore:
«Sono stato molto legato a mister Spalletti e lo sono ancora, mi è dispiaciuto per come è finita. Conosco bene anche Gattuso e già da domani saremo pronti a seguire le sue indicazioni, con la voglia di dare tutto. Vestire la maglia azzurra resta qualcosa di speciale e l’obiettivo è uno solo: qualificarsi al Mondiale. Dobbiamo voltare pagina in fretta e guardare avanti con determinazione».