Il Consiglio comunale contro De Laurentiis: definite balorde le parole di ADL! Chiesti i debiti del Napoli col Comune, evidenziato uso improprio del Maradona | VIDEO

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Il Consiglio comunale contro De Laurentiis: definite balorde le parole di ADL! Chiesti i debiti del Napoli col Comune, evidenziato uso improprio del Maradona | VIDEO

Ultime notizie Napoli - La seduta del Consiglio comunale, presieduta da Vincenza Amato, si è aperta oggi in via Verdi con la partecipazione di 24 consiglieri comunali.

La discussione si è concentrata su questioni urgenti, come previsto dall'art. 37 del Regolamento.

  • Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha sollevato la questione di un'intervista al presidente del Napoli, giudicata irrispettosa verso il Sindaco e i consiglieri comunali. Ha richiesto l'invio del suo intervento alla Procura per eventuali verifiche di reato: "Utilizzare la clava del tifo in questo modo espone chi ha fatto attività amministrative per i canoni sottoscritti dai vari attori, non possono essere esposti al tifo cieco. Io sono tifoso del Napoli, ma oggi non basta più: per qualche dichiarazione di qualche tifoso, Prefetto e Questore hanno fornito la scorta al presidente. Ora non può fare come il marchese del grillo, e nascondersi dietro la pubblica sicurezza attaccando sindaco e consiglieri comunali. Intervento come al solito strano, vuole piegarci al suo volere? Sindaco hai la nostra piena solidarietà e ci ha dato un motivo di consapevolezza per andare avanti. Ma il mio intervento va inviato in Procura, mi sento fragile davanti al tifo violento per cui De Laurentiis ha chiesto la scorta al Prefetto"
     
  • Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) ha concordato sull'inopportunità delle dichiarazioni del presidente De Laurentiis, ritenendo inaccettabili i toni e sottolineando l'impatto negativo sull'immagine della città e dei suoi amministratori:  "Le dichiarazioni inopportune lasciano perplessi, fatte col massimo degli ascolti televisivi. Ha dichiarato la fede calcistica del sindaco che è irrilevante, allo scopo di mettere la città e i tifosi contro il consiglio comunale. Affermare che i consiglieri odiano il Napoli è pesante e inaccettabile, lui svolge un ruolo pubblico e ha un risalto importante. Dice certe frasi per interessi personali, De Laurentiis dice che i consiglieri odiano il Napoli perchè non gli vorrebbero dare lo stadio. Anni fa dichiarava che era un cesso e andava pagato un euro. A fronte di queste dichiarazioni non si possono trascurare, in passato non ha mai speso un solo euro per lo stadio Maradona. Oggi ha avuto rimaneggiamenti solo grazie alla spesa pubblica, lo stadio l'hanno ristrutturato i cittadini campani con fondi pubblici. Il patron quando ebbe lo stadio nel 2004, non pagò un solo euro di canone fino al 2014, quando dopo la verifica contabile sollevai la questione alla Corte dei Conti, che esercitò un sequestro conservativo di 6 milioni e 230 mila euro, pagati da De Laurentiis solo perchè costretto. È una persona che nella passata convenzione non ha seguito i lavori di manutenzione, provocando dissesti per infiltrazioni che avevano portato a spese urgenti da parte del Comune. Il miglio azzurro è stato fatto con i fondi della Regione, abbiamo fatto la tribuna autorità a spese del Comune, ristrutturato lo stadio per le Universiadi con fondi pubblici, De Laurentiis ha sfruttato lo stadio per suoi interessi senza aver speso una lira. Se fa così, troverà sempre il Consiglio Comunale fare gli interessi pubblici. È pericoloso dire certe frasi da parte di una persona ascoltata in città, da una parte dei tifosi che possono creare problemi. De Laurentiis ha capito che lo stadio è un business, ma nel 2013 in Consiglio Comunale disse che avrebbe voluto uno stadio da 20mila tifosi perchè la massa gli faceva schifo. Il Comune è sempre stato a disposizione affinchè i tifosi non subissero problemi, non accettiamo le critiche. Lo stadio deve essere la casa dello sport a Napoli, se De Laurentiis lo vuole venga a dirci cosa vuole fare: è meta per attività di atletica e ginnastica, ci vanno migliaia di giovani. Se vuole farci i soldi, ci dica la destinazione dei giovani che vanno a fare atletica e vanno in palestra"
     
  • Gennaro Acampora (Partito Democratico) ha condannato le dichiarazioni del presidente della SSC Napoli, annunciando l'intenzione di chiedere alla dirigente degli impianti sportivi la rendicontazione di tutti i debiti che la SSC Napoli ha con il Comune. Ha anche espresso la necessità di conoscere gli investimenti previsti per lo stadio: "Ciò che è accaduto ieri prima della partita che metteva Napoli sui palcoscenici europei è gravissimo: seppur presidente di un club che ha valore sentimentale e affettivo, assolutamente bisogna condannare le dichiarazioni, perchè si parla di odio verso Napoli città e Napoli squadra. Emerge un consiglio comunale che vuole andare contro il Napoli, non è vero. Nella giornata di oggi con una nota ufficiale chiederò al dirigente degli impianti sportivi che si occupa dello stadio Maradona, di essere messo a conoscenza sui ritardi nei debiti che De Laurentiis ha con la città di Napoli, tutte le volte che lo stadio è stato utilizzato, autorizzato da chi e perchè. Esiste una concessione fatta dalla vecchia amministrazione, il Napoli ha degli obblighi da rispettare, De Laurentiis sistematicamente prova a usarla a suo uso e consumo. E allora basta, per chi è tifoso del Napoli e della città essere offesi da un prssidente che sistematicamente mette chi gli è contro, contro la città. Lo ha fatto con i campioni nel recente passato, lo ha provato a fare col tifo organizzato, con chi ha collaborato col Napoli, con chi gli è stato suo dipendente. Oggi prova a mettere in modo gratuito e senza motivo il sindaco ed il Consiglio contro la città. Abbiamo una fortuna però, il presidente del Napoli è poco credibile. Ogni volta ne inventa una, stavolta è toccato a noi: lo fa quando deve rinnovare il contratto ad un calciatore, lo fa quando deve venderne uno. A noi interessa che De Laurentiis non pensi solo a ricavare soldi in più da tifo e passione, ma provi a fare sempre una squadra forte. Noi avevamo chiesto di premiare la squadra dello scudetto, il 7 dicembre probabilmente ci sarà la cittadinanza onoraria a Spalletti. Io sono contento che la diamo a lui, mai la daremo a De Laurentiis. Se il Napoli ha vinto, è grazie all'allenatore e alla squadra, non per gli investimenti fatti da De Laurentiis. Se vuole fare il politico, noi entriamo nel campo dello sport. Noi parliamo da tifosi, se un giocatore vale 100 e lui prova a venderlo a 101, e quando vuole prova ad acquistarlo a 10-20-30-50 e dice che non partecipa ad aste per chi non ama la città e la maglia. Io credo che serva iniziare da qui, chiediamo una stima dello stadio Maradona, rendiamola pubblica e capiamo se De Laurentiis vuole proporre una offerta. Ciò che ha detto ieri senza nessuna base, e noi non abbiamo avuto offerte da lui, è paradossale. Chiederò i debiti che ha col Consiglio Comunale, lo stadio Maradona se ha la possibiltià di far giocare il Napoli è perchè ci sono stati investimenti pubblici: quali sono quelli che vuole fare lui? Parliamo di ricatti, parlare di Caserta e Pompei può portare il Napoli anche a Roma dove è nato, lui probabilmente l'amore di questo sport vuole strumentalizzarlo"
     
  • Iris Savastano (Forza Italia) ha manifestato il proprio fastidio per le dichiarazioni di De Laurentiis: "Ieri ho avuto un grosso fastidio, ascoltare le sue dichiarazioni ha dato fastidio. Ha detto che odiamo Napoli, è gravissimo e non lo accettiamo. Ha fatto brutta figura, i panni sporchi si lavano in casa propria e non in pubblico. Bene che voglia fare investimenti, ma non credo che siano arrivate proposte ufficiali. Se vuole che gli sia venduto a un euro, perchè dobbiamo chiedere soldi a chi vive nelle case popolari? È fuori da ogni discussione, la sua affermazione è grave e ricordo a De Laurentiis che lo stadio è un luogo pubblico di aggregazione per tanti atleti che non hanno tanti posti dove fare attività sportiva. Ha sempre un atteggiamento sprezzante e distaccato, è la considerazione che ha di noi: in realtà noi come Consiglio proviamo a risolvere sempre i problemi della città"
     
  • Giorgio Longobardi (Fratelli d’Italia) ha espresso solidarietà al sindaco per l'attacco del presidente del Napoli, chiedendo il recupero del debito del Calcio Napoli nei confronti del Comune: "Aurelio De Laurentiis dovrebbe scindere il tifo dal bene di Napoli, il sindaco ha a cuore il bene della città: non è un problema se è tifoso della Juventus o della Juve Stabia. Al patron dico che prima di pensare di acquistare lo stadio, dovrebbe prima togliersi i debiti con il Comune. Anzi chiedo di fare una comparazione, ci sono casi di persone che non hanno pagato in alloggi che non sono lo stadio Maradona: quando non pagano, li sfrattiamo. A questo punto non dico sfrattiamo il Napoli dal Maradona, ma facciamo sì che al Comune arrivino i soldi dal contratto"
     
  • Alessandra Clemente (Misto) ha condiviso il disagio dei colleghi consiglieri rispetto alle dichiarazioni del presidente del Calcio Napoli, invitando a rispondere a tali attacchi con decisioni di tutela dei beni comunali, a cominciare dallo stadio Maradona: "Io credo che dobbiamo dire al Sindaco che al di là di individuare un nemico in De Laurentiis, dovremmo esercitare il nostro ruolo in maniera libera. Siamo stati messi sotto pressione, dobbiamo ricordare che la nostra città non è in svendita. Non lo è stata quando 10-11 fa non c'erano attività e non c'era turismo, non deve esserlo ora attraverso un gioiello come il Maradona. Lo stadio è dei napoletani, ogni cinque anni si avvicenda il consiglio comunale ed è un segno di tutela dell'interesse pubblico. Questa uscita infelice, volgare, da parte di De Laurentiis, ci dà la possibilità di alzare la barricata positiva della tutela pubblica dell'interesse di una città del quale rispondiamo per il futuro. E chiedo quale sia la visione del sindaco sullo stadio Maradona"
     
  • Claudio Cecere (M5S) è tornato sulla questione delle dichiarazioni del presidente della SSC Napoli, definendole provocatorie: "Questa persona ha un delirio di onnipotenza unico e raro, dopo lo scudetto ancora di più. Nella delibera fatta da De Magistris sulla concessione valutata 800mila euro, io non la votai e fui felice di non averlo fatto. Sono un regalo ricevuto da De Laurentiis, se pensiamo che in casa si giocano partite con incasso medio di qualche milione. 800mila euro sono un regalo, una provocazione: se dovessi fittare una casa a 800mila lire e guadagno 60mila euro, fitterei sempre e non acquisterei mai. È una provocazione, forse perchè diamo la cittadinanza a Spalletti e preferiamo Spalletti a lui. Mettere contro i consiglieri dicendo che non amano la città di Napoli, ma che ne sai se qualche pazzo ci becca e ci fa passare qualche guaio. De Laurentiis pesasse le parole, il sindaco ha ricevuto un attacco ignobile"
     
  • Sergio Colella (Manfredi Sindaco), anche delegato allo Sport in Città Metropolitana, ha chiesto rispetto per le istituzioni e ha definito inaccettabili le dichiarazioni del presidente della SSC Napoli. Ha evidenziato un uso improprio degli ambienti dello stadio durante un sopralluogo dei consiglieri e la necessità di verificare il rispetto degli impegni assunti dalla società nella convenzione in corso: "Parlo da napoletano e cittadino, io amo questa città. Parlo da consigliere e non solo, sono il delegato allo sport in Città Metropolitana, vorrei dire solo una cosa: De Laurentiis non ti dovrai mai permettere di dire che i consiglieri comunali odiano il Napoli, noi non attanagliamo nessuno! Attanagliamo il sindaco? Rispetto per le istituzioni! Abbiamo in sala un grande tifoso del Napoli che va in Curva B, l'assessore Cosenza. Nella convenzione a carico del Napoli c'è la manutenzione ordinaria, la cui esecuzione spetta alla società. Al momento non è pervenuto alcuno stato d'esecuzione, neanche un programma. Non più di un mese fa con la commissione sport abbiamo fatto un sopralluogo, abbiamo riscontrato tantissime cose che per me sono inconcepibili: l'uso di locali dello stadio per fare marketing, uso di alcune sale prettamente brandizzate dal Napoli in cui fanno ciò che vogliono. In cui fanno conferenze stampa, in cui organizzano simposi. Cose assurde. Il Napoli ha un canone di 885 mila euro che ritengo ridicolo, il metodo di giudizio di De Laurentiis rispetto all'essere o meno un buon amministratore pubblico non dipende dal lavorare per il bene della città o della comunità, ma dalla quantità di denaro pubblico donato al Napoli da un ente pubblico. A cosa mi riferisco? Alla delibera regionale con cui un milione di euro veniva destinato alla celebrazione dello scudetto. Forse a De Laurentiis sfugge che ha ottenuto il 4 giugno, dopo un utile di circa 80 milioni di euro, l'organizzazione della festa scudetto con 700mila euro dei contribuenti. Parliamo degli stessi fondi a cui la Regione ha tagliato fondi al San Carlo e al Mercadante. Posso dichiarare a testa alta di essere orgoglioso di far parte di questo consiglio comunale"
     
  • Sergio d’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città) ha definito balorda la dichiarazione del presidente del Napoli, sottolineando che lo stadio Maradona non è in vendita e rappresenta un patrimonio dei napoletani: "Stiamo parlando di uno scivolone balordo a cui non vorrei rispondere con veemenza e rabbia espressi dal presidente del Napoli. Ciò che è accaduto è grave ma va posto nella dimensione giusta, per non rispondere con le stesse invettive nei confronti delle istituzioni. L'esigenza di intervenire deriva dal fatto che non ho alcuna passione per lanciare sfide al presidente De Laurentiis, la discussione proficua è legata al fatto che il Napoli mai si sarebbe degnato di avanzare una offerta economica per l'acquisto dello stadio. Il Maradona non è in vendita, è lo stadio dei napoletani e della città, utilizzato in larga parte dalla società Calcio Napoli ma non solo, ci sono associazioni e polisportive che lì hanno la possibilità di far utilizzare palestre e piste a migliaia di giovani della città. Pazienza, non avremo lo stadio più bello del mondo in un anno come De Laurentiis avrebbe potuto regalare a se stesso piuttosto che alla città di Napoli, perchè avremmo dovuto rinunciare a tante prerogative. È certo che non si possano avere atteggiamenti sfidanti che possano portare alla vendita dello stadio Maradona, non vorrei fosse alimentata l'idea che essere arrabbiati con De Laurentiis significhi essere arrabbiati con il Napoli e con la città. Così da alimentare altri strumentalizzazioni e frasi balorde e sconsiderate"
     
  • Ciro Borriello (M5S) ha respinto l'accusa che i consiglieri non amano Napoli e ha proposto una revisione della convenzione con il Calcio Napoli per la gestione dello stadio. Ha evidenziato la necessità di investimenti pubblici anche in altri settori, come il miglio azzurro: "De Laurentiis ci unisce nella difesa di un concetto, noi siamo consiglieri comunali e amiamo la città. Qui c'è gente di cultura, non come lui. Forse lui non ama i napoletani, ma è un discorso a parte. Quando si è insediata la Giunta, dissi che De Laurentiis non era tutto oro ciò che luccica: esistono cose fino ad un certo punto, poi lui inizia con missili e bombe con parole inopportune. Utilizza la società per fare lucro come fa un imprenditore, ma non deve usare il sentimento della gente. Per anni abbiamo difeso gli interessi della città e dell'interesse pubblico, con la convenzione cercavamo di riportare nella legalità l'uso di una società che fa lucro di un bene pubblico, tentammo di darci delle regole. Poi vediamo che non funzionano, quindi le regole possiamo anche cambiarle: c'è un utilizzo maggiore degli spazi, l'utilizzo intensivo del marchio Napoli. Queste uscite andrebbero contenute, sarà il contesto: a Madrid si mangia bene, è bello essere ospitati al Bernabeu, ma lui può fare molto per lo stadio. Ha la possibilità di poterlo fare, anche solo dipingendo d'azzurro il terzo anello, mettendo le foto dei campioni storici, saremmo tutti più felici. Lo stadio è stato riqualificato con soldi pubblici, la coppia De Laurentiis-De Luca produce effetti. Quello stadio è stato recuperato in parte perchè doveva essere teatro delle Universiadi, è una conseguenza di una sinergia tra Comune e Regione sugli impianti della Campania. De Laurentiis non ci ha messo un soldo, ed il Miglio Azzurro è un lascito della Regione, esclusivo a chi ne usufruisce. Prendiamo con le pinze cosa dice De Laurentiis, ma va esortato ad affrontare con serietà il problema del Maradona: è lo stadio dei napoletani e degli sportivi non solo calcistici. È un monumento della città, possiamo far sì che diventi uno dei posti più visitati della città. Ma lui ci metta l'intelligenza di poterlo fare, noi siamo il Comune e non abbiamo risorse per far sì che le strutture siano visitabili 365 giorni l'anno. Quella è una attrezzatura, potrebbe realizzare un museo e fare qualcosa di straordinario. Lui lo dice e non lo fai, noi rimaniamo tifosi del Napoli e di Napoli"
     
  • Nino Simeone (Misto) ha invitato il presidente del Calcio Napoli a mantenere un comportamento rispettoso verso la città e i suoi amministratori, chiedendo al presidente della Regione per il Maradona i fondi destinati allo stadio di Salerno. Ha sottolineato la richiesta di un project financing per lo stadio: "Le parole di De Laurentiis sono parole al vento, voglio lanciargli un messaggio: deve stare al posto suo, è un privato cittadino. Quando parla del sindaco di Napoli deve sapere che parla con la città, lui che è un cittadino romano nato a Roma si sciacquasse la bocca. Non contesto le parole di un imprenditore, le posso anche capire, ma voglio dare una lettura politica: fa riferimenti espliciti al presidente De Luca, i fondi delle Universiadi passano per la Regione. Dica a lui che i 100 milioni da investire nello stadio a Salerno, ragionasse su Napoli, Caserta, Avellino e Benevento. Forse non ne parla perchè non sono soldi suoi, lui paga le tasse a Roma. Io non sono il difensore d'ufficio del sindaco Manfredi, si dica a De Laurentiis che certe pressioni da privato cittadino alle istituzioni su temi pubblici sono pericolose. Non per le relazioni, ma perchè si può indurre in errore il consigliere che si fa influenzare. Ma quante volte abbiamo detto De Laurentiis faccia una proposta, noi saremmo disponibili a valorizzare tutta l'area. A Pompei andasse a farsi una preghiera, poi Melito, Marano, Mugnano: non possiamo essere ostaggi di queste situazioni, De Laurentiis mantenga il profilo giusto. Rimane il presidente del Napoli, ma è un privato cittadino e dire certe cose può creare qualche problema. Il Napoli non è una onlus per il bene pubblico, ma una società per azioni al cui interno c'è la famiglia. Non è come il Real Madrid in cui c'è l'azionariato popolare, parliamo di una società che vuole fare un investimento ma le leggi valgono per tutti. Si gioca sempre sulla questione biglietti, ma è cambiato il vento e pesasse le parole. Figuriamoci se una parolina detta da De Laurentiis a seguito di una dose di adrenalina al Bernabeu...lo giustifico, ma De Laurentiis stia al posto suo e facesse il suo mestiere"
     
  • Toti Lange (Misto) ha proposto di approvare un documento unitario del Consiglio che sintetizzi la discussione in risposta alle dichiarazioni del presidente De Laurentiis: "Riconosco a De Laurentiis il miracolo, ha compattato il Consiglio Comunale. Noi ci facciamo promotori di un ordine del giorno che sintetizzi tutti gli interventi, riteniamo che De Laurentiis sia un eccezionale imprenditore e uomo di spettacolo: è riuscito a soffermare tutta la nostra attenzione su di lui, a questo punto gli sconsiglio la politica perchè compatta tutti contro di lui. A questo punto capisco perchè il suo sodale sia il presidente De Luca, non ha competitor. I napoletani e i tifosi hanno sempre dato dimostrazione di responsabilità, più del presidente: i napoletani sanno leggere le intenzioni del Consiglio Comunale, possiamo stare tranquilli"
     
  • Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città): "Non intenderò aggiungere altro, sostanzialmente come si dice: quando l'interlocutore è zero l'offesa è nulla, non mi sento toccato perchè abbiamo una certa considerazione del personaggio già palesatosi all'opinione pubblica"
     
  • Salvatore Flocco (M5S) ha respinto con fermezza le affermazioni del presidente della SSC Napoli: "Oggi mi trovo a dover ascoltare che io non ami la città, ma il concetto è stato chiarito da tutti: si tifa per il Napoli, che sia di De Laurentiis o di un altro proprietario. Mi dispiace aver ascoltato una frase del genere ieri, mi interessa il Manfredi sindaco e non il Manfredi tifoso, è di un altro livello rispetto all'altro interlocutore. Contesto le affermazioni che ci pongono come un avversario facile, noi non abbiamo gli stessi strumenti per replicare ma dobbiamo gestire la città con orgoglio e fierezza. Essere tifosi di una squadra non vuol dire non volere alla città. Un uomo di sport come De Laurentiis dovrebbe aver chiaro questo concetto"
     
  • Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha condannato le parole di De Laurentiis e ha suggerito un confronto serio sullo stadio Maradona: "Ieri la prima espressione che mi è venuta da usare è 'che grande': la leggo come operazione di marketing, si parla solo di questa questione. In una sola frase De Laurentiis ha fatto partire un processo di marketing più forte delle azioni pregresse negli anni. La domanda è: non è mai arrivata una proposta ufficiale al sindaco o in Commissione Sport per avviare un procedimento. Il modo sbagliato di interagire con le istituzioni, in un momento storico come la politica è odiata e le istituzioni non godono di benessere dalla cittadinanza: fanno male a tutti quelli che rappresentano anche interessi privati. Mi auguro che De Laurentiis faccia seguito con una proposta seria rispetto alle sue dichiarazioni"
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