Bellucci: "Riconfermerei Gattuso, il gruppo è con lui. Osimhen è devastante"

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Bellucci: Riconfermerei Gattuso, il gruppo è con lui. Osimhen è devastante

Claudio Bellucci parla del Napoli

Napoli - “In Sampdoria-Napoli si è vista una gran differenza tecnica fra le due squadre. I blucerchiati non hanno giocato male, ma quando i valori sono differenti, il risultato è quasi sempre assicurato. Gli azzurri hanno meritato la vittoria, e non era semplice visto che i blucerchiati avevano già battuto l’Inter a Marassi, ed avevano rubato punti importanti anche a Juve e Milan - queste le parole di Claudio Bellucci, ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Sampdoria, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Osimhen? La sua prestazione è stata buona: quando attacca lo spazio è devastante. Dispiace sia per il Napoli che per lui per i contrattempi avuti nell’arco della stagione, ma è un giocatore importante. Gattuso ha dovuto fare a meno del nigeriano e di Mertens in contemporanea, che è come togliere Lukaku e Lautaro all’Inter, ad esempio. Assenze come queste, influiscono e non poco. Come trovare la motivazione senza i tifosi? Devono essere bravi gli allenatori. La Sampdoria ha la fortuna di avere un tecnico eccezionale, ovvero Claudio Ranieri. Gattuso è stato bravo, ieri, perché non è semplice giocare sapendo di dover vincere a tutti i costi. Rino non ha mollato un attimo la squadra, l’assenza del pubblico ci ha permesso di sentire che entrambi i tecnici non hanno smesso un attimo di guidare i propri ragazzi. Ci sono allenatori, invece, che parlano poco in panchina ma magari urlano nello spogliatoio. Non penso sia un problema, per il calciatore in campo, sentire il proprio tecnico urlare per tutta la gara. L’importante è che l’allenatore capisca il momento: si urla o si lascia tranquillo un calciatore a seconda di ciò che ha bisogno in quel momento.  Ad esempio, quando Manolas ha commesso diversi errori, Gattuso non poteva, di certo, usare parole al miele. Ma questo dipende anche un po’ dall’indole, dal carattere dell’allenatore. Quanto conta per un attaccante avere compagni all’altezza? Importantissimo. Anche per un allenatore è fondamentale aver delle valide alternative e, di conseguenza, poter cambiare a seconda della formazione avversaria, come accade con Politano e Lozano nel Napoli. Gattuso, inoltre, è bravo nel renderli tutti partecipi. Allenatore che possa sostituire Gattuso? Nessuno, perché Rino conosce già l’ambiente, la piazza e la squadra è con lui. Lo riconfermerei”.

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