ESCLUSIVA - C. Zanetti: "Quello 'scambio' con Blasi non era vero! Vi racconto le lacrime di Ronaldo e la 'beffa' in Corea con Byron Moreno! Su Capello, Gattuso e Tacchinardi..."

Esclusive  
ESCLUSIVA - C. Zanetti: Quello 'scambio' con Blasi non era vero! Vi racconto le lacrime di Ronaldo e la 'beffa' in Corea con Byron Moreno! Su Capello, Gattuso e Tacchinardi...

di Fabio Cannavo (Twitter: @CannavoFabio)

Fiorentina, Inter, Roma, Juve e di nuovo alla Fiorentina. La carriera di Cristiano Zanetti è stata impreziosita da stagioni di altissimo livello. Cresce calcisticamente nella Viola, lui ch'è di Carrara, poi le esperienze col Venezia, la Reggiana, il Cagliari e infine il salto nel calcio che conta. E' lui l'ospite di giornata di CalcioNapoli24 che l'ha raggiunto, in esclusiva, in vista di Napoli-Fiorentina, prossimo match di campionato. Dalla delusione del 5 maggio a quella di Byron Moreno in Corea. Tutto sull'attuale allenatore del Pietrasanta, in Eccellenza:

Nel 2011 si parlò insistentemente di uno scambio tra Fiorentina e Napoli: Blasi in viola e Zanetti in azzurro. Vero? "Non c'è mai stato niente di concreto col Napoli. Ricordo che quella fu la stagione in cui mi 'trasferirono' in tantissime squadre, ma alla fine poche erano le verità. No, col Napoli non c'è mai stato un contatto, la storia dello scambio con Blasi non è vera, eppure avrei accettato di buon grado".

Dall'Inter alla Roma, passando per Cagliari. Fu Fabio Capello a volerti in giallorosso, mica roba da poco. "Sì, fu lui a volermi alla Roma. Facemmo benissimo, vincemmo lo scudetto. Dirò sempre grazie al mister".

All'Inter fu un po' meno facile per te. All'inizio godevi della stima di Cuper, poi con l'arrivo di Mancini perdesti il posto da titolare. "Ero reduce da uno scudetto vinto da protagonista con la Roma. All'inizio a Milano andava tutto benissimo con mister Cuper, poi sapete tutti la storia del 5 maggio e dello scudetto perso a Roma, contro la Lazio, nell'ultima giornata di campionato. Il problema che ebbi a Milano è che andai in scadenza di contratto, mi aspettavo che la società mi desse fiducia, ma mi proposero il rinnovo quando ormai era troppo tardi. Decisi di seguire di nuovo Fabio Capello alla Juventus".

Era la Juve fresca fresca di Calciopoli. "Sì, il tempo di farmi firmare e scoppiò il caso". 

Torniamo al 5 maggio. Ronaldo in lacrime. Una scena che resterà impressa nella testa dei tifosi dell'Inter. "Non piangeva solo Ronaldo, piangevamo un po' tutti quel giorno. Fu un'annata strana quella. Avevamo Vieri e Ronaldo in attacco, si infortunarono e li sostituirono con Ventola e Kallon. I due giovani fecero benissimo, poi tornarono i due 'mostri' e fecero sfracelli. Meritavamo lo scudetto, ma sapevamo che andare a giocare all'Olimpico contro la Lazio non sarebbe stato facile. Ed ecco la frittata". 

Italia-Sud Corea, estate del 2002. Trapattoni in panchina. Byron Moreno in campo. Raccontaci quella maledetta serata ai Mondiali. "La cosa brutta fu quella di sentirsi derubati di qualcosa che meritavamo. Moreno annullò il goal a Tommasi, buttò fuori Totti più altre tante situazioni a nostro svantaggio. Quella nazionale avrebbe potuto fare ben altro al Mondiale, ma invece..."

Invece nel 2008 rifiutasti la convocazione in nazionale di Donadoni. Come mai? "Ormai ero logorato dagli infortuni. Per me giocare tre volte a settimana era tanto e non me la sentivo di dare il mio aiuto anche alla nazionale. Ero alla Juve, ma decisi di dedicarmi esclusivamente alle squadre di club". 

Un giudizio su Giovanni Trapattoni. "La cosa che l'ha contraddistinto dagli altri è che riusciva a rallegrare il gruppo. Un allenatore ironico, faceva spesso delle battute per tenere alto il morale della squadra. Al di là delle idee tattiche, ha vinto tanto soprattutto per questo aspetto". 

Il tuo amico di sempre nel mondo del calcio. "Ne ho tanti. Chiellini, Marchionni, Lupatelli. Loro li sento spessissimo".

E invece coloro coi quali non riuscivi ad andare d'accordo. In campo..."Gattuso e Tacchinardi (sorride ndr.). In campo erano quelli con cui mi scontravo di più. Poi fuori era tutt'altra cosa. Saluto sempre Rino quando lo vedo, non ho nulla contro di loro".

Ferrara allenatore della Juve. In fondo l'hai vissuto poco, no? "In effetti sì, quell'anno a Torino svolsi solo la preparazione, poi andai alla Fiorentina con Prandelli a giocarmi la Champions. Sapevo che con la Juve avrei giocato poco. Arrivarono Melo, Poulsen, Tiago e Diego. Tra l'altro la società non voleva rinnovarmi il contratto e mi accordai con la Fiorentina".

Napoli-Fiorentina, sono loro le regine del campionato italiano ad oggi? "Sarà una sfida molto interessante. Il Napoli dovrà stare molto attento a Paulo Sousa. E' un allenatore che prepara al meglio ogni partita e tra l'altro sa leggerle alla perfezione. Ha la capacità di cambiare modulo in maniera repentina e può mettere in difficoltà il Napoli, anche al San Paolo". 

Jorginho e Valdifiori. Uno è corteggiato da Conte, l'altro ha perso la titolarità con mister Sarri. "Jorginho farà bene in nazionale, è un giocatore di qualità e in nazionale devono andarci calciatori di qualità. Valdifiori sta solo pagando lo scotto di esser passato in una grande squadra, il pubblico deve lasciargli l'occasione di sbagliare e vedrete presto il vero Valdifiori".

Ad oggi alleni il Pietrasanta in Eccellenza, ma avrai un sogno nel cassetto. "Sì, è ovvio. Il mio sogno è quello di allenare la nazionale italiana, oppure una delle squadre che lottano per la Champions come Fiorentina, Inter, Napoli, Milan o Juve".

RIPRODUZIONE RISERVATA

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    79

    34
    25
    4
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    69

    34
    21
    6
    7
  • logo MilanMilanCL

    66

    33
    19
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    63

    33
    18
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    61

    34
    17
    10
    7
  • logo RomaRomaECL

    61

    34
    19
    4
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    54

    33
    14
    12
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    34
    14
    6
    14
  • logo LazioLazio

    47

    33
    12
    11
    10
  • 10º

    logo SassuoloSassuolo

    46

    34
    13
    7
    14
  • 11º

    logo UdineseUdinese

    43

    33
    12
    7
    14
  • 12º

    logo ParmaParma

    42

    34
    10
    12
    12
  • 13º

    logo TorinoTorino

    41

    34
    11
    8
    15
  • 14º

    logo GenoaGenoa

    39

    34
    10
    9
    15
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    37

    34
    8
    13
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    33
    8
    9
    16
  • 17º

    logo LecceLecce

    29

    34
    7
    8
    19
  • 18º

    logo CremoneseCremoneseR

    28

    34
    6
    10
    18
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    19

    34
    3
    10
    21
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    34
    2
    12
    20
Back To Top