Venezia, Di Francesco in conferenza: "Se fossi napoletano non farei drammi. Sapevamo che il Napoli poteva metterci in difficoltà ma abbiamo avuto il coraggio di stare nella loro metà campo ed aggredirli" | DIRETTA

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Venezia, Di Francesco in conferenza: Se fossi napoletano non farei drammi. Sapevamo che il Napoli poteva metterci in difficoltà ma abbiamo avuto il coraggio di stare nella loro metà campo ed aggredirli | DIRETTA

Ultime notizie Napoli - Gentili spettatrici e spettatori di CalcioNapoli24, vi diamo il benvenuto alla conferenza stampa al termine di Venezia-Napoli di Serie A con le dichiarazioni live dell'allenatore del Venezia Eusebio Di Francesco.

Venezia-Napoli: conferenza Di Francesco

Di seguito in conferenza stampa l'allenatore del Venezia Eusebio Di Francesco dopo Venezia-Napoli. Queste le sue dichiarazioni dalla sala stampa.

"La squadra ha messo in campo determinazione e cattiveria, sapevamo che il Napoli poteva metterci in difficoltà ma abbiamo avuto il coraggio di stare nella loro. metà campo ed aggredirli. Abbiamo avuto anche noi delle opportunità, ci manca solo concretizzare ciò che creiamo. L'unica cosa negativa di questo periodo, perchè oggi la prestazione è stata di altissimo livello, visto l'avversario"

"Il presente dice che dobbiamo recuperare punti in classifica, con questi atteggiamenti ce la giocheremo fino alla fine. Spesso si dice che la gente voglia che la squadra metta in campo tutto, noi lo facciamo e sul meritare punti in più il discorso parte da lontano. Peccato per la classifica ma sono orgoglioso dei ragazzi per ciò che stanno mostrando"

"Mi preoccuperei se non creassimo occasioni da gol, la squadra mi è piaciuta offensivamente: quando non fai gol, la porta ti sembra rimpicciolirsi. Noi dobbiamo riallargarla tramite il lavoro, la strategia, un lavoro di reparto e blocco squadra. Noi lavoriamo tanto e si vede in ciò che mostriamo in campo. Peccato perchè ci manca il DNA per andare a concretizzare la mole di gioco, dobbiamo ritrovarla quanto prima"

"I tifosi? Li ho visto sempre vivi e dalla nostra parte, lo slogan noi ci crediamo dobbiamo portarlo in campo e con la prestazione di oggi possiamo dire che ci crediamo. Le partite hanno una dinamica, il crederci dobbiamo portarlo dall'allenamento alla partita. Fossilizzandoci sul presente, ho lavorato con i ragazzi nel ripulirsi dai fantasmi del gol che manca, devo fargli credere che tutto è possibile"

"Maric? Ha preso una brutta botta alla caviglia, uscirà con le stampelle. Radu ha avuto dei crampi, mi ha fatto preoccupare perchè aveva problemi al polpaccio"

"Atalanta-Inter ed il Napoli di oggi? Il Napoli ha dato continuità di risultati, tutti si aspettavano cose diverse ma sono una squadra viva ed è ancora lunga. Se la giocano ancora, per abitudine metto davanti Napoli ed Inter, ma l'Atalanta può preparare al meglio la partita senza avere le coppe. L'Inter non è più giovanissima ma è esperta, se fossi napoletano non farei drammi: per me sono vivi e forti, ho visto 3-4 partite prima di oggi per preparare il match, e ha grandi potenzialità"

"Fila l'ho buttato in campo troppo presto, ma ha acquisito consapevolezza e conoscenza, nel finale è scemato prima del cambio, però chi è entrato ha ridato vitalità alla squadra: con i cinque cambi si possono determinare le partite. Il rendimento di Radu è anche merito nostro, era stato messo in disparte ma è un ragazzo in gamba. In passato chi non ha commesso errori? Si vede grande maturità e ha grandi mezzi"

"Il doppio centravanti è una soluzione pensata per oggi, anche se Oristanio non avesse avuto la febbre. Loro pressano alti uomo su uomo, ti costringevano a giocare palla lunga e mi serviva profondità. Devo dire che la scelta ha premiato i ragazzi, può essere praticabile anche in altre occasioni"

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