Il Napoli ha imparato a trasformare i problemi in opportunità, gli infortuni di Osimhen e Anguissa non sono più un peso

Le Interviste  
Il Napoli ha imparato a trasformare i problemi in opportunità, gli infortuni di Osimhen e Anguissa non sono più un peso

Il Napoli vince anche senza Anguissa ed Osimhen e trasforma i problemi in opportunità

Galileo Galilei disse che dietro ogni problema si cela un'opportunità da cogliere.

Una filosofia che Luciano Spalletti deve aver fatto sua, e che non stona per niente per un allenatore a cui filosofeggiare piace e parecchio.

Un concetto però, rimane tale ed inutile, se non accompagnato dalla concretezza delle azioni.

L'allenatore azzurro, tra interviste e conferenze post sconfitta contro l'Inter, ha dichiarato di non volersi nascondere dietro alibi e di accettare gli infortuni di Osimhen e Anguissa come problemi da risolvere e non su cui avvilirsi.

La prova di ieri contro la Lazio, è stata la ciliegina della concretezza dei concetti espressi dall'allenatore.

Contro i biancocelesti, il Napoli ha messo in campo la migliore prestazione della stagione. 

Napoli, Mertens trascina gli azzurri

Un Mertens strepitoso, ha lenito la gravità dell'assenza di Osimhen, e il Lobotka che non ti aspetti non ha fatto sentire la mancanza del miglior Anguissa.

Spalletti sta dimostrando di saper responsabilizzare i propri calciatori senza appesantirli, di saper gestire un ambiente che proverbialmente oscilla a mo' di montagna russa, tra entusiasmo e disperazione, nel giro di un paio di giorni.

La sconfitta di Milano era un problema, ma l'allenatore azzurro ha saputo trasformarla in un'opportunità per rendere il Napoli paradossalmente ancora migliore rispetto ad una decina di giorni fa. 

Chi diceva che la crescita di Fabian Ruiz fosse dovuta alla presenza di Anguissa, avrà notato che il miglior Fabian della stagione aveva di fianco Lobotka.
Chi diceva che Osimhen era indispensabile per fare bene, si è messo le mani nei capelli per la bellezza dei gol di Mertens.

Il 4-0 alla Lazio è stata la conferma lampante che il singolo non può mai essere più importante del collettivo in una squadra che vule ambire a certi traguardi.

Osimhen e Anguissa sono due grandissime risorse per questo Napoli, ma chiunque può fare bene se inserito in un contesto di gruppo che ti trascina, con un allenatore che ti fa sentire importante, e con compagni che ti offrono sempre più soluzioni quando hai la palla tra i piedi.

Il Napoli è in testa alla classifica perchè ha una grande squadra, indipendentemente dalle grandi individualità, che hanno, ovviamente, la loro importanza.
al di là del roboante 4-0 e dei tre punti che permettono al Napoli di essere capolista in solitaria della Serie A, la più grande vittoria per gli azzurri è di aver dato risposta positiva a quelli che erano dei dubbi che probabilmente nessuno avrebbe voluto affrontare.

Questo Napoli non dipende da nessuno, dipende da tutti coloro che ne fanno parte. 

Nel giorno in cui si è ricordato colui da cui il Napoli ha dipeso per poter vincere, il Napoli ha capito che nessun altro potrà fare quello che ha fatto lui. 
Maradona ha insegnato ai napoletani cosa vuol dire vincere attraverso i problemi, contro i pronostici, contro i pregiudizi, solo se si è uniti e si rema verso la stessa direzione.

La notizia non sono i 4 gol rifilati agli avversari e non è la vetta della classifica. E' che il Napoli ha imparato a non affliggersi per i problemi, ma a trasformarli in opportunità.

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