Pugni, spintoni, la crociata anti Frosinone e l'abbraccio della santa alleanza: il rapporto odio amore tra De Laurentiis e Lotito

Primo Piano  
Aurelio De Laurentiis e Claudio LotitoAurelio De Laurentiis e Claudio Lotito

In questi anni non sono mancati i duelli a distanza in Lega tra De Laurentiis e Lotito. I primi anni furono davvero molto duri in termini di rapporti poi è arrivata la pace

Ultime notizie calcio Napoli - Napoli-Lazio è anche la sfida tra Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito. Le loro esternazioni, gli scazzi, i siparietti nelle varie assemblee di Lega in questi anni sono diventati iconici. In origine erano nemici poi, con il tempo, quel rapporto teso è diventato amicale tanto che Lotito, in più di qualche intervista, ha sempre sottolineato l'espressione "Il mio amico Aurelio". Claudio e Aurelio adesso si stimano, almeno così si racconta, ma non sono mancati momenti di altissima tensione così come le battaglie per migliorare la Serie A l'uno accanto all'altro.

De Laurentiis-Lotito: le liti sui diritti tv

A far litigare spesso De Laurentiis e Lotito in questi anni sono stati i diritti televisivi. Nel 2011 - come riporta questo articolo tratto dalla Gazzetta dello Sport - i due presidenti vennero praticamente alle mani: "Ieri prima dell’assemblea di Lega sono arrivate le scuse e le strette di mano. Ma l’altra sera in quella che doveva essere una cena del consiglio di Lega organizzata nel clima ideale per trovare un accordo sui diritti tv si è passati dai bacini (di utenza) ai pugni. Qualcosa è scappato al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis: un pugno, uno spintone, una-due paroline. Qualcosa si è beccato (sul naso, un po’ sulla spalla e un po’ sul viso) il presidente della Lazio Claudio Lotito che dopo ha risposto con una-due paroline e si è alzato per reagire, ma è stato bloccato dal vice presidente vicario del Milan Adriano Galliani poi "arrestato" dal ben piazzato amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco. Alla fine il presidente della Lega A Maurizio Beretta, che è anche amico al di là del calcio dei due imprenditori, ha dato il break definitivo. E il clima si è un po’ rasserenato".

C'è poi un altro episodio, del novembre 2022, che vide protagonisti sempre Lotito e De Laurentiis in Lega come racconta un articolo del Corriere dello Sport: "Nonostante fosse stato fissato per le 14.15, alle 15 passate ancora i lavori non erano cominciati. I dirigenti dei vari club, infatti, erano impegnati a parlare tra di loro in vari gruppetti. A quel punto, De Laurentiis è sbottato. «È passata un’ora e ancora l’Assemblea non è iniziata: non è possibile. Qui si perde solo tempo». Lotito, che transitava da un gruppetto all’altro, ha cercato di tamponare la situazione: «Aurelio cosa c’è? Ora sistemiamo tutto…». La rabbia del patron partenopeo, però, non si attenuata, anzi si è indirizzata proprio contro il “collega” della Lazio: spesso e volentieri alleato, ma stavolta accusato per i suoi modi di fare “politica” dentro via Rosellini, quasi da padre-padrone. Nel mirino è finito pure Casini, colpevole, a detta di De Laurentiis, di seguire troppo lo stesso Lotito. «Ero al telefono con Abodi per parlare di adempimenti fiscali. Per questo ho tardato», ha spiegato poi il presidente della serie A. Dopo che il numero uno del Napoli ha lasciato gli uffici della Lega, altri 5 club, Juventus, Inter, Milan, Roma e Monza, hanno deciso di fare lo stesso". 

?Sempre sulla questione diritti televisivi, nel 2023, De Laurentiis non le mandò a dire a Lotito: "Il concetto è che pensare di poter fare ad arte per Lotito un’aggiudicazione dei diritti tv a cinque anni che a lui servono per stare in equilibrio di bilancio è una follia. Quando oggi tutto cambia di mese in mese". Alle tensioni vanno però anche ricordate alcuni siparietti divertenti come la frase pronunciata da De Laurentiis, in occasione della finale di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina, dove disse con fierezza: "Io e Lotito casino garantito!".

Lotito e De Laurentiis contro il Frosinone

Andando a guardare il passato dei due presidenti viene fuori la loro battaglia contro il Frosinone. Entrambi non spesero belle pariole sulla promozione in Serie A dei ciociari in quanto non portava benefici dal punto di vista economico all'intero sistema calcio in Serie A poiché le gare del club del presidente Stirpe, che si adirò non poco in quella circostanza, praticamente non le avrebbe viste nessuno. 

Queste le parole pronunciate da De Laurentiis nel 2019 al New York Times: "Che ci fa il Frosinone in Serie A? Non attira spettatori, né interessi, né emittenti nel campionato. Arriva in A, non cerca di competere e torna indietro. Se non possono competere, se finiscono ultimi, dovrebbero pagare una multa e non dovrebbero ricevere denaro".  

La santa alleanza Lotito-De Laurentiis è nata però negli ultimi anni. Iconica la scena del numero uno della Lazio che abbraccia De Laurentiis e l'AD azzurro Chiavelli dopo la modifica dello statuto FIGC. C'è poi anche il discorso multiproprietà che ha fatto da filo conduttore ai due presidenti. Lotito prese la Salernitana, ma dovette venderla quando i granata arrivarono in Serie A mentre De Laurentiis ha ancora oggi il Bari. Insomma, in questi anni, da un lato e dall'altro nessuno si è annoiato. De Laurentiis-Lotito, spettacolo garantito.

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
I più letti
Classifica
  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • logo InterInterCL

    75

    32
    24
    3
    5
  • logo NapoliNapoliCL

    66

    32
    20
    6
    6
  • logo MilanMilanCL

    63

    32
    18
    9
    5
  • logo JuventusJuventusCL

    60

    32
    17
    9
    6
  • logo ComoComoEL

    58

    32
    16
    10
    6
  • logo RomaRomaECL

    57

    32
    18
    3
    11
  • logo AtalantaAtalanta

    53

    32
    14
    11
    7
  • logo BolognaBologna

    48

    32
    14
    6
    12
  • logo LazioLazio

    44

    32
    11
    11
    10
  • 10º

    logo UdineseUdinese

    43

    32
    12
    7
    13
  • 11º

    logo SassuoloSassuolo

    42

    32
    12
    6
    14
  • 12º

    logo TorinoTorino

    39

    32
    11
    6
    15
  • 13º

    logo GenoaGenoa

    36

    32
    9
    9
    14
  • 14º

    logo ParmaParma

    36

    32
    8
    12
    12
  • 15º

    logo FiorentinaFiorentina

    35

    32
    8
    11
    13
  • 16º

    logo CagliariCagliari

    33

    32
    8
    9
    15
  • 17º

    logo CremoneseCremonese

    27

    32
    6
    9
    17
  • 18º

    logo LecceLecceR

    27

    32
    7
    6
    19
  • 19º

    logo VeronaVeronaR

    18

    32
    3
    9
    20
  • 20º

    logo PisaPisaR

    18

    32
    2
    12
    18
Back To Top