Bucchioni: "Juventus o Napoli, chi è meglio? Il Sarrismo come il Sacchismo. Ghoulam dopo Milik, una maledizione"
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Enzo Bucchioni nel suo editoriale per Tuttomercatoweb: "C’è chi, invece, nel calcio di oggi cerca anche altri valori che vadano oltre la vittoria o la sconfitta, cerca lo spettacolo, il bel gioco, l’appagamento anche morale oltre che pratico. E visto che il calcio è diventato uno sport-business, pensare allo spettacolo non è sbagliato. Gli stadi si riempiono se si fa spettacolo, se si fa godere la gente. Gli sponsor arrivano se le squadre fanno parlare, suscitano interesse. Questa è un po’ la storia del Napoli di oggi che, sarristi o non sarristi, dobbiamo riconoscere che negli ultimi tre anni ha fatto cose straordinarie. Il Napoli è un fenomeno calcistico, su questo dobbiamo essere tutti d’accordo. La macchina è quasi perfetta, il gioco scorre con una fluidità, una velocità straordinari e (almeno in Italia) produce risultati e spettacolo assieme. Non si tratta di essere o non essere tifosi del Napoli, non si può negare che quando si ha voglia di vedere una partita spettacolare, divertente, ben giocata, si debba necessaria guardare gli azzurri. Dentro la partita di calcio ci sono movimenti spesso perfetti, spostamenti dei giocatori come alla play station, fase offensiva e fase difensiva curate con la stessa intensità e precisione nei meccanismi. Il Napoli è una piccola-grande macchina da calcio frutto di un grande lavoro e di grandi idee. Dove sta il miracolo del lavoro e di una cultura calcistica? Nell’aver portato una squadra tutto sommato normale, a vertici altissimi. Ragioniamo. Chi c’è nel Napoli che possiamo definire campione assoluto? Forse nessuno. Forse l’ultimo è stato Higuain. La forza di questa squadra è che attraverso il lavoro e l’applicazione è riuscita a toccare vette altissime, a giocare alla pari per lunghi tratti con squadre come il City o il Real (l’anno scorso) che hanno fatturati enormemente superiori, storie diverse, e sono piene di campioni in campo e in panchina. Gli undici giocatori del Napoli, sono buoni giocatori, ma messi in undici squadre diverse, probabilmente non farebbero la differenza, sarebbero poco più che normali (alcuni normalissimi) e la controprova l’abbiamo quando giocano nelle loro nazionali. Nel Napoli sembrano straordinari.
E se in Europa è logico che il Napoli faccia fatica con squadroni del genere City (oggi il meglio che c’è in giro), in Italia questa squadra ha raggiunto la testa della classifica e lotterà per lo scudetto proprio in virtù del gioco che esprime. Gioco e risultati in Italia li ottiene. E con il valore tecnico a disposizione, con i ricambi e le soluzioni alternative, nessuno può negare che il Sarrismo produca risultati. Per me, oltre alla Juve, hanno un organico superiore anche l’Inter e la Roma. Forse anche la Lazio. Provate a prendere giocatore per giocatore e fate il confronto. Se il Napoli è lassù, lo deve al gioco. E questo lo devono ammettere anche i pragmatici e gli italianisti, che io rispetto, per carità. Non ripudio certamente la Juventus che vince, ci mancherebbe. Ma anche qui dobbiamo sottolineare che la cultura è cambiata".
