"Quell'arbitro no". Caso Rocchi, dirigente Inter nega al Pm ma spunta altro: le ultime
08:15
Caso Rocchi, ancora aggiornamenti sul possibile coinvolgimento dell'Inter
Continuano le indagini relative al caso Rocchi e all’intera gestione arbitrale finita sotto la lente di ingrandimento. Nel mirino appunto il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, responsabile VAR, ma le attenzioni si spostano anche su altri personaggi che orbitano sulla vicenda non indagati ma le cui posizioni vanno inevitabilmente chiarite.
Caso Rocchi, interrogato Schenone ma ancora ombre sull'Inter

Come quella di Giorgio Schenone, ex guardalinee e dirigente dell’Inter che dal 2020 ricopre la carica di club referee manager occupandosi dunque di una mediazione col mondo arbitrale. “Non ho mai fatto pressioni sulle scelte da fare”; sono state queste le parole nell’interrogatorio del Pm Maurizio Ascione come riporta La Repubblica oggi in edicola.
Interrogato per oltre tre ore, ha negato di aver provato a influenzare le scelte arbitrali del designatore dell’AIA. Seguiranno però convocazioni di nuovi testimoni per verificare il capo di accusa verso Rocchi relativo a “designazioni pilotate” a favore dell’Inter nella corsa scudetto di un anno fa poi persa contro il Napoli. E queste dovrebbe essere sempre relativo al mondo Inter.
Caso arbitri Serie A, le presunte pretese dell'Inter

C’è da chiarire infatti chi avrebbe partecipato al presunto incontro del 2 aprile 2025, in occasione di Inter-Milan di Coppa Italia. Rocchi avrebbe infatti incontrato qualche figura interista che - si legge testualmente sul giornale - "avrebbe esplicitato «un desiderio» sull’arbitro da trovarsi in campo. Una «pretesa», una «richiesta», una «pressione», un «loro non lo vogliono», che togliesse il fischietto ‘sgradito’ ai nerazzurri".
Il riferimento sarebbe a Daniele Doveri in particolare, affinché non avesse più arbitrato l’Inter nella volta finale.
