ESCLUSIVA - Berardi, l'amico fraterno Francesco: "A 12 rifiutò la Juve, per noi era un piccolo Maradona! Napoli? Gli piacerebbe, ha una cosa in comune con Sarri"

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Domenico Berardi e Francesco Scervino facevano coppia fissa fin dai tempi del Castello, squadra dell'hinterland calabrese. I due sono praticamente dei fratelli tanto che ancora oggi c'è un legame molto forte nonostante Mimmo sia un personaggio famoso: "E' rimasto quello di sempre. I suoi genitori è come se fossero i miei. La stessa cosa dice Domenico". Francesco Scervino è l'amico fraterno dell'attaccante del Sassuolo. Tutti i segreti, i ricordi e tanto altro passano da lui. 

Francesco come è nata l'amicizia con Domenico?
"Avevamo 7 anni, abitavamo vicino. Fin da piccolo ha sempre mostrato grande personalità, andarci d'accordo era un'impresa perchè riusciva a litigare con tutti (ride ndr). Con lui ho condiviso anche la scuola. Molte volte facevamo finta di frequentarla e invece andavamo a giocare a calcio: la nostra passione".

Vero che a 12 anni rifiutò la Juve?
"Assolutamente si. Gli osservatori andarono fino sotto casa dei suoi genitori per convincere Domenico che però non ne volle proprio sapere. Per lui veniva prima d'ogni cosa la famiglia. Inoltre, questa è una qualità che gli riconosco ancora oggi, è rimasto molto legato alla Calabria. Domenico è rimasto il ragazzo di prima, non si è mai montato la testa. Non a caso la sua famiglia vive ancora  qui a Crosia".

Puoi raccontarci un aneddoto del primo Berardi calciatore?
"Era un leader, aveva la fascia da capitano sul braccio e l'immancabile numero 10. Una volta eravamo alla finale degli allievi provinciali e stavamo, al termine del primo tempo, perdendo 2-1. Berardi, rientrando negli spogliatoi, ci disse: "Tranquilli che la vinciamo facile!". E fu proprio così. Lasciò il segno trascinando da solo la squadra. Per noi era come Maradona per il Napoli per intenderci".

Ha sempre giocato attaccante esterno a destra?
"Con noi faceva l'attaccante centrale e segnava davvero tanto"

Prima hai parlato di Napoli...Quante possibilità ci sono?
"Quello che posso dire è che Domenico, da calabrese verace, è molto ambizioso. Secondo me gli piacerebbe vestire la maglia azzurra, poi sarebbe uno spettacolo con Insigne, Mertens e Callejon (ride ndr)".

Vero che è molto scaramantico?
"Da morire! E' capace di mettere le scarpe in modo millimetrico a terra negli spogliatoi se quella posizione è stata quella assunta per vincere la gara la settimana prima. Diciamo, come ho letto, che è un po' come Sarri sotto questo punto di vista".

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