Trotta: "De Bruyne? Deve assecondare le richieste! Se Allegri ti chiede di giocare da difensore centrale, tu giochi altrimenti manchi di rispetto a lui e compagni"
19:15
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juventus. Di seguito, un estratto dell’intervista.
In Europa, le italiane stanno facendo fatica. Quattro squadre impegnate in Champions e risultati che fanno riflettere. È un segnale negativo? Un altro dato curioso è che tre delle quattro squadre italiane, tra cui Napoli e Roma, hanno gestito male il vantaggio.
"Sicuramente il Napoli è incappato in un errore che, soprattutto in trasferta, può cambiare la storia di una partita. In Champions League gli errori si pagano, e si pagano a caro prezzo. Detto questo, le rimonte subite non devono necessariamente diventare un campanello d'allarme: ogni anno si ripete che la Champions League è un'altra cosa. Spero che tutte le italiane facciano tesoro di queste partite e prestino maggiore attenzione nelle prossime gare."
Dalle prestazioni ed i continui cambi di assetto tattico sembra che il Napoli abbia una crisi d’identità: è così?
"Sono d'accordo solo in parte. Secondo me, questa volta il Napoli non ha disputato una partita pessima, quindi non me la sento di criticarlo su tutti i fronti. Allegri sta gestendo un gruppo che non è stato costruito e formato da lui, e questo non è semplice. Giocare una partita importante in Spagna, contro il Villarreal, in uno stadio con il pubblico così vicino al campo, non è facile. Andare in vantaggio era importante, ma il modo in cui è arrivato il pareggio ha inevitabilmente abbassato un po' l'autostima della squadra. Non credo che sia tutto da buttare, soprattutto per quanto riguarda il Napoli. Bisogna però invertire la rotta: se i risultati non arrivano, è evidente che qualcosa debba cambiare."
Per quanto De Bruyne sia stato e sia un grandissimo calciatore, nessun giocatore può essere più grande del club. È lui che deve mettersi a disposizione di Allegri o viceversa?
"No, questo è giusto: lui deve assecondare le richieste del mister. In passato, anche guardando le sue esperienze precedenti, è capitato che avesse qualcosa da ridire su determinate posizioni, anche con Guardiola. È un giocatore dal carattere forte, questo si è capito. La sua carriera, però, parla per lui: è stato ed è un campione, un calciatore di livello superiore. Come hai detto giustamente, nessun campione può essere al di sopra delle gerarchie di un club. La gerarchia più importante è quella della società e, in campo, è l'allenatore a decidere. Se Allegri ti chiede di giocare da difensore centrale, tu giochi da difensore centrale. Non rispettare le indicazioni dell'allenatore significa mancare di rispetto non soltanto a lui, ma anche ai compagni e al club stesso. Non so nello specifico che cosa si siano detti e che cosa sia successo, ma, se la domanda è se un giocatore debba rispettare le indicazioni dell'allenatore, la risposta è assolutamente sì. De Bruyne deve essere un po' più disponibile nei confronti di Allegri e delle sue richieste. L'anno scorso, inoltre, è rimasto a lungo fuori per un grave infortunio, e in alcune partite si è visto quanto possa fare la differenza quando è al meglio. È normale che un giocatore non possa essere sempre al top, ma il club deve venire prima di tutto."
