Napoli Basketball, Spissu: "In città c’è un grande progetto! Repesa mi ha cercato per anni, c'è la combinazione perfetta per vivere una stagione straordinaria"
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Il Napoli Basketball si è subito imposto come una squadra da seguire, iniziando la sua avventura in BKT EuroCup con tre vittorie di prestigio. In un’intervista a Javier Gancedo per il sito ufficiale dell’EuroCup, l’esperto playmaker Marco Spissu spiega come l’intesa, l’ambizione e la fiducia stiano guidando il percorso del club.
Raccontaci qualcosa in più del progetto Napoli. Il club ambisce a raggiungere l’EuroLeague per la prima volta dai tempi dell’Eldo Napoli, che vi partecipò molti anni fa. Come ha fatto il basket a tornare protagonista in città e a ottenere questi risultati?
«Credo che la passione non sia mai venuta meno. Ci sono sempre state persone che hanno sostenuto la squadra e sono venute al palazzetto per seguirla. Sono le stesse persone che oggi vengono a vedere noi, perché sentono che in città c’è un grande progetto. Vogliono spingerci a dare il massimo. Penso quindi che sia una grande opportunità per tutti noi: possiamo riportare Napoli in alto. Tra l’altro, la città è fantastica. Vengo da un’isola e per me essere qui è bellissimo: c’è tanto sole e si sta davvero bene. È la combinazione perfetta per vivere una stagione straordinaria».
Non hai ancora parlato dell’allenatore Jasmin Repesa, anche lui di ritorno in EuroCup. Come ti trovi a lavorare con lui?
«È un grande allenatore, non devo certo essere io a spiegare quanto sia bravo. Il suo palmarès parla per lui. Negli ultimi anni mi è sempre stato vicino, perché ha cercato più volte di portarmi nelle sue squadre. Per diverse ragioni, però, non eravamo mai riusciti a trovare un accordo. Alla fine, adesso, siamo riusciti a lavorare insieme e ne sono molto felice. Ti chiede di giocare con intensità e di dare il massimo. È molto esigente e vuole spingerti a migliorare ogni giorno. Ha una mentalità vincente e una grande determinazione, caratteristiche che si riflettono nel modo in cui la sua squadra gioca in campo. Siamo davvero contenti di averlo con noi e spero che riusciremo a continuare su questa strada».
Si parla spesso di giocatori particolarmente legati ai propri allenatori. Mi hanno detto che sei uno di quelli che ascoltano il coach e cercano di aiutarlo a migliorare il lavoro della squadra. Ti consideri un giocatore che si mette al servizio dell’allenatore?
«Sì, certamente. Il mio ruolo in squadra, da playmaker, è soprattutto quello di aiutare il gruppo a vincere, facendo tutto ciò che è nelle mie possibilità. Se posso dare un consiglio utile o contribuire alla crescita della squadra, credo di averlo sempre fatto nel corso della mia carriera. È qualcosa che mi piace molto. Naturalmente, bisogna anche trovare un allenatore disposto ad ascoltarti nel modo giusto. Quando si crea questa sintonia, è perfetto, perché si può lavorare davvero bene insieme».
