Chiesa: "Voglio tornare a giocare in Italia! Valuterò tutte le offerte, ma amo la Juventus e la Nazionale"

Le Interviste ico calendario ico orologio13:01  
Federico ChiesaFederico Chiesa
GF
Autore Giuseppe Foria Giornalista pubblicista · Specialista SEO

Federico Chiesa torna a parlare a La Gazzetta dello Sport e lo fa a cuore aperto, raccontando anche la delusione per la Nazionale italiana. Ci sono ora degli aggiornamenti di calciomercato visto alcune notizie che ci ha stesso lui fornito

Federico Chiesa torna a parlare a La Gazzetta dello Sport e lo fa a cuore aperto, raccontando anche la delusione per la Nazionale italiana. Ci sono ora degli aggiornamenti di calciomercato visto alcune notizie che ci ha stesso lui fornito e occhio al Napoli.

«Il minutaggio. Dall'inizio del 2026 ho giocato veramente poco. Col Liverpool ho un gran rapporto, a gennaio il club e Slot mi dissero che non potevo andare via, c'era bisogno di me anche per una questione numerica. Eravamo in emergenza. Ho capito la situazione e sono rimasto col sorriso, si parla sempre di Liverpool, lo scorso anno mi hanno fatto vincere la Premier. Eppure...».

Eppure poteva tornare alla Juventus: giusto?

«Il Liverpool mi aveva informato, poi la trattativa con la Juve non è andata a buon fine».

Si è detto di tutto sul suo forfait con l'Italia di marzo a ridosso degli spareggi per il Mondiale: qual è la verità?

«L'ha spiegato Gattuso, che ringrazio. Rino è un uomo fantastico, raro per il mondo del calcio. Purtroppo gli infortuni capitano e io sono arrivato a Coverciano con dei problemi fisici. Infatti sono stato rimandato a casa dopo un consulto con i medici e sono stato fermo una settimana e mezzo col Liverpool. Capisco che la gente in un momento del genere possa pensare ad altro, ma io ho anche vinto con la Nazionale! Qualcuno a volte se lo scorda... Gioco a pallone da un po', non commento nemmeno le offese gratuite che ho letto sui social. L'unico dolore è stato vedere l'Italia fuori dal Mondiale. lo sono molto attaccato alla maglia azzurra e ho sofferto. Non ho nemmeno voluto guardare i rigori, ero teso. Mi dispiace per i compagni, per il ct e per tutta l'Italia. Erano ed eravamo sicuri di qualificarci il giorno del raduno a Coverciano. Bisogna guardare avanti».

L'italia è un capitolo chiuso?

«No, voglio tornare protagonista, ma per riuscirci devo fare più di mille minuti a stagione nel mio club. Giocando così poco non vado da nessuna parte».

Nuovo ct: Mancini, Conte o Guardiola?

«Nessuno dei tre mi stupirebbe. Con Mancini ho vinto l'Europeo, Conte ha fatto un gran lavoro con l'Italia. Guardiola è Guardiola: bisogna chiedere a Bonucci che ne ha parlato in un'intervista».

Quale Chiesa per il 2026-27?

«Ripeto: voglio giocare, se non trovo continuità in Premier la devo cercare altrove. Il primo anno di Liverpool non ho praticamente giocato e nell'ultimo poco e nulla. Andrò in ritiro negli Usa, poi parlerò col club e col nuovo tecnico Iraola e vedremo».

Spalletti la paragonò a Sinner. Se ci ripensa ora?

«Lo ringrazio. Luciano cerca sempre soluzioni diverse, come Mancini. Ma forse il tecnico che ha segnato di più la mia carriera è stato Paulo Sousa. Ero un ragazzino della Fiorentina e mi disse: vai in campo e gioca. È stato fondamentale. Di allenatori forti ne ho avuti parecchi: Pioli, Allegri. Max era scaramantico: quando vincevamo, nella riunione tecnica successiva ripeteva alcune frasi della partita precedente».

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top