Nuovi dettagli dall'inchiesta escort: "Giocatori nel privé con bottiglie da ventimila euro"
18:15
Nuovi sviluppi emergono dall’inchiesta milanese che sta coinvolgendo il mondo della notte e diversi protagonisti del calcio italiano. Secondo quanto riportato dall’edizione milanese di Repubblica, gli investigatori stanno approfondendo il ruolo di un’agenzia di eventi finita al centro di un’indagine per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, oltre che per associazione a delinquere.
Inchiesta escort
Al momento nessun giocatore risulta indagato, ma la Procura di Milano ritiene che almeno settanta calciatori professionisti abbiano partecipato alle serate organizzate dall’agenzia coinvolta nell’inchiesta. Nel mirino ci sarebbero eventi esclusivi tra locali di lusso, escort e spese elevatissime per alcolici.
Tra gli elementi emersi, Repubblica parla di privé con bottiglie dal valore fino a 20mila euro. Secondo la ricostruzione, alcuni conti contestati dagli inquirenti oscillerebbero tra mille e 3.400 euro, cifre considerate sospette rispetto a una normale cena.
La difesa dei gestori dell’agenzia, agli arresti domiciliari, sostiene però una versione diversa. Come riportato dal quotidiano, gli avvocati avrebbero depositato il tariffario dei locali per dimostrare che le somme richieste riguardavano esclusivamente consumazioni e servizi luxury. Tra le voci presenti figurerebbero champagne, tequila e persino un pacchetto denominato “Italian mafia show”, comprendente champagne e vodka per oltre 4mila euro.
L’inchiesta sarebbe partita dalla denuncia di una giovane coinvolta, presentata nell’estate del 2024. Gli investigatori stanno inoltre verificando presunte serate organizzate anche durante il periodo del lockdown, con riferimenti a sostanze stupefacenti e modalità studiate per evitare eventuali controlli.
Secondo Repubblica, nel solo weekend tra il 20 e il 22 marzo il privé del Pineta avrebbe incassato circa 86mila euro, con una parte significativa destinata all’agenzia al centro dell’indagine.
