SSC Napoli, Nista: "Felice di aver condiviso il ritorno in nazionale di Reina, ho solo un rimpianto legato a Handanovic. La parata su Fazio? Frutto del lavoro settimanale"

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Intervista Nista Gazzetta dello Sport Reina HandanovicIntervista Nista Gazzetta dello Sport Reina Handanovic

Alessandro Nista è fa parte dello staff di Sarri e si occupa della preparazione dei portieri azzurri. In passato ha anche allenato Samir Handanovic. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha intervistato Nista sulla sfida che vedrà opposti Pepe e Samir sabato sera al San Paolo.

Qual è la caratteristica che accomuna Reina e Handanovic?

"La grandissima professionalità. Da entrambi ho ricevuto molto, più di quanto io posso aver dato loro attraverso gli allenamenti quotidiani anche perché parliamo di ottimi interpreti del ruolo, tra i migliori del panorama internazionale".

Nello scorso weekend di campionato sono stati decisivi: cosa ha provato vedendo le loro parate su Fazio e Bonaventura?

"Con Pepe ovviamente c’è la condivisione della gioia per un intervento che ha permesso alla squadra di vincere e che in qualche modo è il coronamento del lavoro settimanale che svolgiamo insieme. Quando ho visto Samir respingere quella conclusione ravvicinata in un momento chiave del derby sono stato contento per lui, se lo merita".

Tecnicamente, cosa raccontano queste due parate di Reina e Handanovic?

"Sono la fotografia delle loro capacità: Pepe ha una esplosività fuori dal comune e così è arrivato a toccare quel colpo di testa indirizzato all’angolino, Samir invece ha doti fisiche incredibili che gli permettono di andare giù con una velocità unica".

Caratterialmente sembrano diversi: è solo un’impressione?

"No, però sono entrambi molto forti proprio dal punto di vista mentale. Handanovic ha la capacità di isolarsi anche nei momenti difficili, non a caso negli ultimi anni poco felici dell’Inter lui è sempre stato ottimo protagonista nonostante magari i risultati di squadra non fossero dei migliori. Reina, invece, è “latino”, lascia trasparire di più le sue emozioni e si fa coinvolgere dalla causa comune al punto da diventare il leader del gruppo. Dà tanto ai compagni in campo e fuori".

Una gioia e un rimpianto legati a Reina e Handanovic?

"Sono felice di aver vissuto accanto a Reina il suo rientro nella nazionale spagnola. Quando con Sarri siamo arrivati a Napoli, lui era reduce da una stagione sfortunata al Bayern e anche in azzurro l’anno precedente non aveva giocato sempre. Si è rimesso in sesto dal punto di vista fisico e ora è in smaglianti condizioni di forma. Il rimpianto è legato a Handanovic perché un portiere straordinario come lui avrebbe meritato di vincere qualcosa a livello di club e invece non ci è ancora riuscito".

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