Il Napoli avrà tre giorni di riposo in meno dell’Inter fino a novembre! Gli squilibri nei calendari italiani in Champions/Europa League

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Ultime notizie SSC Napoli - Nel calcio moderno ad altissima intensità si gioca praticamente ogni giorno, dal lunedì alla domenica, tra campionati nazionali e coppe europee, con un calendario congestionato che permette di riposare meno tempo di quanto il corpo di un essere umano, figuriamoci quello di un calciatore, dovrebbe.

di Claudio Russo (@claudioruss)

Il Napoli, ad esempio, è sceso in campo sabato contro l'Inter, poi il mercoledì contro l'Arsenal, poi domenica contro il Bologna. E questo era il primo turno della League Phase di Champions League. Considerando le date del calendario di Serie A che già si conoscono fino alla giornata numero 12, quanto tempo riposa il Napoli rispetto alle altre squadre che giocano Champions ed Europa League, prima e dopo le partite internazionali? L’analisi degli intervalli di riposo concessi a Inter, Napoli, Como, Roma, Juventus e Milan rivela profondi divari orari e dinamiche tutto sommato asimmetriche nel trattamento delle squadre.

  1. Inter 763 ore e 30 minuti di recupero complessivo.
  2. Como 725 ore e 45 minuti
  3. Milan 720 ore e 45 minuti
  4. Roma 702 ore
  5. Napoli 685 ore
  6. Juventus 667 ore e 30 minuti

Il dato più emblematico di questa classifica? Il divario tra la prima e l’ultima posizione: l'Inter, infatti, dispone di ben 96 ore di riposo in più rispetto alla Juventus nell'arco dei quattro turni analizzati e finora disponibili. Sono quattro giorni interi di decompressione, e questo non potrà non essere un fattore molto caratterizzante su brillantezza atletica e l'incidenza degli infortuni muscolari. Rispetto al Napoli siamo a 78 ore in più, poco più di tre giorni pieni da qui all'8 novembre, e su 59 giorni sono tanti, nonostante la pausa di tre settimane legata alle nazionali.

Prima e dopo l'Europa

Se vogliamo spezzettare la tabella pubblicata inizialmente sui social dall'account @Fabio_Wallys, si può semplificare il discorso al tempo che serve per preparare la partita di Champions ed Europa League dopo quella di campionato.

Da questo punto di vista, il Milan è essere il club più agevolato con 412 ore 45 minuti di tempo per preparare le quattro sfide europee, seguito dalla Juventus (382 ore 45 minuti) e dal Como (378 ore 45 minuti). La Roma ha 345 ore e 45 minuti di tempo, mentre Napoli e Inter sono quelle con il tempo minore, 321 ore 30 minuti gli azzurri ed un quarto d'ora in meno i nerazzurri.

Per quanto riguarda il rientro in campionato dopo le coppe europee, qui c'è un margine di distanza enorme tra i club. Ad esempio l'Inter può sommare ben 442 ore 15 minuti di riposo, davanti al Napoli con 363 ore e 30 minuti (78 ore e 45 minuti di differenza, tre giorni pieni e anche di più). Poi c'è la Roma con 356 ore e 15 minuti, il Como con 347 ore e solo alla fine le due impegnate in Europa League: il Milan cala a 308 ore di riposo, la Juventus crolla ad appena 284 ore e 45 minuti a disposizione prima di tornare in campo in campionato. Rispetto al Napoli sono 78 ore e 45 minuti di differenza, con l'Inter sono 157 ore e 30 minuti - sei giorni e mezzo.

Quanto riposano i club di giornata in giornata?

Scendendo nel dettaglio delle singole giornate (dalla prima alla quarta), alcuni dati non possono essere evidenziati squadra per squadra

  • Inter: ha affrontato il Real Madrid a distanza di 75 ore di stacco dal match con il Napoli, ma avrà 143 ore 45 minuti prima della partita contro l'Udinese. Nel turno 4 di League Phase di Champions League, sfida con il Feyenoord preceduta da sole 72 ore 15 mnuti di riposo ma anch 117 ore prima di affrontare il Como.
     
  • Como: picco assoluto di riposo in questo turno: tra il match con il Genoa e la sfida col Lipsia di stasera intercorrono ben 144 ore e 15 minuti, ma al turno 3 l'intervallo post-Champions prima del Sassuolo crolla a sole 68 ore 15 minuti.
     
  • Roma: i primi due turni di Champions sono quelli con i picchi più ampi: 118 ore di attesa prima di affrontare il Fenerbahçe, ma al turno 2 solo 71 ore e 45 minuti la finestra di rientro prima del Genoa.
     
  • Milan: nelle vigilie europee l'attesa più ampia sono le 118 ore prima del Ferencvaros, il problema è al rientro in Serie A: al turno 2 dispone di sole 71 ore 15 minuti prima di affrontare l'Atalanta, 72 ore e 45 minuti prima dell'Udinese e al turno 4 appena 68 ore 15 minuti prima di giocare contro il Genoa.
     
  • Juventus: la preparazione del match europeo bene o male è similare (tra le 94 e le 96 ore 15 minuti nei turni 1, 2 e 4), mentre il ritorno in Serie A è avvilente: 69 ore al turno 1 (contro l'Atalanta), 71 ore 45 minuti ai turni 2 e 4 (contro Lazio e Fiorentina) e 72 ore 15 minuti al turno 3 (contro il Lecce).
     
  • Napoli: il caso specifico della squadra di Allegri mostra una preparazione ridotta in occasione delle prossime tre partite di Champions League, perchè dopo le 99 ore pre-Arsenal ce ne saranno 78 pre-Bodo/Glimt e solo 72 ore e 15 minuti prima delle trasferte con Porto e Villarreal. Per quanto riguarda il rientro in Serie A, numeri stabili che vanno dalle 87 ore e 30 minuti pre-Lazio alle 93 ore pre Bologna e Roma.

Insomma, se la gestione delle risorse fisiche e mentali rappresenta uno dei fattori più critici per determinare il successo o il fallimento di una stagione. Con questi ritmi di gioco sempre più elevati e calendari privi di soste, il tempo a disposizione per il recupero atletico e la preparazione tattica tra una partita e l'altra ha un ruolo determinante ed il Napoli questo lo sa bene. Tuttavia i dati evidenziano come l'incastro dei calendari non distribuisca lo sforzo fisico in modo uniforme, e questa disparità di trattamento nei tempi di riposo potrebbe finire inevitabilmente per incidere sul rendimento sul campo e sulle strategie di turnover dei tecnici.

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