Il 4-2-3-1 esalta De Bruyne e poi... la beffa
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Napoli-Arsenal 0-1: l'analisi
La vera sorpresa della notte del stadio Maradona, per certi versi, si è consumata sulla lavagna tattica prima ancora del fischio d'inizio. Per rimediare alle amnesie difensive delle ultime uscite e mascherare l'emergenza a centrocampo, Massimiliano Allegri ha accantonato il consueto 4-3-3 per varare un inedito 4-2-3-1.
Una scelta importante con Billy Gilmour e Stanislav Lobotka a fare da diga in mediana, Matteo Politano, Kevin De Bruyne e Alisson Santos (preferito a Noa Lang punito) a supporto dell'unica punta Rasmus Højlund.
Napoli-Arsenal, il 4-2-3-1 esalta De Bruyne ma...

Il Mattino oggi in edicola commenta così la variante tattica:
L'ingresso di Gilmour - generoso e presente quando salva con un giallo la ripartenza mortifera di Eze - stravolge ovviamente il modo di stare in campo: addio 4-3-3 (almeno per una sera), benvenuto al 4-2-3-1 che meglio premia la coppia dello scozzese con Lobotka e soprattutto De Bruyne. Il belga è il fulcro delle azioni azzurre, ma quasi mai ha lo spunto giusto.
Del resto è dell'ex City l'occasione più importante del primo tempo e passa anche sui suoi piedi la clamorosa occasione nel finale quando De Bruyne preferisce piazzare l'assist piuttosto che concludere a rete. Il modulo lo ha esaltato ma è mancata la stoccata finale.
