IL GIORNO DOPO...Inter-Napoli: le poche giocate di Mario Rui, le ferite da leccare e le seconde linee col Bologna

Rubriche fonte : di Stefano Napolitano
IL GIORNO DOPO...Inter-Napoli: le poche giocate di Mario Rui, le ferite da leccare e le seconde linee col Bologna

Il giorno dopo Inter - Napoli. Prima e dopo Natale, dall’antivigilia a Santo Stefano, le feste dei tifosi del Napoli si interrompono a San Siro. Dal miracolo di Meret contro la Spal a quello di Handanovic che ieri sera negli ultimi istanti di gara si è superato su Insigne. Poi ci ha pensato Zielinski che è stato capace di colpire l’unico calciatore appostato sulla linea. Dal goal sbagliato, a quello subito passeranno una manciata di secondi. Finisce nella serata di Santo Stefano la possibilità di poter accorciare sulla Juventus che nel pomeriggio si era fermata a Bergamo.

Il giorno dopo Inter - Napoli. Nel mezzo l’ennesima formazione inedita con Callejon schierato terzino e con i terzini in panchina. L’infortunio di Hamsik riporterà l’ex Real Madrid nel suo ruolo. Al centro dell’attacco si rivede Milik. Per lui pochi palloni giocabili. Del resto con Mario Rui a sinistra e Maksimovic a destra, cross decenti davvero pochini. Interessante, coraggiosa e propositiva la mossa di Callejon terzino. Magari anche da ripetere. Piedi buoni, sagacia tattica e innato spirito di sacrificio messo al servizio della squadra. Fin troppo conservativo l’inserimento di Maksimovic che ha disputato la sua onesta partita, ma solo in fase difensiva. Ha si liberato Mario Rui da eccessivi compiti di copertura, ma il portoghese ieri sera ha indovinato pochissime giocate.

Il giorno dopo Inter - Napoli. Poca convinzione negli azzurri che hanno provato seriamente a far propria l’intera posta solo nel finale. Tardi, troppo tardi. Poca personalità e tanto nervosismo. Ingiustificato. Dopo una prestazione monumentale, Koulibaly si farà buttare fuori come un pollo. E nel finale, altra sciocchezza di Insigne che prenderà a calci Keita. E i polli passeranno a due.

Il giorno dopo Inter - Napoli. L’espulsione di Koulibaly ha certamente condizionato il finale di gara durante il quale gli azzurri ci stavano provando. Spalletti ha inserito Martinez, mai l’avrebbe gettato nella mischia in parità numerica, e proprio lui ha deciso la gara.

Il giorno dopo Inter - Napoli. Si doveva e poteva fare di più. Anche il pareggio sarebbe stato una mezza sconfitta alla luce del pari della Juventus. Tanto valeva giocarsela da subito e far vedere dal primo momento che il Napoli è nettamente più forte degli uomini di Spalletti. E’ mancata la personalità e la consapevolezza giusta. Si è rischiato seriamente di vincerla in inferiorità numerica e poco si è provato a fare in undici contro undici. Il resto lo hanno fatto le prestazioni sotto tono di molti elementi, Insigne e Allan su tutti. Evanescente il primo e spesso troppo lontano dalla porta. Un tantino “ presuntuoso “ il secondo che troppo spesso cerca giocate non proprio del suo repertorio. Lanci di 40 metri e imbucate forzate. Belle ed elegante Fabian Ruiz, ma di sovente sbaglia la scelta della giocata.

Il giorno dopo Inter - Napoli. Sconfitta amara. Ci sarà da leccarsi le ferite e darsi una calmata. La stagione è ancora lunghissima e prima della fine dell’anno si tornerà di nuovo in campo. Con il Bologna la possibilità di un pronto riscatto. Formazione che sarà ancora una volta stravolta. L’ennesima occasione per le seconde linee di poter dimostrare di essere all’altezza. Basso era il minutaggio di alcuni con Sarri, basso lo è anche con Ancelotti. Un motivo ci sarà pure.

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