RETROSCENA - Maksimovic firma senza visite, ADL perplesso e l'Ad Chiavelli contrariato: il racconto dell'odissea

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L'edizione odierna de Il Mattino ricostruisce tutti i passaggi dell'Odissa Maksimovic. Dopo l'allarme bomba delle 12 con decine di voli cancellati e ritardati, quello Lufthansa di Maksimovic viene disposto in serata. 

Ma è troppo rischioso, il Napoli e lo staff di Maksimovic temono altri imprevisti: organizzano un volo privato dallo scalo di Mannheim a 70 chilometri di distanza. Lo staff medico di Villa Stuart e quello del Napoli capiscono subito che i tempi per una visita (dura almeno un'ora e mezza) non ci sono. E allertano il club azzurro. De Laurentiis, che è nella sede della Filmauro, ha un momento di perplessità: non può fare marcia indietro, anche perché pesa ancora la pillola al cianuro del contratto di Soriano consegnato l'anno scorso fuori tempo massimo, né può spendere 25 milioni senza avere le spalle al coperto. Si consulta con De Nicola e subito dopo decidono di farsi inviare dal Torino il certificato di idoneità rilasciato dallo staff medico granata prima dell'inizio del ritiro. Non è moltissimo ma è meglio che nulla. A quel punto, a Maksimovic viene inviata via mail una parte della documentazione, compresa la liberatoria con il Torino: il giocatore la stampa, la firma, la scannerizza e la invia alla sede della Filmauro. Alle 21,15 Maksimovic finalmente atterra a Fiumicino col volo privato: l'ad Chiavelli con il dirigente Tagliacarne, sono lì ad accoglierlo. Chiavelli è contrariato e infastidito, il giocatore stanchissimo: l'auto prende la direzione della sede del Napoli per espletare le ultime formalità del contratto. La firma arriva sul filo del gong, intorno alle 22,15 quando anche il Toro controfirma ed è tutto fatto. Le visite? Oggi a Roma. Con tutti a incrociare le dita.

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