La battuta che non t’aspetti e l’sms nei minuti finali, Sarri e febbraio hanno un conto in sospeso...

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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

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Il calcio non è una scienza esatta, ma i risultati parziali possono aiutarci a comprendere tante cose. Il Napoli non vince da tre gare consecutive includendo il match d’andata contro il Villarreal. Sgombriamo subito il campo da eventuali malintesi o sentenze. Il Napoli è in leggero calo, ma non in crisi. I numeri parlano di una squadra che macina gioco e crea palle gol. L’unica differenza, quella più importante, è che rispetto al passato manca il guizzo risolutivo di Higuain o degli altri attaccanti. Andando ad analizzare anche le ultime due stagioni di Sarri a Empoli, viene fuori un dato interessante di questo febbraio corto e amaro per i colori azzurri. Nella stagione 2013-14 in B con i toscani, Sarri fece 6 punti in 4 gare totalizzando solo due reti. La media punti di quel febbraio fu di 1.5. L’anno scorso le cose erano leggermente diverse anche perché gli impegni erano meno ravvicinati. Il bottino fu di 7 punti in 3 gare per una media punti di 2.33. le reti segnate furono ben 5. Il febbraio napoletano di Sarri non si è concluso perché manca il match di Firenze, ma ad oggi la media punti in questo parziale di campionato è di 1.75. Se il Napoli riuscisse a battere la Fiorentina alzerebbe la media a 2 mentre in caso di pareggio questa scenderebbe a 1.6. In caso di sconfitta al Franchi, Sarri farebbe la media punti personale più bassa degli ultimi 3 anni fermandosi a 1.4. In ogni caso,paragonando il febbraio beniteziano dello scorso anno, la media punti dell’attuale allenatore del Napoli sarebbe inferiore. Rafa fece 2.25, ma con una gara in meno del suo successore.

Sarri oltre alla sfortuna, sta pagando un po’ di inesperienza. Vero che anche in B gli è capitato di giocare tante gare ravvicinate, ma una cosa è farle (con tutto il rispetto) contro la Pro Vercelli altra cosa è contro Milan o Villarreal. Le parole su Grassi dette in conferenza stampa non aiutano. Accantonare prima Chalobah in quanto doveva ambientarsi e poi l’ex Atalanta sia per infortunio, ma anche perchè ritenuto non pronto come esperienza nell’immediato, restringe la scelta al solo David Lopez. Una soluzione potrebbe essere spostare Jorginho mezzala facendo rifiatare un Hamsik poco lucido, ma agli occhi della critica suonerebbe come un segnale di debolezza o come se si volesse rimettere in discussione Marekiaro come fece Benitez. I minuti finali contro il Milan hanno dimostrato la voglia di vincere di Sarri che appena ha cambiato modulo ha ravvivato un po’ la squadra. Purtroppo è venuta a mancare la qualità degli interpreti come El Kaddouri che tra Milan e Roma ha sciupato due clamorose occasioni che potevano valere 4 punti in più in classifica. “Storta va,deritta vene” dice un detto napoletano. Gli episodi stanno condannando più del dovuto il Napoli. Giusto appellarsi alla dea bendata, ma d’ora in poi chi si ferma è perduto...

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