La Russa a CN24: "Con il Napoli è un derby in famiglia. Allegri? Quando meno te lo aspetti vince di misura"
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Ignazio La Russa ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di CalcioNapoli24 Live
Ignazio La Russa, Presidente del Senato e tifoso dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla trasmissione CalcioNapoli24 Live in onda su CN24 Live:
“Vivo questa sfida Inter-Napoli la vivo in famiglia perché mia moglie è nata a Napoli. Noi come seconda squadra abbiamo proprio gli azzurri ed anche la Lazio in famiglia. Credo che il napoli possa essere un avversario per lo scudetto. Trovo troppo facile assegnare all’Inter il ruolo di favorita per lo scudetto perché nessuno è riuscito mai a ripetersi. Vedo un campionato più equilibrato perché ci metto anche Milan, Juventus e Roma. Allegri è uno che, quanto meno te lo aspetti, il gol te lo fa e vince di misura la gara. Non c’è timore, ma c’è sempre grande attenzione e rispetto per le sue squadre nonché per il Napoli che ha grandi campioni a disposizione.
Il problema sta come il mondo del calcio si rapporta con gli altri sport. Credo che il Governo abbia in qualche modo privilegiato lo sport più diffuso come quello dilettantistico rispetto a quello miliardario del calcio chiunque siano i proprietari. Ne ho parlato con la Meloni, penso ci sia bisogno un po’ più attenzione verso quelle società che fanno capo a persone con risorse finanziarie importanti oltre, ovviamente, ai tifosi. A noi tifosi piacerebbe che le nostre squadre italiane possano competere con le inglesi, spagnoli e francesi. Siamo dietro di loro, forse lì, non per aiutare le squadre, qualcosa si può fare ma sono i club che devono mettersi in grado essere aiutate. Per esempio, io sono favorevole affinché i nostri club mettano più italiani in campo. Tornando al discorso di prima, dovrebbe essere un do ut des: noi società, non per legge, ma per accordo voluto ci impegnano ad avere in squadra sempre 4 italiani nei titolari come minimo e voi Governo ci aiutate per altre cose. Se le società spendono tutti i loro soldi all’estero impoverendo il nostro sistema, semplifico il concetto, è più difficile che le istituzioni possano dare un aiuto.
Malagò? Ho salutato con piacere la sua elezione in Figc, ma non può bastare. Ha dimostrato di essere un decisionista come nel caso di Maldini dove non ha avuto remore a fare un passo indietro”.
