“Proprietà privata”: la scritta davanti al murale di Maradona accende il caso
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Il restyling del murale di Diego Maradona ai Quartieri Spagnoli è ormai quasi completato, ma a Largo Maradona resta un interrogativo. Dopo la nuova tinteggiatura della facciata e il rifacimento della pavimentazione, all’ingresso dell’area è comparsa una targa che definisce lo spazio come proprietà privata.
Largo Maradona: proprietà privata e uso pubblico
La targa in marmo, collocata davanti al cancello in ferro che delimita l’area del murale in via Emanuele De Deo, riporta una dicitura inequivocabile: «Largo Diego Armando Maradona, proprietà privata». Un elemento che riaccende il dibattito sulla natura dello spazio diventato negli anni uno dei luoghi più visitati dai turisti ai Quartieri Spagnoli.
Il piazzale è stato completamente riqualificato, con la sostituzione del vecchio basolato vesuviano con una pavimentazione lavica più uniforme. Anche la facciata dello stabile che ospita il celebre murale dedicato a Maradona è stata ridipinta, assumendo però una tonalità grigia.
Il progetto di Largo Maradona, approvato attraverso una delibera della giunta comunale proposta dalla vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto, prevedeva una trasformazione dell’area in un nuovo punto di riferimento per il turismo cittadino. L’obiettivo era superare alcune delle criticità presenti in passato, dal commercio abusivo agli ostacoli per l’accessibilità.
Il punto centrale, però, riguardava la gestione dello spazio. L’intervento era stato concepito come «iniziativa privata assoggettata a uso pubblico», garantendo quindi accesso libero e gratuito ai cittadini per tutta la giornata. Pulizia, custodia, utenze e manutenzione sarebbero rimaste a carico dei privati, senza costi per il Comune.
A gennaio, Lieto aveva spiegato così l'obiettivo dell’intervento: «Trasformiamo un'area privata in uno spazio collettivo curato e sicuro, dove l’identità popolare di Napoli incontra una gestione moderna e rispettosa del decoro urbano».
La nuova targa apre dunque un interrogativo sulla gestione del Largo Maradona: se l’area resta privata ma sottoposta a uso pubblico, quali sono esattamente diritti, responsabilità e condizioni di accesso? È questa l’ambiguità che ora chiede di essere chiarita.
