28-04-2026
23:00
Il tema del possibile commissariamento della FIGC torna al centro del dibattito, ma dal CONI arriva una presa di posizione netta che sembra chiudere, almeno per ora, ogni scenario straordinario.
A chiarire la situazione è stato Luciano Buonfiglio, intervenuto a margine di un’audizione al Collegio di Garanzia. Il numero uno dello sport italiano ha respinto con decisione l’ipotesi di un intervento diretto sulla FIGC, nonostante le recenti polemiche e l’attenzione mediatica legata anche all’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale.
Parole chiare, che non lasciano spazio a interpretazioni: “Il Presidente del CONI ha il compito di monitorare ma questo non vuol dire fare lo sceriffo ne che mi lasci influenzare da destra e sinistra o da chi parla al mio posto. Non esiste.”
Buonfiglio ha poi ribadito il proprio approccio istituzionale, sottolineando il rispetto delle regole come principio guida del suo operato: “Sono stato eletto per far rispettare le regole ma il primo che deve rispettarle sono io.”
Infine, la chiusura definitiva sull’ipotesi commissariamento: “Conoscendomi, quando ci sono stati i presupposti ho commissariato o no? Sì. Stavolta no”.
Una posizione che arriva dopo settimane di discussioni seguite alla sconfitta dell’Italia nel playoff contro la Bosnia Erzegovina e alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il mondo arbitrale.
Il messaggio del CONI è dunque chiaro: allo stato attuale non esistono le condizioni per intervenire sulla governance della Federazione, confermando la linea della continuità e della gestione ordinaria.
28/04/26, 12:15
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