27-04-2026
19:15
Ultimissime Serie A - "Le quattro giornate di Marotta: la snervante attesa dell'interrogatorio di Rocchi giovedì in Procura coi magistrati che hanno deciso di giocare al gatto col topo in attesa di scoprire le loro carte".
Titola così il giornalista Paolo Ziliani il suo lungo articolo pubblicato su X a proposito dell'inchiesta che ha coinvolto il designatore arbitrale di Serie A Gianluca Rocchi e che - stando a quanto scrive Ziliani - potrebbe presto coinvolgere anche il presidente dell'Inter Beppe Marotta: "Il "non ricordo" pronunciato ieri in tv dal presidente nerazzurro e il suo evidente, palpabile nervosismo sono segnali inquietanti. La domanda da un milione di dollari è: chi sono le persone con cui Rocchi, come la Procura ha scritto, "combinava" le designazioni "gradite" all'Inter? Lo sconcerto delle due fazioni d'Italia che hanno considerato Marotta santo o diavolo a seconda che a stipendiarlo fosse la Juventus oppure l'Inter".
Di seguito l'articolo di Ziliani, consultabile in versione integrale su Substack.com.
"Beppe Marotta. Dal 2010 al 2018 direttore generale e poi amministratore delegato della Juventus del presidente Andrea Agnelli; dal 2018 ad oggi amministratore delegato e poi presidente dell’Inter. Per mezza Italia, quella che palpita per i colori bianconeri, un eroe quando svolgeva i suoi servigi a favore della Real Casa e un traditore dal giorno in cui decise di saltare nella trincea nemica per antonomasia, quella interista; per l’altra mezza Italia, quella che sventola i vessilli nerazzurri o comunque ha in odio lo strapotere (anche politico) della Juventus, un Al Capone quando trafficava nella stanza dei bottoni di Madama e un virtuoso, integerrimo e probo dirigente dopo il salto di barricata del 2018 che lo ha de-juventinizzato all’istante trasformandolo nel Sommo Pontefice del pianeta calcio, con tanto di stigmate da mostrare agli eventuali (e non pervenuti) San Tommaso.
Questo per tutti, ma non per me. Nel mio piccolo ho sempre pensato che il Diavolo non diventi acqua santa (o viceversa) in virtù di un semplice cambio di casacca; ed è per questo che pur riconoscendo a Marotta un indiscusso valore di dirigente, una bravura che si esplica anche - a volte - mettendo in atto comportamenti borderline, al limite della liceità visto che il mondo è quello che è e da sempre pesce grande mangia pesce piccolo, non ho mai mancato di criticarlo per le sue spericolatezze comportamentali sia nel suo periodo bianconero, per dirla alla maniera di Picasso, sia nel suo periodo nerazzurro.
In attesa di scoprire cosa ci riserverà l’inchiesta della Procura di Milano che ha indagato Gianluca Rocchi (oltre al suo braccio destro Gervasoni), il designatore che si è auto-sospeso e sarà interrogato giovedì con l’accusa, tra le altre, di avere “combinato” designazioni arbitrali “gradite” all’Inter in concorso con altre persone (quali? È chiaro a tutti che la Procura lo sa e ne ha le prove, ma per ora intende testare il terreno senza scoprire tutte le sue carte) e dopo aver visto ieri Marotta, nel pre partita di Torino-Inter, rispondere alle domande dei giornalisti di Sky e DAZN con volto terreo e con una insolita titubanza, quasi balbettando, lasciandosi scappare un “non ricordo” non proprio tranquillizzante, in attesa degli eventi - dicevo - ripropongo qui, per chi volesse leggerli (o rileggerli) una selezione di articoli che negli anni ho dedicato al modus operandi del dirigente di Juventus prima e Inter poi da me scritti, in splendida e malinconica solitudine visto che dalla grancassa dei turibolanti media istituzionali non si levavano altro, all’indirizzo di Papa Giuseppe I da Varese, che encomi e peana.
Diavolo? Forse no. Ma per favore, non parliamo di acqua santa..."
26/04/26, 08:00
Redazione
27/04/26, 14:30
Redazione
27/04/26, 18:00
Redazione
26/04/26, 08:15
Redazione
InterCL
NapoliCL
MilanCL
JuventusCL
ComoEL
RomaECL
Atalanta
Bologna
Lazio
Sassuolo
Udinese
Parma
Torino
Genoa
Fiorentina
Cagliari
Lecce
CremoneseR
VeronaR
PisaR