28-04-2026
07:15
Ultime notizie Serie A - L’avvocato Eduardo Chiacchio, uno dei massimi esperti di diritto sportivo, è cauto sul caso arbitri che sta scuotendo il mondo del calcio: «La questione, se si analizzano le notizie emerse finora, sembra fragile e non di eccezionale gravità».
L’inchiesta della procura di Milano si è allargata con cinque indagati, tutti del mondo arbitrale: Rocchi, Gervasoni, Nasca, Di Vuolo e Paterna. L’ipotesi di frode sportiva è contestata in concorso con «più persone». L’avvocato Eduardo Chiacchio ne parla al Corriere del Mezzogiorno.
Dalle ultime indiscrezioni dalla procura di Milano sembra che, almeno per il momento, non siano tra gli indagati dirigenti dell’Inter.
«Eh infatti sono stato sempre molto attento a non sbilanciarmi in quanto siamo solo all’inizio. Io di solito entro diretto sull’argomento perché ho difeso molti arbitri nella mia carriera e credo di parlare con cognizione di causa. Non ci sono gli estremi per una revoca dello scudetto attuale, in quanto i fatti contestati si riferiscono al campionato scorso. Le sanzioni eventuali a carico dell’Inter, secondo i tempi tecnici potrebbero essere irrogate nella stagione 2026-2027. Si sono fatte troppe ipotesi fantasiose non conoscendo cosa realmente ha in mano la procura di Milano».
Una società, se vuole, può segnalare un arbitro non gradito?
«Sì, può fare una comunicazione scritta alla Lega di competenza e chiedere che non sia designato un determinato arbitro. Dopo Calciopoli le società non possono avere contatti diretti con i designatori e quindi c’è questa possibilità. Non vedo lo scandalo».
Come si configura la frode sportiva?
«Se si altera il regolare svolgimento di una gara. Nel diritto ordinario si deve concretizzare, con una prova oltre ogni ragionevole dubbio, in quello sportivo il semplice tentativo può rappresentare un illecito con un grado di probabilità superiore alla media».
Si parla di intercettazioni ma finora non sono emerse dagli atti.
«Infatti, si ragiona, ovviamente, dalle indiscrezioni giornalistiche. Non sappiamo con certezza come siano andate le cose, perché finora non ci sono grandi ipotesi di reato: attendiamo gli sviluppi. Certo se un arbitro dismesso mi segnala dei comportamenti illeciti, come mi è capitato anche in passato, ci andrei con i piedi di piombo: le sue dichiarazioni possono essere inattendibili».
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