Come funziona il "metodo Giuntoli": 5 ore di video al giorno, algoritmi e una fitta rete di amicizie nel mondo
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Il Mattino oggi in edicola spiega come funziona il metodo Giuntoli: come fa il Napoli a scovare talenti sconosciuti in giro per il mondo
Vi siete mai chiesti quale sia il "metodo Giuntoli"? Cioè, come fa il direttore sportivo del Napoli a scoprire talenti in giro per il mondo, dal georgiano Kvaratskhelia al coreano Minjae Kim? Ebbene, oggi sul quotidiano Il Mattino si fa un lungo excursus per spiegare il lavoro condotto da Giuntoli e dal suo staff composto da Pompilio, Micheli e Mantovani. Ve ne proponiamo un estratto utile a capire come funziona il cosiddetto metodo Giuntoli.
Calciomercato Napoli: come funziona il metodo Giuntoli
Il calciomercato del Napoli funziona così: Giuntoli lavora in modo metodico, "trascorre dalle 3 alle 5 ore al giorno davanti ad uno schermo" per visionare i calciatori, "studia ogni singolo dettaglio che va anche al di là dell'aspetto tecnico". In fondo si sa, non basta certo un dribbling o un tiro all'incrocio dei pali per stabilire la qualità di un giocatore, ecco perché "si valuta ogni cosa, anche quella apparentemente meno rilevante, come l'impatto che può avere un giocatore nel sistema di gioco o nel campionato dove dovrà essere inserito".
Come spiega Il Mattino, si tratta di un lavoro lungo e minuzioso, "che può voler dire anche stare settimane a studiare un giocatore, anzi un profilo". Prendiamo il caso di Khvicha Kvaratskhelia: "prima di arrivare a lui, sono stati presi in esame decine di calciatori con caratteristiche simili, e la scrematura può richiedere molto tempo". Un lavoro condotto anche grazie all'aiuto di vari algoritmi, oltre alla sensibilità e all'occhio esperto degli addetti ai lavori.
SSC Napoli, la rete di contatti

Un lavoro che nella SSC Napoli viene affrontato con la collaborazione di una fitta rete di contatti che fa capo al ds Giuntoli, perché non sempre bastano i video "e dove non arrivano i propri occhi, devono arrivare quelli delle persone giuste". Stiamo parlando di informatori, addetti ai lavori, ma anche semplici amici fidati.
È il caso del difensore coreano Kim, come racconta Il Mattino: "La soffiata su Kim, ad esempio, è arrivata dalla Cina, quando il centralone coreano era l’incubo di tutti gli attaccanti della Super League cinese". Dunque molto prima che Kim si trasferisse al Fenerbahce, in Turchia. Per il resto, serve il coraggio di rischiare e di investire su un giocatore prima che se ne accorgano tutti gli altri.
