Aldo Cazzullo insiste: "Sal Da Vinci è la Napoli che vorrebbe chi detesta la città! Uno stereotipo come Mario Merola..."

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Aldo Cazzullo e Sal Da VinciAldo Cazzullo e Sal Da Vinci

Aldo Cazzullo rincara la dose e accusa il cantante napoletano Sal Da Vinci

Proseguono le polemiche dopo la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo 2026. Ieri il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo aveva criticato aspramente la canzone "Per sempre sì" del cantante napoletano e, rivolgendosi ai lettori del Corriere della Sera, aveva parlato di una "canzone banale e scontata", "la più brutta della storia del Festival", arrivando perfino ad etichettarla come "la colonna sonora di un matrimonio di camorra".

Aldo Cazzullo risponde a Sal Da Vinci

Oggi sulle pagine del Corriere della Sera un lettore solleva rimostranze per le accuse di Aldo Cazzullo e lo scrittore torna a parlare di Sal Da Vinci per rispondere alle accuse. "Forse ce l’ha con Napoli e i napoletani?", gli scrive Daniele Moro e Cazzullo risponde:

"È vero il contrario. Io amo Napoli e i napoletani. Sal Da Vinci è la Napoli che pensano e che vorrebbero coloro che la detestano. Siccome io la amo, non mi piace Sal Da Vinci. Adoro invece la grande tradizione della canzone napoletana...

Cazzullo prosegue citando i giganti della musica napoletana: Renzo Arbore, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Eugenio Bennato, James Senese, Pino Daniele e perfino Geolier e Nino D'Angelo. Poi torna su Sal Da Vinci e rincara le accuse:

"Ho qualche dubbio che rimarrà «Per sempre sì». (...) La Napoli di Sal Da Vinci oggi, come la Napoli di Mario Merola ieri, rappresenta uno stereotipo che con la cultura napoletana non ha molto a che fare. È un’attitudine strappacore, enfatica, consolatoria: l’amore per sempre, ti prometto davanti a Dio... Mi sembra un passo indietro non solo rispetto a «Quanno chiove», ma anche rispetto a «Nel blu dipinto di blu». Modugno era pugliese, anche se passava per siciliano, ma era comunque un artista del Sud; e la canzone con cui vinse Sanremo nel 1958 era molto popolare e molto moderna. Purtroppo non possiamo dire lo stesso di Sal Da Vinci"

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