27-12-2014
16:30
Il primo vero acquisto del Napoli di gennaio potrebbe essere Josè Maria Callejon. L’attaccante spagnolo si è smarrito da tempo. Ormai non si ricorda più una partita dove è stato protagonista. L’ultima volta che ha segnato un gol è stato il primo novembre contro la Roma. Poi nulla più. Eppure la convocazione di Del Bosque avrebbe dovuto caricarlo ancora di più nel prosieguo del torneo. A quanto pare le due presenze con la Spagna hanno avuto l’effetto contrario poiché Calleti è stato sistematicamente bocciato nelle prestazioni con la maglia azzurra. Ecco, quindi, che dal 2015 spetterà a Benitez recuperarlo facendolo diventare un vero e proprio rinforzo del suo Napoli. Con la Supercoppa ha toccato il fondo. Ha giocato male, ha sbagliato un gol dei suoi ed inoltre si è fatto parare il rigore da Buffon nella lotteria che, poi, ha regalato il trofeo agli azzurri grazie alle parate di Rafael. Che cosa sia successo a Callejon non si sa. Eppure fino alla partita con la Roma aveva segnato con una certa continuità. Ben gli otto i gol e quasi tutti importanti per vincere le partite. Avesse avuto quel rendimento, sicuramente il Napoli avrebbe vinto qualche partita in più. Invece, tranne che col Parma, il terzo e ultimo ciclo del 2014, fatta eccezione per il match di Supercoppa, è stato un fallimento. Si è pareggiato con Cagliari, Sampdoria ed Empoli e si è perso incredibilmente in casa del Milan. Callejon le partite le ha giocate tutte ma non è mai stato determinante. Anzi, ha penalizzato non poco la fase offensiva partenopea poiché non si è mai fatto vedere al tiro in porta. «Io sto bene al Napoli. Non nego di aver avuto offerte dalla Spagna ma il club le ha rifiutato. Sono felice di giocare per la maglia che indosso perché qui mi fanno sentire un campione», Callejon l’ha affermato alla vigilia di Natale all’emittente radiofonica spagnola Cadena Cope. Inutile dire che la voglia di tornare nella Liga c’è. L’Atletico Madrid, prima di prendere Cerci, aveva tentato in tutti i modi di riportarlo nella capitale ma Benitez si impose nonostante i molti milioni messi sulla scrivania di De Laurentiis. Lui all’inizio ci rimase un po’ male e non carburò subito. Poi, una volta cominciato il campionato, iniziò a segnare e non si è fermato più fino alla partita con la Roma. Che sia un ottimo bomber non si discute, ma sarebbe il caso di dimostrarlo dal 6 gennaio in poi in modo tale da poter permettere a Benitez di puntare al terzo posto in classifica. Quando si vince è sempre molto bello e i visi dei calciatori che alzavano la Supercoppa ne sono la chiara prova. Ma bisogna convincere tutti anche in serie A e soprattutto contro le piccole. Si deve scendere in campo sempre con la stessa rabbia e la voglia di mangiarsi gli avversari. Che si tratti degli juventini o dei cesenati. La cosa importante è che Callejon rompi il digiuno e cominci a risalire la classifica cannonieri.
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