Febbraio e le 4 partite maledette: le Reactions del Napoli

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Autore Manuel Guardasole Giornalista Professionista · Social Media Manager e Inviato Speciale

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Di Manuel Guardasole (Twitter: @MGuardasole)

Juventus-Napoli 1-0, Villareal-Napoli 1-0, Napoli-Milan 1-1, Villareal-Napoli 1-1 e lunedì Fiorentina-Napoli: Lazio e Carpi a parte, il mese di febbraio era stato annunciato da tutti il mese decisivo per la stagione degli azzurri, sia per il campionato che per l'Europa League. In realtà però, febbraio ha dato solo un verdetto: Napoli eliminato ai Sedicesimi di finale della competizione europea, mentre in campionato il discorso è ancora apertissimo. Gli azzurri, infatti, nonostante le due occasioni d'oro gettate al vento contro Juventus e Milan, sono ad un punto dai bianconeri, al secondo posto in classifica. Proviamo ad analizzare il momento degli azzurri, sfruttando un'altra novità di un social come Facebook, una novità proprio del mese di febbraio e che serve ad esprimere la nostra opinione di un post, di una notizia o di una foto (nel nostro caso, la foto del 'momento azzurro'): Facebook Reactions.

Mi piace - Nonostante le quattro partite senza vittorie, gli azzurri non appaiono come una squadra in calo psico-fisico, che pecca di qualità o che è riuscita in una serie di vittorie fortunate e poi si è fermata, anzi il Napoli continua a piacere e stupire. La squadra di Sarri, al di là della poca brillantezza in fase offensiva e dell'evidente sfortuna delle ultime gare, sta disputando una stagione oltre le aspettative, una stagione di cui i tifosi non possono che essere contenti e soddisfatti: chi si aspettava che la squadra di Sarri fosse a 12 giornate dal termine della Serie A ad un solo punto dalla capolista? Non c'era una sola persona fiduciosa e che non puntasse il dito verso la rosa azzurra e verso l'allenatore campano a inizio settembre. Chi ad oggi non cliccherebbe sul tasto 'Mi piace' per commentare la stagione del Napoli? Solo un folle.

Love - Ma questo Napoli non è solo una squadra che piace, ma è una squadra che fa innamorare (o ha fatto innamorare) tutti gli appassionati di calcio per il bel gioco mostrato in campo, per le tante palle gol costruite ad ogni partita e contro ogni avversario (ahimè, Juve-Napoli esclusa) e per le strepitose triangolazioni fra i campioni che ha in attacco. D'altronde i partenopei con mister Sarri in regia stanno facendo sognare i tifosi azzurri, nonostante i passi falsi in Coppa Italia e in Europa League: erano ormai 25 anni che non si giocava una partita del valore di Juventus-Napoli del 13 febbraio (il Napoli non era mai andato a Torino da primo in classifica), erano tanti anni che in città non si respirava l'atmosfera della vigilia della 'sfida-scudetto' di Torino e di Napoli-Milan, che non si sperava, credeva e lottava per vincere il tricolore. Sebbene la squadra di Sarri abbia sprecato due ghiotte occasioni in campionato nel mese di febbraio, arrivati a febbraio ad un solo punto dalla vetta...come si può non amare questo Napoli? Come ha voluto dimostrare ieri sera Marek Hamsik dopo il gol al Villareal con la sua esultanza, questa squadra può 'camminare a testa alta'. 

Risata (ahah) - La risata delle Facebook Reactions la dedichiamo ai giornalisti che già parlano di crisi del Napoli, ai disfattisti, a chi crede che possa essere una stagione fallimentare, ai tifosi azzurri troppo critici con la loro squadra. Sono i numeri a dire che non si può parlare di crisi, oltre ai chiari episodi a sfavore delle ultime 4 gare: gli azzurri infatti, tranne che nella gara contro i bianconeri in cui entrambe le squadre per timore dell'avversario si stavano accontentando del risultato di pareggio, sono stati di gran lunga superiori per numeri, statistiche e prestazione sia al Milan, dov'è mancato solo il gol del vantaggio ma le occasioni da rete ci sono state, sia al Villareal, al ritorno ancor più dell'andata. Come si può pensare che sia in fase calante una squadra che tiene il possesso palla per il 66% del match, che tira 23 volte verso la porta avversaria e che sbaglia soltanto 60 passaggi su 651 (90,78% realizzati)?

Un'altra risata ce la concede Sarri: a 12 giornate dalla fine, lo scudetto si chiama scudetto...e non "coso"!

Sorpresa (wow) - Il mese di febbraio qualche sorpresa ce l'ha rivelata, infatti è apparso finalmente in crescita qualche elemento del 'Napoli 2': chiamati in causa più spesso per il doppio impegno di Europa League, Strinic, David Lopez, Chiriches e Valdifiori sono apparsi in netto miglioramento. E' una sorpresa però, e bisogna dirlo, anche che il Napoli da record nel girone di Europa League, con il miglior attacco, record di punti, e la difesa di ferro possa uscire già ai sedicesimi di finale: sfortunati nel sorteggio a capitare così presto contro il Villareal, o scelta 'saggia' per andare in 'all-in' sul campionato?

Disperazione (sigh) - La disperazione dei napoletani per le due competizioni (Coppa Italia e Europa League) 'malamente abbandonate' ci sta tutta: gli azzurri a fine gennaio sembravano aver trovato gli equilibri giusti, la forma fisica perfetta e la continuità di risultati che poteva portare il Napoli in fondo in tutte le competizioni stagionali. La gestione di coppa italiana ed europea non hanno convinto, il rimpianto dei napoletani come spesso accade resta il mercato di gennaio: si poteva operare meglio per rinforzare una rosa già forte, per poter dare a Sarri le alternative giuste per fare un turnover mirato. Al momento, anche un po' per sfortuna, restano 'non pervenuti' Grassi e Regini.

Rabbia (grr) - E' presto per aver rabbia, al massimo delusione: come già detto in precedenza, potevano essere sfruttate meglio le gare contro Juventus e Milan per consolidare il vantaggio del Napoli sulle concorrenti ai vertici della Serie A. Un'altra delusione, al momento, resta la gestione di Gabbiadini, ma anche la sua reazione ad essa: l'attaccante italiano, avendo dinanzi a sè un Higuain in forma eccezionale, ha trovato poco spazio, Sarri lo mette in campo solo per pochi minuti di ogni match. I problemi di Manolo sono sostanzialmente due, e risolvibili sicuramente: il modulo utilizzato da Sarri, il 4-3-3, non valorizza le caratteristiche dell'attaccante 24enne, la soluzione sarebbe migliorare in fase difensiva e far rifiatare Callejon in un ruolo che Gabbiadini ha ricoperto anche alla Samp, ovvero da esterno destro, per rientrare su quel potente e preciso sinistro; l'altro problema, grosso, è la reazione di Manolo, che non riesce a farsene una ragione di avere questo ruolo e almeno tentare, quando scende in campo, di dare il massimo. Gabbiadini, infatti, è apparso troppe volte poco motivato e poco cattivo agonisticamente parlando: le occasioni, soprattutto quando sono poche, vanno sfruttate al 101%.

Si conclude qui l'analisi del mese di febbraio del Napoli, alla vigilia dell'ultima e forse della più importante gara degli azzurri di questo mese: a Firenze, Paulo Sousa e la sua Fiorentina attendono Higuain & co., per una sfida importantissima per entrambe le squadre, ma fondamentale per gli azzurri che affronteranno la viola guardando con un occhio davanti a sè (al primo posto, alla Juventus) e con l'altro proprio alla Fiorentina, che insidia il secondo posto degli azzurri. 

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