Interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia al Governo: bufera su Dazn e i nuovi diritti tv

Notizie fonte : paolobargiggia.it
Interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia al Governo: bufera su Dazn e i nuovi diritti tv

Dazn, Tim e calcio spezzatino: la bufera non si ferma e Fratelli d’Italia muove un’interrogazione parlamentare. Secondo il partito, la situazione attuale che si è creata per la visione delle partite del prossimo campionato è confusa e rischia di portare diversi disagi ai consumatori che, giustamente, devono essere messi al corrente in tempo e con chiarezza sul come visionare le partite; puntualizzando inoltre che il calcio nella nostra Nazione viene vissuto come un fenomeno sociale. Un fenomeno in grado di far svagare le menti, soprattutto in un momento complesso come questo. Il dubbio principale è che Dazn, che ricordiamo essersi aggiudicato i diritti per la trasmissione di tutte le partite di Serie A, rischia di portare disagi ai cittadini per via dei possibili disservizi dovuti al digital device ed al ritardo delle reti broadband italiane. La maggior parte delle partite, infatti, andranno trasmesse via Internet. Onde evitare questa situazione, in Lega si è proposto il calcio spezzatino trasmettendo le partite tutte in orari differenti; proposta che rischia di creare malcontenti agli spettatori per le loro abitudini. Sempre riguardo l’assegnazione dei diritti televisivi della Serie A, Dazn e Tim hanno siglato una partnership; sembrerebbe che la compagnia telefonica sia la distributrice esclusiva a partire da luglio 2021. Se ciò fosse confermato – sottolinea FDI – “questo vorrebbe dire limitare fortemente i canali distributivi della partite di Serie A, con forti svantaggi diretti per i consumatori”. Stando a quanto scritto dal partito, secondo fonti di stampa altri operatori avrebbero partecipato il 3 giugno 2021 a un tavolo tecnico gestito dalla Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica dell’Agcom; lo scopo era quello di esaminare il tema della tenuta delle reti Internet per capire se, effettivamente, Dazn sarebbe riuscita nella trasmissione o meno. Vodafone avrebbe inoltre già aperto le danze di una procedura legale nei confronti della piattaforma streaming. Scelta dovuta a seguito della volontà di Dazn di rescindere il contratto con la Vodafone stessa fino ad agosto 2022. Fratelli d’ Italia comunica inoltre che “le società di telecomunicazioni avrebbero scritto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per chiedere chiarimenti in merito al contenuto dell’accordo tra Dazn e Tim, nel timore che possa essere utilizzato per sbaragliare la concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni”. Date le criticità di Dazn sulla tenuta rete, Sky avrebbe offerto alla prima mezzo miliardo di euro l’anno per la distribuzione delle restanti 7 partite di Serie A su Sky Q; sia attraverso l’app di Dazn che tramite un canale satellitare. In questo modo, i consumatori avrebbero accesso a tutte le partite. L’offerta non sarebbe in esclusiva, così Dazn avrebbe l’opportunità di offrire le partite tramite altre piattaforme e distributori. Offerta che Dazn, tuttavia, avrebbe rifiutato. Il partito sostiene che queste dinamiche rendono incerto il destino dei diritti televisivi per i prossimi tre anni; interroga così il Governo, chiedendogli di intervenire al fine di tutelare i cittadini e salvaguardare un movimento di interesse nazionale.

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