Pagelle Cremonese-Napoli: se il violino è di Stradivojlund, la bacchetta dell'orchestra ce l'ha Lobotka
12:22
Ultime notizie Napoli - Termina il match della sedicesima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato la Cremonese. Le pagelle Cremonese-Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
Voti Cremonese Napoli. Pagelle Cremonese-Napoli, voti della partita
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 6 - Il destro di Terracciano è comodo, manda avanti per Hojlund tanto da metterlo davanti ad Audero. Lo stop di petto con cui chiude la partita è la chiosa perfetta prima del fischio finale.
Di Lorenzo 7 - Ha il piede corretto per cercare il suggerimento per Hojlund, arriva in area con il tocco di punta al 43’ ma occupa la corsia con Politano che si sposta metri più avanti. Anticipa Vardy di testa su un pallone vagante, e anche di piede nonostante fosse in offside. Emerge ovunque.
Rrahmani 7 - Zerbin davanti gli crolla a terra chiedendo un rigore, porta Vardy ad allargarsi per ricevere palla e l’inglese solo nella ripresa gli ruba il tempo - in offside, però. Una marea di azioni difensive, 10, mette una pezza al suo stesso errore al 69’. Nel finale 50 metri di rincorsa difensiva come se fosse una finale dei Mondiali.
Juan Jesus 6,5 - La sicurezza di un difensore è difficile da tener fuori, il recupero su Grassi al 25’ è ottimo. Si fa sentire, anche troppo perchè si fa ammonire per protesta. Poi scala centralmente con l’ingresso di Buongiorno.
Politano 7 - Fa partire il cross da cui arriverà lo 0-1, il pallone per Hojlund al 25’ è un filo troppo indietro pur arrivando a destinazione. Attacca costantemente la fascia ed è da un suo dribbling che c’è l’azione del raddoppio. Prova il sinistro entrando in area e tirando da fuori, anche due dribbling. (Dall’89’ Mazzocchi SV)
McTominay 6,5 - Nella sua zona si aggira Zerbin, ha occasione di mettersi in mostra offensivamente con l’attacco in diagonale a fine primo tempo ma un destro fuori. Imbucata per Hojlund ad inizio ripresa, fa sentire la presenza come nei cinepanettoni e al 64’ libera l’area da un pallone pericoloso. Da applausi nel finale un recupero palla con 50 metri di corsa per andare al tiro, quattro dribbling riusciti su quattro.
Lobotka 7 - Peccato che al 27’ il passaggio per Politano sia un po’ troppo forte, perchè ne era uscito con una serpentina semplice ed efficace. Nello stretto sguscia che è un piacere, al 57’ si fa 35 metri di corsa senza accusare. Si muove tanto, anche allargandosi sulla sinistra. Dategli la bacchetta ed un palco e lui vi guiderà l’orchestra. Vince tutti i duelli che lo vedono protagonista.
Spinazzola 6 - Entra nell’azione del vantaggio con il tiro deviato, ma già venti secondi prima aveva servito Hojlund in profondità ed in verticale. Non vince duelli, ma sbaglia oltre il 30% di passaggi provati e chiude con 19 su 28 prima di uscire. (Dal 46’ Gutierrez 6 - Conte lo guida da bordocampo ma se si distende troppo poi lascia spazi alle spalle, però ficcante in proiezione offensiva)
Neres 6 - Cerca di mettersi in gioco con un sinistro larghissimo, al 39’ si allarga e gli parte un tiro-cross per nulla pericoloso - uguale un minuto dopo col mancino fuori. Più vicino ad Hojlund o comunque più centrale, ma vince un solo 1vs1 su tre. (Dal 73’ Buongiorno SV)
Hojlund 8 - Baschirotto fa body-check su ogni pallone, lui prova ad aggirarlo dettando la verticale a Spinazzola e poi si fa trovare pronto per il vantaggio. Audero gli sbarra la strada in uscita, nei primi 28’ in un paio di frangenti gioca di tacco con una sicurezza indecente. Peggio al 35’, quando semina Baschirotto ma controlla male, ma sottoporta è in un momento di trance inarrestabile e fa doppietta, superando al 28 dicembre il numero di gol segnati nella scorsa stagione al Manchester United. Sfiora la tripletta con un pallone per due, lui e Lang. Ma nella città dei violini lui è Stradivojlund, come suona bene. (Dall’89’ Lucca SV)
Elmas 5,5 - Invisibile nella prima mezz’ora, sei palloni toccati e cinque passaggi completati su cinque: chiude con quattordici passaggi in tutto, ma nessun guizzo quindi è comprensibilmente sostituito. (Dal 51’ Lang 6 - Serve a tenere un altro uomo in ripartenza, senza troppi legacci. Però la Cremonese per un quarto d’ora si mantiene più alta e lui ha occasioni solo verso il finale, talvolta impreciso ma con carattere)
Conte 7 - Riyadh-Cremona sono poco meno di 4000km di distanza, la formazione è la stessa e l’avvio vede la squadra ben messa in campo, con ricerca della profondità in verticale su Hojlund con Di Lorenzo e Spinazzola, ma anche un riempimento dell’area avversaria con almeno due giocatori all’occorrenza. La Cremonese prova a fare densità in mezzo al campo con Payero e Zerbin, ma dura fino ai gol: commette errori su entrambi, ma il vantaggio doppio al 45’ è meritato per mole di gioco creata, molto più a destra che a sinistra. In avvio di ripresa la Cremonese tenta una reazione, gli uomini di Nicola arrivano più volte in area pur non essendo pericolosi, con i difensori che si allargano: i suoi assopiscono tutto, non rischiando e non calando di attenzione, pur sprecando tante occasioni per segnare un terzo gol che sarebbe stato anche stretto. La squadra è a sua immagine e somiglianza, non da oggi, ma è tornata dall’Arabia Saudita con la…rabbia agonistica giusta.

