Ferrara: "Quando posso torno a Napoli, sono orgoglioso di esserlo pur vivendo a Torino. Agnelli mi fece una domanda su Maradona"
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Ciro Ferrara parla di Napoli
Ultime notizie SSC Napoli - Ciro Ferrara, ex difensore di Juventus e Napoli, parla a Tuttosport.
Intervista a Ciro Ferrara, si parla anche di Napoli
Tra tutti i campioni con cui ha giocato, chi mette sempre nella sua squadra?
«In porta, Peruzzi. Bruscolotti terzino destro, poi Cannavaro e Montero. A sinistra Maldini, compagno di Nazionale. In mezzo Zidane, Conte e Nedved; davanti Vialli con Del Piero. E naturalmente Maradona».
Altro tema libero: Famiglia Agnelli.
«Con il dottor Umberto avevo un ottimo rapporto. Sono andato a conoscerlo durante il mio primo giorno a Torino. Mi ha fatto: “Benvenuto, Ferrara. Sappia una cosa: qui dobbiamo vincere”. E io: “Dottore, non si preoccupi: ci proveremo”. E lui: “No, forse non ci siamo capiti...”. C’era fare, non provare».
E l’Avvocato?
«Primo anno, trasferta a Lisbona, eravamo in aeroporto. Mi ha dato la mano, dicendomi: “Salve, Ferrara. Benvenuto a Torino. Mi dica una cosa: com’era Maradona?”. Sono cascato dal pero: pensavo chiedesse di me, della famiglia, di come andavano i primi giorni. Poi ancora: “E com’è Zola?”. Dietro avevo Luca Vialli che rideva a crepapelle».
Vive a Torino, ama Napoli.
«Ormai sono 32 anni. Due città e due società che mi hanno dato davvero tanto. Quando posso torno a Napoli, dove ho i miei affetti. So che sono due tifoserie avversarie, però sono felice di quel che sono riuscito a dare a entrambe. Pur vivendo a Torino da anni, sono napoletano e orgoglioso di esserlo».

