Inter, Chivu: "Stima per Allegri, c'è solo da imparare. Il Napoli è arrivato secondo e due anni fa ha vinto il campionato: è forte"
14:42
Dopo aver conquistato sei punti nelle prime due giornate, la squadra di Cristian Chivu attende a San Siro il Napoli, in una sfida che precede di pochi giorni l'atteso debutto europeo contro il Real Madrid. Il tecnico nerazzurro ha presentato il match in conferenza stampa, facendo il punto sul momento della squadra e sulla gestione del gruppo.
Inter-Napoli, Chivu presenta la sfida
Chivu ha sottolineato la buona partenza dell'Inter, pur evidenziando come la condizione fisica non sia ancora al top. Il tecnico rumeno considera il Napoli un avversario di assoluto livello e chiede ai suoi una prestazione all'altezza dell'occasione: "Fiduciosa, ha lavorato bene, abbiamoa vuto un buon inizio di campionato dove abbiamo cercato di mettere in mostra le nostre caratteristiche e quello che vogliamo fare consapevoli che la condizione non è ancora al massimo ma strada facendo stiamo recuperando. Conosciamo l'importanza di questa partita, il Napoli è arrivata seconda e due anni fa ha vinto il campionato, sappiamo quanto è forte ma dobbiamo essere all'altezza e onorare al meglio la partita".
Spazio anche al saluto a Piero Ausilio, che ha lasciato il club dopo una lunga esperienza. Chivu ha ricordato il rapporto personale con l'ex dirigente nerazzurro: "Prima del professionista è un amico, ho avuto l'onore di condividere tanti anni all'Inter con lui, e anche dei trofei vinti insieme, io anche da calciatore e poi da allenatore. E' una delle poche eccezioni nel mondo del calcio, 28 anni in una società non le fanno tutti e ha raggiunto traguardi importanti. Bisogna solo ringraziarlo per quanto fatto in tutti questi anni. Per noi ieri è stata una giornata emozionante, lo abbiamo salutato, lo abbiamo abbracciato e ringraziato per tutto".
Infine, il tecnico ha affrontato il tema della gestione delle risorse, fondamentale in una stagione lunga: "Un allenatore deve avere queste carateristiche, se pretendo premurosità da parte del gruppo devo tenere presente quello che rappresenta questa parola..."
La stima per Max Allegri da parte di Chivu: "La stima per Allegri è sempre stata alta da parte mia, non mi dimentico di 6 trofei vinti, di due finali Champions fatte, dell'esperienza che ha e poi allenartori giovani dobbiamo solo imparare. Che l'anno scorso non abbiamo vinto contro di lui è la realtà, siamo andati avanti, ci siamo rialzati guardando il nostro obiettivo. E' una maratona di 38 partite, alcune si possono perdere, fa male quando si tratta di specifiche partite ma non abbiamo mai perso di vista il grande obiettivo e per fortuna l'abbiamo raggiunto. Non giocano gli allenatori ma le squadre preparate in una carte maniera e sia noi che il Napoli abbiamo l'ambizione giusta per far vedere che vogliamo essere competitivi".
Chivu ha indicato soprattutto la capacità di prevenire le ripartenze e leggere in anticipo determinate situazioni.
"Nel calcio la prevenzione è importante, non credo di aver subito tanto contro Monza e Cagliari. Abbiamo saputo leggere determinati momenti, ovvio c'è da lavorare determinate cose, nelle preventive, avere un pensiero negativo che ti permette di agire prima e prevenire, in quello si può migliorare. Ma abbiamo grandi difensori che sanno risolvere le situazioni da soli e sanno che in alcuni momenti si può anche concedere. La bellezza del calcio è anche questo. Vogliamo essere aggressivi, possiamo sbagliare qualche riaggressione e possiamo mettere in difficoltà la difesa ma non starei a pensare a due ripartenze subite. Chiediamo gol e spettacolo, il calcio è questo, è il mio modo di vederlo e per fortuna è condiviso dai giocatori. A volte subiremo o rischieremo, l'importante è avere energia e coraggio di andare a giocare con sorriso e spensieratezza cercando di essere determinanti e dominanti".
Chivu ha poi ridimensionato il concetto di scontri diretti, spiegando che ogni partita può avere un peso significativo nell'economia di una stagione.
"Quali sono gli scontri diretti? Come si valuta quale scontro è diretto? Solo l'ultima classifica o solo la tradizione? Per me sono tanti scontri diretti anche quando si gioca con le ultime in classifica. Le mie lezioni le ho imparate, lo scorso anno ne abbiamo perse due nelle prime tre, per me sono tutte importanti perché siamo consapevoli di quello che siamo e che vogliamo fare. A volte si può perdere ma l'importante è come reagisci. Abbiamo 6 punti in due partite e vogliamo dare continuità non solo in queste due partite ma per quello che abbiamo creato negli ultimi sette anni. Giochiamo contro una squadra forte, rispettiamo il nostro avversario e sappiamo che no sarà facile ma siamo pronti, vorranno riscattare l'ultima sconfitta".
La sconfitta di Napoli dello scorso anno, secondo Chivu, ha rappresentato un passaggio utile per la crescita dell'Inter. Il tecnico ha ricordato come quella partita abbia evidenziato alcuni aspetti da correggere, soprattutto nella gestione delle situazioni considerate ingiuste.
"L'anno scorso la partita di Napoli ci ha dato più stimoli e motivazioni nel correggere i nostri errori, le nostre debolezze soprattutto nel gestire l'ingiustizia. Abbiamo fatto un primo tempo meraviglioso, ci siamo arrabbiati per qualcosa che pensavamo no fosse giusto e ci siamo dimenticati di fare alcune cose. Ma ci ha permesso di crescere, dalle sconfitte si può crescere e reagire e lo abbiamo fatto molto bene. Poi abbiamo fatto un filotto di 7-8 partite, poi abbiamo perso il derby e fatte 15 senza perdere. Le partite non è mai giusto paragonarle perchè cambia la stagione, il momento, un sacco di cose soprattutto a inizio stagione. Vogliamo essere competitivi e far vedere che la nostra identità è quella giusta ma possiamo fare degli errori pur mantenendo un atteggiamento propositivo nell'essere determinanti e pragmatici".
Il tecnico ha poi fatto il punto sui giocatori inglesi arrivati in rosa e ancora in attesa di un maggiore minutaggio. Chivu ha ribadito di non voler programmare con eccessivo anticipo, preferendo concentrarsi su tutti gli elementi della rosa.
"Ho imparato a non fare piani, ci si pensa in una maniera, ci si preoccupa di quello che non è accaduto nella mia gestione del gruppo in queste due partite. Voi siete curioso di vedere Spence, Jones e Stones, io penso a Carlos Augusto, Mkhitaryan che sono parte del gruppo e non hanno ancora giocato. Per quello che hanno dato e fatto vedere nel quotidiano meritano la mia attenzione. Stones e Jones stanno bene, li abbiamo visti in campo per qualche tratto, avranno la possibilità di far vedere quanto valgono anche se non c'è bisogno. Sappiamo cosa possono dare e presto lo faranno vedere. Spece sta facendo riatletizzazione e smaltendo il suo problema, quando sarà pronto vedrete anche lui".
