Bari in caduta libera: De Laurentiis tace, tifosi spazientiti e allenatore in bilico
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Lunga crisi del Bari
Ultimissime SSC Napoli- Il Bari targato De Laurentiis attraversa una fase critica, tra risultati deludenti in Serie B e un calo netto della presenza dei tifosi allo stadio. La fiducia nel tecnico Fabio Caserta è in calo, e anche la posizione dei direttori sportivi Magalini e Di Cesare sembra traballare. La società, secondo la Gazzetta dello Sport, mantiene una linea di silenzio, rinviando qualsiasi decisione definitiva sul futuro dello staff tecnico.
Crisi del Bari
Come sottolinea la cronaca sportiva, la squadra è quintultima in classifica, con soli 13 gol segnati e 19 subiti. Numeri che, pur essendo tecnicamente migliori di quanto ci si potesse aspettare vista la qualità di gioco, non bastano a rassicurare la tifoseria. “Decidere di non decidere. Dopo una giornata ricca di voci, illazioni e svariate ipotesi, la società di De Laurentiis ha rimandato ogni sentenza sul futuro di Fabio Caserta alla guida del Bari, nonché dei direttori Magalini e Di Cesare”, scrive la Gazzetta.
Il pubblico del San Nicola risponde con distacco: rispetto allo scorso anno, il club ha perso 2.000 abbonati e circa 21.000 spettatori nei primi sei turni casalinghi. Numeri che mettono sotto pressione la gestione societaria, preoccupata per la sostenibilità economica e per il rapporto con la città.
Intanto, la frangia più calda dei tifosi non ha risparmiato critiche: un paio di striscioni sono stati esposti all’esterno dello stadio, manifestando apertamente la sfiducia nei confronti di Caserta e dei dirigenti. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbe esserci un confronto decisivo tra Luigi De Laurentiis e i collaboratori più stretti, ma al momento la società conferma solo prudenza e silenzio strategico.
Il Bari è quindi alle prese con un doppio problema: ritrovare risultati convincenti sul campo e ricucire il rapporto con una tifoseria sempre più delusa, nel tentativo di evitare un ulteriore allontanamento dal San Nicola.
