Il Napoli ha dato l'impressione di non saper sfruttare l’occasione, di non avere cattiveria

Editoriale ico calendario ico orologio18:30  

Due traverse a favore in un minuto, una terza contro circa sessanta secondi dopo, un buco di marcatura e 0-1. Sembrava il secondo episodio del Corto Muso, del Mussillo, la serie inaugurata la settimana scorsa. Invece no, perché certi spazi - certe voragini - viste nella seconda parte di partita non possono non far sorgere dubbi e interrogativi sulla forma di questo Napoli, ancora pezzo di plastilina da modellare tra le mani di Allegri o comunque senza troppi confini ben definiti.

di Claudio Russo (@claudioruss)

Le temperature caldissime non hanno aiutato, i ritmi del primo quarto d’ora sono più che estivi, va bene, ma il Napoli non è riuscito ad imporre la maggiore qualità a disposizione, la propria esperienza di fronte ad una squadra vivace e altresì immatura. È sembrata una squadra incapace di sfruttare l’occasione, di avere la cattiveria necessaria per far male. La palla giusta c'è stata più volte, il gol no. Ci si è dovuti riparare nelle mani di Milinkovic-Savic, così come ha fatto la Fiorentina con De Gea, e negli errori degli attaccanti viola per evitare una brutta figura nel risultato prima ancora che nella prestazione, quest’ultima comunque grigia.

Saranno tre settimane abbastanza lunghe per l’ambiente Napoli, che di giorno in giorno troverà un argomento per squadrare la squadra di Allegri sotto una lente più negativa che positiva, che sia il rendimento di un singolo, la differenza di livello tra un sostituito ed un sostituto, una gestione dei cambi che ha visto Anguissa entrare per un minuto - dopo l’annuncio del ds Manna che in fin dei conti ha aperto la strada per un eventuale addio a parametro zero - ed un Vergara da zero minuti ma convocato in Nazionale e troppo incursore per giocare un pao di minuti.

Non era la seconda puntata del Corto Muso edizione napoletana, non era nemmeno un mussillo: era una foto con le labbra 'duckface', evitando trasposizioni in italiano, ma insomma ci siamo capiti. È il peggior inizio di stagione del Napoli dai 6 punti in 5 partite di Sarri 2015-2016, quando giocava ancora col 4-3-1-2.

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