La Guerri Napoli scompare contro la Virtus Bologna, 71-90 e contestazione dalla curva! Magro a CN24: "Si sono creati dei vizi che difficilmente si possono cambiare" | VIDEO

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Perde la Guerri Napoli Basket

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Basket Napoli - Sconfitta, un'altra, per la Guerri Napoli, battuta dalla Virtus Bologna con il punteggio di 71-90 nella gara valida per la ventunesima giornata del campionato di Serie A, disputata all’Alcott Arena. Gli azzurri disputano un buon primo tempo, chiudendo avanti nel punteggio, ma pagano a caro prezzo il parziale subito all’inizio del terzo quarto. Al termine del match contestazione da parte dei tifosi organizzati in curva, con il capitano Stefano Gentile unico che a metterci la faccia andando a parlare con i supporters delusi dopo la sesta sconfitta nelle ultime sette partite, di cui cinque consecutive.

In allegato l'intervista rilasciata a margine del match da coach Alessandro Magro a CalcioNapoli24.

Contro Bologna non era facile. Sono i campioni d’Italia uscenti, vengono da una partita strepitosa in Eurolega contro una grande squadra come il Real Madrid. Sono venuti a Napoli e forse ci siamo un po’ tutti illusi dopo il primo quarto, insomma, che fossero anche loro un po’ stanchi. Poi, appena hanno alzato il livello di intensità, soprattutto in difesa, per Napoli non c’è stato molto da fare.

“Il bicchiere mezzo pieno è che abbiamo giocato per 20 minuti una buona pallacanestro. Il bicchiere mezzo pieno è che, nonostante un allenamento solo, abbiamo avuto due nuovi giocatori in sostituzione di quelli che, o infortunati o per decisione tecnica, non fanno più parte di questo gruppo e abbiamo visto buone cose dalle quali ripartire. È un gruppo che però deve continuare a lavorare nei momenti di difficoltà perché è ancora troppo fragile ed è ancora troppo facile perdere il ritmo della partita. Quindi dobbiamo continuare a lavorare sul livello di esecuzione, sul livello di intensità, sulla voglia di spendere il corpo e di pareggiare il livello di intensità che ovviamente una squadra come Bologna può mettere in campo più e meglio di altre. Però dobbiamo proprio ripartire: se vogliamo provare a competere, provare a vincere contro le squadre sicuramente meno attrezzate di Bologna, dobbiamo cercare di ripartire da quel livello che Bologna ha messo in campo, che Milano mise in campo e Venezia mise in campo qua contro di noi. Quindi è una cosa sulla quale dovremmo lavorare perché già dalla prossima partita contro Cantù è la seconda finale delle nove rimaste, che vogliamo assolutamente giocare con il coltello tra i denti"

Lei ha parlato di senso d’urgenza che deve capire tutta la squadra. Come si fa passare questo messaggio dopo due terzi di campionato? Ci sono dei limiti che abbiamo imparato a conoscere e che rimarranno. Questo senso d’urgenza, la voglia di lottare, come si riesce a trasmetterla se dopo due terzi di campionato non è ancora visibile?

Sicuramente qualcosa dovrà cambiare anche nell’allenamento perché il valore del possesso è troppo importante in un campionato di questo livello. Il fatto di aver cura del pallone, di avere disciplina nell’eseguire, di andare a cercare gli obiettivi che ci siamo prefissati non può essere una cosa che possiamo fare due volte sì e una volta no. Deve essere con sistematicità una cosa rivista. Sono d’accordo con te: ci sono dei problemi strutturali, dei difetti strutturali che possiamo avere, che molto probabilmente non cambieremo del tutto, ma vogliamo assolutamente lavorare per ridurre il numero degli errori, che poi sono quelli che creano i break e non ci fanno stare in partita per 40 minuti"

È la prima stagione di un nuovo corso, quindi ci sta cadere, ci sta rialzarsi, ci sta stare in un percorso di medio termine. Però ha anche detto che crede ancora ai play-off, crede ancora all’impegno preso a inizio stagione?

“Assolutamente. Adesso avevamo 10 partite da giocare. Bologna era una delle partite che non avevamo contato come quelle… ma non perché non credessimo di poterla vincere, ma ovviamente è una squadra che sta battendo tutti e quindi non è una nostra diretta avversaria. Ci stava di poter perdere in casa. Dobbiamo sicuramente fare delle partite per 40 minuti con un livello diverso di intensità e di concentrazione. Però sì, mancano nove partite e dobbiamo capire che ora… non è bello, visto il momento, parlare di guerra perché la guerra è altra, ma dobbiamo capire chi ha voglia di sacrificarsi non per il nome che è scritto dietro, ma per quello che è scritto davanti. Siamo tutti qua per far sì che Napoli Basketball possa crescere. È un percorso: ci stava e ci starà di passare attraverso momenti difficili, che sono quelli che ti fanno crescere maggiormente. Ma abbiamo la sana follia di continuare a pensare di lavorare nel modo giusto per costruire qui a Napoli qualcosa di importante e meritarci — perché non è una critica e non è una lamentela — meritarci un pubblico che ci sostiene, perché ci meritiamo di essere sostenuti.

Arrivati Zemaitis e Whaley, arriverà anche Nick Marshall. Che doti possono aggiungere a livello tecnico, magari da un punto di vista mentale per riprendere un po’ un gruppo che ha dei limiti?

“Intanto dico una cosa magari banale, ma quando in un gruppo si sono create delle, come si diceva prima, dei vizi che difficilmente si possono cambiare, il modo migliore è cambiare le carte in tavola. Quindi tre nuovi giocatori ti possono dare l’idea di ricostruire delle gerarchie che ti possono aiutare. Sono immuni da quello che magari può essere stato nei sette mesi precedenti. Sono tutti e tre giocatori che possono spendere il corpo in difesa. L’abbiamo visto anche stasera, nelle cose positive o negative, ma Kristupas Zemaitis ha taglia fisica per provare a pressare la palla. Isaiah Whaley è un giocatore che può difendere. Nick Marshall è un altro giocatore che ci può dare solidità in difesa. Quindi questo ci darebbe la possibilità di essere un pochino più solidi dietro e quindi avere più facilità a trovare canestri in contropiede dopo degli stop che stasera, per alcuni momenti, non abbiamo avuto. Poi sono giocatori che hanno doti: Kristupas è un playmaker che ci può dare ordine; Whaley, appunto, è un giocatore che è totalmente consapevole di quello che può fare — rimbalzi, tagli, difesa — quindi è un giocatore che non toglie agli altri possessi che hanno bisogno di avere la palla in mano; e Nick Marshall, speriamo, ma per quello che abbiamo visto, è un tiratore che ancora non abbiamo. Può giocare il pick and roll, può tirare da tre punti, può difendere. È un giocatore che può darci la possibilità di far rifiatare Savion Flagg e aggiungere altre frecce al nostro arco”

Avvio positivo della Guerri, che apre con un 6-0 firmato Totè e Flagg. La Virtus risponde con Niang, mentre Morgan trova la tripla e Flagg realizza il 9-5 a metà periodo. Gli ospiti colpiscono ancora dall’arco con Vildoza, poi Totè segna nel pitturato e i primi punti di Whaley e Zemaitis portano il punteggio sul 18-11. Il momento favorevole della Guerri prosegue con Caruso, che segna subendo fallo; Morgan replica con cinque punti di fila e il primo quarto si chiude sul 21-16.

Inizio positivo anche nel secondo periodo per Napoli, con il minibreak 4-0 firmato Zemaitis e Bolton. Dopo il timeout della Virtus, la tripla di Treier vale il +10 Guerri, prima del canestro con fallo di Ferrari che fissa il 28-21 dopo tre minuti. El Amin realizza una bella entrata, ma Ferrari colpisce ancora da tre punti tenendo i bolognesi in scia. Sul 32-26 arriva il timeout Napoli a metà quarto. Treier trova un’altra tripla, ma Niang ed Edwards riportano la Virtus a un solo punto di distanza (35-34). Gli azzurri reagiscono con FlaggSmailagic segna dall’arco, Whaley ferma Edwards con una stoppata e il canestro di Treier manda le squadre all’intervallo sul 40-39.

La Virtus rientra dagli spogliatoi con grande intensità e piazza un parziale di 12-0 guidato da Alston e Niang, costringendo Magro al timeout sul 40-51 dopo tre minuti e mezzo del terzo quarto. La Guerri torna a muovere il punteggio con Zemaitis, ma Morgan segna in contropiede e Diarra schiaccia per il 55-42. Gli azzurri tentano di rientrare con un minibreak di 5-0 firmato Bolton e CarusoEl-Amin replica a Edwards, ma Smailagic e Alston ristabiliscono il +13 per la Virtus. Il terzo periodo si conclude sul 50-63.

All’inizio dell’ultimo quarto Bolton prova a riaccendere le speranze degli azzurri, ma le triple di Ferrari e la schiacciata di Niang portano la Virtus sul 78-60 a cinque minuti dalla sirena. Nel finale gli ospiti gestiscono il vantaggio fino al punteggio conclusivo di 71-90.

Tabellino:

  • Whaley 3, Flagg 10, El-Amin 5, FaggianZemaitis 9, Gloria n.e., Treier 9, Gentile 5, Caruso 9, Totè 10, Bolton 11.

La Guerri Napoli tornerà in campo domenica prossima 15 marzo alle ore 17:30, in trasferta sul campo dell’Acqua San Bernardo Cantù.

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