Giovedi 7 Maggio 2015, 08:40

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Ronaldinho, è un periodo nero. Condanna di 5 anni al fratello. Davvero pesanti le accuse

E intanto la presidente del Flamengo non smentisce le voci sulla cessione di Dinho: "Non so cosa succederà"

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E intanto la presidente del Flamengo non smentisce le voci sulla cessione di Dinho: "Non so cosa succederà"

Davvero un periodaccio per Ronaldinho. Alle recenti delusioni sportive, culminate nell’eliminazione dalla coppa Libertadores e nella rottura dell’idillio con la tifoseria, si aggiungono anche le parole sibilline della presidente Patricia Amorim e le grane giudiziarie del fratello e agente Roberto de Assis, condannato a 5 anni e 5 mesi per evasione fiscale e riciclaggio.

FUTURO IN BILICO — Per cercare di recuperare il rapporto con i tifosi, che lo hanno individuato come il principale responsabile del fallimentare avvio di stagione, Ronaldinho può solo sperare di trascinare il Flamengo alla conquista del torneo Carioca, a partire dalla semifinale contro il Vasco da Gama in programma questo fine settimana. "Non so cosa succederà se non vinceremo. E’ un’ipotesi che non voglio nemmeno prendere in considerazione", ha dichiarato Amorim riferendosi alle voci di cessione che circolano sempre più insistentemente attorno al nome di Dinho. "Voi volete sapere se resterà o se andrà via - ha aggiunto la presidente -, ma nel calcio le cose cambiano rapidamente.

Posso solo dire che non abbiamo manifestato l’intenzione di cederlo e che, finora, noi abbiamo sempre mantenuto fede agli accordi presi quando è stato stipulato il contratto". Come dire, adesso tocca a Ronaldinho metterci del suo, ovvero tornare a vincere.

FRATELLO NEI GUAI — Ma a preoccupare Dinho ancor più delle parole di Amorim è forse la delicata situazione del fratello, condannato dalla giustizia del Rio Grande do Sul per strani giri di denaro. Il Tribunale regionale di Porto Alegre lo ha infatti condannato a 5 anni e 5 mesi per aver occultato movimenti di denaro pari a circa 884mila dollari. Nel mirino degli inquirenti erano finiti i guadagni di Assis nel biennio 2003-'04, quando si servì di un conto in Svizzera per deviare gli introiti derivanti da alcuni affari immobiliari nella capitale gaucha, dove gli investimenti di Dinho e famiglia si sono rivelati un fallimento: prima la chiusura della Fondazione Ronaldinho Gaucho per irregolarità nei finanziamenti, poi il fallimento della scuola calcio Porto Alegre, e successivamente la chiusura di un locale notturno, fino a quest’ultima grana giudiziaria. A Roberto de Assis non resta altro che ricorrere in appello.

Fonte : gazzetta.it

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